Imu, giravolta leghista nel Varesotto: col suo voto l’aliquota raddoppia!

di ALESSANDRO CIUTI

Ieri sera si è riunito il consiglio comunale di Cavaria con Premezzo,  cittadina di 5200 abitanti in provincia di Varese. Tra i vari argomenti all’ordine del giorno si è votato per l’approvazione delle aliquote IMU su prima e seconda abitazione e per  il relativo regolamento. Votazione che ha carattere di immediata esecutività. Le aliquote sono state fissate al 4 per mille sulla prima e all’8,4 sulla seconda abitazione. Una volta di più abbiamo avuto conferma di come le amministrazioni comunali stiano provvedendo a macellare i propri cittadini per conto di Roma.

Fin qui nulla di nuovo. La sorpresa però è giunta dai banchi dell’opposizione.  Infatti i due consiglieri della Lega Nord  hanno votato a favore del pacchetto, anzi del pacco, contenente le aliquote, proposto dalla maggioranza, una lista civica di centro-sinistra.  L’antefatto che rende l’accaduto tragicomico risale a circa un mese e mezzo fa, quando la Lega Nord, unitariamente ai due altri gruppi di opposizione, PDL e altra lista civica legata alla sinistra, ebbe a presentare la mozione scritta dal Tea Party Italia per la riduzione dell’aliquota sulla prima casa allo 0,2 per cento.  La mozione, su impulso del Tea Party, venne presentata e discussa unitariamente, proprio con lo scopo di fare fronte comune, almeno su questo, non rendendosi complici dell’ennesima vessazione.  La mozione fu bocciata per direttissima. Dato il pregresso, ieri sera ci si sarebbe aspettati un voto contrario o una non partecipazione al voto. La Lista di opposizione di sinistra in effetti si è espressa in questo modo, coerentemente. Il Pdl ormai non esiste più, tant’è che i suoi eletti non erano nemmeno presenti. La Lega al contrario, con il suo voto va iscritta per “meriti” acquisiti sul campo, nel novero dei macellai. La cosa divertente è che nella dichiarazione di voto si è ribadita la contrarietà all’IMU e si è argomentato circa una non meglio precisata azione di un senatore leghista che, in sede istituzionale romana, pare abbia presentato un’interrogazione al governo riguardo la vicenda delle previsioni di riscossione imposte dallo Stato centrale. Sic et simpliciter.

Tutte cose che al cittadino di Cavaria con Premezzo non interessano un fico secco e con buona pace della “difesa del territorio”. Al termine della seduta, le spiegazioni fornite ,dietro cortese sollecitazione, dal capogruppo leghista sono risultate ancor più esaustive. Primo, si è trattato di un atto dovuto, perché i regolamenti sono tutti uguali, fatti con il copia incolla. Secondo, bisogna mettersi nei panni dell’amministrazione perché se in codesto comune la Lega è all’opposizione, così non è in tanti altri del circondario, dove le aliquote sono simili. Terzo, il povero Sindaco avrebbe potuto essere citato in giudizio per falso in bilancio se non avesse ottemperato alle richieste di gettito dello Stato centrale. Quarto, il fatto che la posizione in consiglio è stata imposta dal segretario politico locale, non presente alla seduta, per cui i consiglieri, che altro non sono che miseri portavoce del “capo”, non hanno potuto fare altrimenti.  Questi i fatti.

A ciascun lettore la libertà di trarre le proprie conclusioni. Come dato politico rimane il voto espresso e la totale incoerenza della linea di questo movimento che nelle piazze e sui giornali promette guerra a “Roma ladrona” mentre in sede istituzionale da prova di una inadeguatezza ed una totale incapacità di dare seguito alle giuste istanze che propugna attraverso i suoi megafoni. Politica di piccolo cabotaggio, ipocrisia democristiana allo stato puro, che infanga il ricordo, ormai sbiadito, delle origini di lotta e di spirito libertario che la Lega, non da oggi, ha del tutto smarrito.

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9 Comments

  1. stefano says:

    A Vigevano, governata dal 2010 da un monocolore Lega con sindaco della Lega Andrea Sala – tra l’altro dopo 10 anni di governo di coalizione Lega-PDL – hanno fatto anche di peggio. Imu sulla prima casa al 5,4 per mille e sulla seconda casa all’8,6 per mille. Da notare che l’addizionale deliberata dal Consiglio Comunale sulla prima casa è all’1,4 per mille mentre sulla seconda casa si ferma all’1 per mille. Per una prima casa di cento metri quadri di nuova costruzione lo scherzetto significa circa 600,00 euro l’anno, di cui circa 200,00 al Comune.
    Ditegli di tutto tranne che sono leghisti…
    ma forse oggi la Lega è proprio questo.

  2. massimo gustinelli says:

    anche nel comune di cologno al serio ,governato dalla Lega hanno aumentato l’Imu ,4,8 per la prima casa e 8,6 per la seconda casa ,mi sa che questi leghisti predicano bene , ma razzolano male , e si i sindaci della lega sono diventati i gabellieri dello stato……vergognatevi

  3. lory says:

    buona parte dei leghisti che sono arrivati alle poltrone si sono dimostrati esattamente come gli altri , farabutti !

  4. Davide says:

    L’IMU che la Lega avrebbe introdotto era solo sulla seconda casa e sarebbe rimasta interamente al Comune, quindi era una cosa completamente diversa.

  5. lorenzo says:

    quei due consiglieri leghisti dovrebbero dare le dimissioni o essere cacciati dalla popolazione

  6. lorenzo says:

    quei consiglieri leghisti dovrebbero dare le dimissioni. Tanto non servono a nulla.

  7. barbara says:

    Coerenza leghista

  8. Salvo says:

    ma lo sapevate che l’Imu è stata introdotta dalla Lega?

    Il governo Monti l’ha solo anticipata al 2012( era prevista dal 2014)…

  9. Diego Tagliabue says:

    Serietà leghista.

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