LEGA: IL PIEMONTE NELLE BRACCIA DI CALDEROLI

di REDAZIONE

Se il travaglio partorirà la resa dei conti, il Piemonte ha già deciso con chi schierarsi. L’esito del congresso “nazionale” della Lega Nord ha infatti sancito la collocazione del partito piemontese nello schieramento capitanato da Roberto Calderoli. Una decisione non certo suffraga dal voto dei delegati che, con misurata passione (e ancor più scarsa partecipazione), si solo limitati a ratificare la leadership autistica di Roberto Cota: sui circa 1.300 aventi diritto, sono stati poco più di 500 (ovvero attorno al 40%) i militanti ad aver preso parte all’assemblea ed espresso il “plebiscito” al governatore. La scelta di campo è stata piuttosto manifestata – come spesso avviene nel mondo del Carroccio – nell’allestimento del congresso, nella scenografia del palco. Una rappresentazione plastica volta a comunicare il posizionamento della marca piemontese nei futuri assetti di potere di via Bellerio.

La parte del leone l’ha fatta Roberto Calderoli, nella sua veste di coordinatore delle segreterie “nazionali” e di compagno d’affetti di Gianna Gancia, che ha voluto alla presidenza del congresso, arrivando persino a definire il Piemonte, proprio in virtù dei legami sentimentali, la sua “seconda casa”. Messaggio chiaro e forte, insomma. Reso ancor più eclatante dall’assenza di Roberto Maroni che ha stranamente disertato la due giorni di Collegno: una scelta che stride con l’iperattivismo dell’ex inquilino del Viminale, impegnato in queste settimane in un autentico tour-de-force tra le assise leghiste.

La spartizione dell’eredità bossiana, in zone d’influenza prevede forse la consegna del Piemonte a Calderoli, il Veneto a Tosi-Maroni, per giocare la battaglia decisiva a giugno, in terra lombarda? Ipotesi tutt’altro che campata in aria. Al pari di quella che delinea una sorta di accordo per “blindare” la rentrée di Cota sulla scena nazionale, alle prossime elezioni politiche, che a quel punto lascerebbe la guida della Regione prima della scadenza del mandato, magari proprio in favore della Gancia.

FONTE ORIGINALE: http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/lega-piemonte-sotto-legida-di-calderoli-3407.html

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One Comment

  1. silvia garbelli says:

    Calderoli nell'”esilio piemontese” ? Potrebbe risultare
    ‘gradito solo ai militanti del suo partito. Per il resto, dopo le ‘significative prove ministeriali’ offerte dal ‘Simplificator’,
    la scelta potrebbe anche rivelarsi uno dei migliori boomerang a tutto svantaggio della stessa LN !

    Venghino, Signori, venghino !

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