Lega, il progetto di Bernardini: basta alleanze coi centralisti

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Ora basta alleanze con i partiti centralisti. La nuova Lega sarà la casa dei movimenti indipendentisti”.

Ecco il nuovo Carroccio voluto dal candidato alla segreteria federale Manes Bernardini, che ha già in mente un nuovo simbolo: l’Alberto da Giussano, sullo sfondo il Nord, il nostro “territorio” e, in basso, incorniciato da piccoli loghi, il contributo dei movimenti indipendentisti che aderiranno al nuovo progetto.

Un progetto “che vuole mettere nel mirino lo Stato centrale, iperburocratizzato e arroccato su se stesso, lontano delle esigenze reali del paese”.

“Dobbiamo smantellare questo Stato – le parole d’ordine di Bernardini – uno stato irriformabile dal di dentro, che potrebbe funzionare anche senza la politica, visto che, oggi, la politica non comanda più l’apparato burocratico-amministrativo ed è delegittimata dalla sua incapacità di riformare il paese”.

“Le Europee saranno il banco di prova per mettere a frutto le esperienze autonomiste che vogliamo raccogliere e valorizzare, per unire le forze del territorio contro il sistema centralista.

Già alle prossime elezioni misureremo la forza di questo progetto. Ci mettiamo la faccia e diciamo, una volta per tutte, basta alle alleanze per il potere fine a se stesso. Le alleanze si faranno solo su obiettivi e con chi condivide con noi questo progetto. La vera riforma la farà la gente, il popolo e per questo ci stiamo preparando.

Il primo passo è unire le forze che si dichiarano contro il centralismo, che non tutela più nessuno, né le imprese, né le famiglie né le autonomie locali. In vista dell’attacco imminente al sistema statale centrale bisogna ripartire dal territorio”.

Prossima tappa: “Contatteremo i singoli gruppi indipendentisti territoriali. Esperienze come quella di Eva Klotz in Sudtirolo devono essere avvicinate, prese ad esempio e messe a frutto”.

“Tutti i gruppi indipendentisti, uniti per una causa comune sotto il nuovo simbolo della Lega Nord, possono ottenere un grande risultato elettorale e puntare a una rappresentanza vera e autentica, che nasca da progetti condivisi e non da effimeri matrimoni per le poltrone”.

Come primo segnale di piena adesione alla causa indipendentista, Bernardini rilancia i referendum per l’indipendenza di Veneto e Lombardia. “L’obiettivo è scatenare un effetto domino anche nelle altre regioni”.

*Ufficio stampa Lega Nord Regione Emilia Romagna

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13 Comments

  1. Gianfrancesco says:

    Oh finalmente anche Manes Bernardini ha fatto sapere un po’ cosa gli gira in testa. Bene.
    Bene, perchè era ora, bene perchè sono parole che vanno nella giusta direzione, condivisibili e apprezzabili.

    Ho letto sotto che qualcuno si lamenta che sono solo parole, che servono i fatti, vero, ma non disprezziamo così facilmente le parole o preferite le parole di Tosi?

    Più candidati si dichiarano apertamente indipendentisti meglio è, l’obiettivo è assediare e stanare chi sta chiuso in via bellerio e chi sta incollato alle sedie.

    per me sono credibili quanti sono abituati a perdere le elezioni come capita ai leghisti emiliani, per i quali l’alleanza con il pdl non è affatto garanzia di posti e quanti invece nella terra delle sedie facili come la Lombardia sono solo semplici consiglieri comunali, per chi non l’avesse capito penso a Bernardini e Stefanazzi.

  2. Arcadico says:

    Come al solito si gira attorno al vero problema!

    Quale è il vero problema?

    La Lega non funziona, non ha mai funzionato (movimento di idee ma coi capibastone territoriali in cadrega) ed ora non è più credibile!!

    La credibilità nella vita come in politica una volta persa è persa per sempre!

    Ogni sforzo, che tra l’altro non c’è e\o non si vede (usiamo la formula dubitativa per pura cortesia), nel recuperarla risulterà inutile!!

    Scavalcati nella protesta e nella proposta (in quanto svuotata dall’interno) e ormai … omologabili e omologati nella deriva partitocratica di tutti gli altri partiti!!!

    Peccato!
    Veramente un peccato!

  3. ALTEREGO says:

    Allora 20 anni di lega:
    Confederazione di tre repubbliche 1993
    Secessione 1996
    Devolution 2004/2006
    Lega 2.0 e macroregione 2012

    Alle promesse non sono mai seguiti i fatti, MAI.

    Manes ascolta, la tua proposta insieme a quella di Stefanazzi, è straordinaria, purtroppo bisogna riconquistare la fiducia di una base militante che è stata tradita troppo e troppo a lungo, e qui viene il difficile.

    Se volete riconquistare fiducia occorrono fatti concreti, se il nuovo segretario non saprà o non vorrà imboccare questa strada, non avremo il nuovo segretario, ma il becchino della lega.
    PADANIA LIBERA

  4. Stefano says:

    Le idee sono giuste. Sono poi gli uomini che sbagliano. A chi critica l’ operato della Lega dico che hanno sbagliato gli uomini, ma rinnegare gli ideali del Movimento significa non essere Leghisti.
    Criticare e dire “non ci credo più” significa che non sei e non sei mai stato leghista e che l’ alternativa è semplicemente un partito centralista.
    Per quanto mi riguarda non voterò mai un partito centralista perché non farà mai nulla per me e per la gente del mio territorio.
    Ma un partito che davvero mette al primo posto l’ indipendenza, potrà avere anche qualche mela marcia, ma alla fine quella è la giusta strada e li mi battero’ per dare il mio contributo e della poltrona non me ne frega niente! E le mele marce sappiatelo si buttano nel letamaio.
    W San Marco!

  5. biboppo says:

    Ma ho le traveggole!!!!!!!!!
    Il comunicato è firmato “Ufficio stampa Lega Nord Regione Emilia Romagna”???
    Ma ha usato l’ufficio stampa del gruppo consiliare per fare un comunicato per conto del partito?
    Ditemi che mi sbaglio per favore.

  6. Non sono suo parente, ma Manes mi par nel giusto. Se alle parole seguiranno i fatti.

    • Dici bene, le parole sono ormai a zero da tempo.
      Abbiamo bisogno di chi è disposto a rischiare in proprio, non rischiare la cadrega s’intende, ma rischiare galera e botte.
      Il Manes cerca solo cadreghe per non far nulla, il primo requisito è non presentarsi ad elezioni indette e controllate dall’oppressore.
      Ma vi immaginate ai tempi di Napoleone presentarsi alle elezioni indette dal nemico? Per che fare? Per essere meglio controllati e tenuti a bada?

  7. carla 40 says:

    Dice bene Marco, e’ tardi! Le parole di Bernardini non sono nuove, le abbiamo sentite per anni e non ci incantano piu’, arrivati al dunque sono stati fatti mille passi indietro e tanti saluti a chi aveva creduto nel sogno dell’indipendentismo e della liberta’.

  8. Free Padania says:

    Basterebbe dire : facciamo i leghisti ed atteniamoci allo statuto mettendo a rischio anche la nostra libertá personale come sarebbe necessario fare per innescare la secessione. Lo statuto l’abbiamo sottoscritto per avere plltrone o perché ci crediamo? Se é cosí, chi non lo condivide si accomodi altrove, l’italia e piena di partiti che vivono per il sogno parassitario del’italia unita. Invece oggi ci ritroviamo ai vertici gente che sventola il tricolore ed addirittura rinnega l’art.1 e si permette per di piú di espellere chi osteggia la deriva italica del Moviemento?
    Ma vi rendete conto, voi che avete responsabilitá nel Movimento, che cosí non si puó andare avanti?
    Infatti i risultati di consenso da quando Bossi si é fatto da parte sono lí che decrivono la deriva italica ed il tradimento degli ideali leghisti.
    Secessione.
    Padania Libera.

  9. Marco Scardovelli says:

    i buoi son scappati da troppo tempo Bernardini, ormai è tardi.

    • Colono Padano says:

      I buoi sono scappati…e’ tardi….un paio di balle. Parla per te sde non ne hai piú voglia di fare la rivoluzione.
      Il nostro Movimento é fatto di gente che crede ciecamente all’articolo 1 e farebbe la rivoluzione a mani nude domani mattina, ma per disciplina si attiene alle disposizioni dei segretari nazionali e federale.
      Se non sai chi siamo noi leghisti, vieni a conoscerci.
      Padania Libera!

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