Lega Nord: il nuovo segretario sarà eletto da diecimila militanti

di GIANMARCO LUCCHI

Il congresso federale della Lega Nord “dimostrera’ la potenza della Lega, perche’, quando serve, bisogna tirare fuori gli attributi”. Cosi’ Roberto Maroni, nel suo intervento all’assemblea federale della Lega Nord.
“Formalmente tutti i militanti potranno votare per il nuovo segretario”, ha confermato Maroni ai partecipanti all’assemblea, “il consiglio federale decidera’ le regole: o facciamo il voto prima del congresso o portiamo tutti i militanti in una grande assemblea a Torino”. “Non siamo un gruppetto di sfigati”, ha continuato, “sara’ faticoso far votare diecimila militanti, terremo aperte le urne anche di notte se serve”.

“Non lo so, ognuno e’ libero di fare quello che vuole: siamo tutti adulti e vaccinati”. Cosi’ Roberto Maroni ha risposto a chi gli chiedeva un giudizio su un’eventuale candidatura di Umberto Bossi al congresso federale della Lega Nord che eleggera’ il nuovo segretario. “Per quanto mi riguarda, penso che il nuovo segretario debba essere un giovane che guardi al futuro e garantisca alla Lega il futuro che merita”, ha continuato il capo del Carroccio, arrivando a Venezia per partecipare ai lavori dell’assemblea federale del movimento. “E non qualcuno – ha proseguito – che ha nostalgia del passato… Ne vedo in giro tanti”. A chi gli chiedeva un giudizio sull’associazione presentata ieri dai dissidenti ‘bossiani’, ‘Padania Libera’, Maroni ha risposto: “ho visto chi c’e’ dentro, e’ presieduta dall’ex onorevole Leoni, quello che attualmente ricopre la carica dell’aeroclub d’Italia”. “Padania libera d’Italia”, ha scherzato.

Flavio Tosi ha ribadito che, a suo giudizio, Roberto Maroni “dovrebbe restare segretario della Lega”. Al suo arrivo all’assemblea federale della Lega Nord, a chi gli chiedeva di un’eventuale candidatura di Umberto Bossi al congresso federale che Maroni vuole convocare a meta’ dicembre, il sindaco di Verona ha risposto con un sorriso: “Non posso che dire ‘In bocca al lupo”. “Per quanto riguarda la segreteria – ha aggiunto – mi preoccupo solo che il congresso sia unitario e non con piu’ candidati che spaccano la Lega. Se poi Bossi ci sara’ si andra’ alla conta”. “Io potrei essere un candidato al pari di Matteo Salvini e altri, ma solo se troviamo una soluzione unitario”. Cosi’ Flavio Tosi sull’ipotesi di una sua candidatura a segretario federale della Lega nord. “Non e’ che io lo voglia o lo debba fare: e’ prioritario che il congresso sia unitario”, ha aggiunto il vice segretario federale.

“Ognuno e’ libero di fare cio’ che crede considerato che c’e’ uno statuto che sancisce che chi e’ in regola con il tesseramento lo puo’ fare, poi sara’ il congresso che e’ sovrano a decidere il segretario”. Cosi’ Luca Zaia sull’eventualita’ di una candidatura di Umberto Bossi alla segreteria della Lega, suggerita nuovamente stamane dallo stesso senatur. “Penso che la vera opportunita’ sia quella di puntare a un rinnovamento totale del Carroccio che dia anche speranza a questo movimento ma e’ altrettanto vero che bisogna rispettare le idee di tutti”, ha proseguito il governatore veneto, a margine dell’assemblea federale del Carroccio. “Il mio candidato ideale – ha proseguito – e’ una persona con una storia nella Lega, in grado di fare un bel progetto e soprattutto capace di puntare all’unita’ e alla coesione del partito”.

Umberto Bossi ha annunciato che non accettera’ la tessera numero uno dell’associazione ‘Padania Libera’ fondata da alcuni dissidenti che a lui si ispirano e che ha deciso di rimanere nella Lega Nord. “No”, ha risposto il presidente federale del Carroccio a chi gli chiedeva se prendera’ la tessera, come aveva minacciato ieri sera, nel caso in cui non vi fosse stato un rinvio del congresso. Solo ieri sera, Bossi aveva minacciato di aderire all’associazione di dissidenti, nel caso in cui non vi fosse stato un rinvio del congresso per permettere le elezioni di nuovi delegati all’assise (fino all’annuncio di oggi della apertura del congresso a tutti i militanti, la linea prevalente nel movimento era di far partecipare al congresso la stessa platea che aveva eletto Roberto Maroni nel luglio dell’anno scorso). A chi gli chiedeva se intende lasciare la Lega Bossi ha risposto: “No”. “Io sono agli ordini della Lega, nonostante tutto”, ha concluso.

“C’e’ molta gente che vuole che io mi candidi”, ha risposto Bossi ai cronisti. “Dovete scrivere che mi candidato, senno’ mi vengono a rompere le scatole. Devo stare tranquillo; se dico che non mi candido, vengono a casa mia”. “E’ una cosa che vuole molta gente della Lega – ha continuato – gente che viene a insistere, ma la mia candidatura non deve essere causa di scombussolamento del congresso”.

Per Bossi il prossimo segretario della Lega Nord deve essere “eletto democraticamente” e deve avere la “capacita’ di riunire”. A chi gli chiedeva quali potrebbero essere i candidati di suo gradimento, il presidente del Carroccio ha risposto: “GianCarlo Giorgetti e poi Maroni propone il segretario della Lega lombarda”, Matteo Salvini. “Preferisco Giorgetti – ha continuato, a margine dell’assemblea federale della Lega Nord – ma Salvini non mi dispiace”. Salvini, ha continuato Bossi, “ha abbastanza capacita’ politica e riesce a smuovere i gazebo”. Dal canto suo, ha proseguito, Giorgetti, capogruppo della Lega alla Camera, ha il pregio di avere “molto equilibrio”.

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4 Comments

  1. Veritas says:

    Se quei dissidentu che hanno fatto l’associazione di cui sopra amassero la Lega, i leghisti nonchè lo stesso Bossi, accetterebbero la Lega 02 e consiglierebbero Bossi di fare il Presidente a vita.
    Eventemente, amano solo se stessi.

  2. Dan says:

    Ma li fanno ancora 10 mila militanti ? Soprattutto gente con almeno 5 anni di anzianità ?

  3. Giuseppe says:

    La scelta del segretario da parte del popolo dei militanti appare una decisione atta a far emergere i segni più profondi del sentire leghista, fra i quali certamente la voglia di autonomia/indipendenza, che sarà un criterio decisivo di scriminante. Da osservare, per gli amanti e tenutari del potere, che eventuali trucchi e giochi di tessere sarebbero esiziali per la Lega.

  4. Paolo Dolomitico says:

    Penso non si tratti di un problema legato a giovani, o vecchi (si può essere vecchi anche a 30 anni) nè di un problema di futuro (non si costruisce il futuro senza idee precise che oggi mancano), nè, peggio, di nostalgia (il passato non deve far paura). Io credo che la questione primaria per un partito come la Lega, vincolato al territorio, alla identità, all’indipendenza, al federalismo, ma anche a tradizioni e valori come onestà, lotta alle ingiustizie, guerra a sprechi e furti di stato, dopo aver dimenticato quasi tutto ciò, debba essere il suo ritorno alle origini e chi si candida alla segreteria debba essere in grado di garantire di voler governare la Lega quale era quando nacque e non un partito di qualsiasi altro genere…ammettendo eventuali errori propri, perchè credo nessuno abbia la coscenza totalmente bianca. Magari anche solo il peccato di aver fatto finta di non vedere ciò che succedeva o non averlo voluto ammmettere, tutti lo hanno commesso, soprattutto quelli che sono soci da almeno 5 anni come richiesto.

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