LEGA: INDAGATI A REGGIO EMILIA E AFFARI DI ‘NDRANGHETA

di REDAZIONE

Dopo l’esposto dell’ex leghista Marco Lusetti anche la Procura della Repubblica di Reggio Emilia ha aperto una indagine sui conti e fondi al partito della Lega Nord. Il procuratore della Repubblica Giorgio Grandinetti (nella foto) non fa ancora nomi ma si parla di persone note a livello pubblico e politico reggiano ed emiliano. Gli indagati sarebbero meno di 5 tra questi oltre ad esponenti reggiani e tra questi forse un imprenditore anche sicuramente un leghista bolognese. Le ipotesi di reato sono riconducibili a quelle degli altri filoni d’inchiesta aperti dalle altre procure in Italia. Escluso a Reggio però il reato di riciclaggio di denaro sporco.  Al microfono di Matteo Incerti il procuratore Giorgio Grandinetti.

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LEGA E ‘NDRANGHETA, UN RAPPORTO CHE VIENE DA LONTANO

(Alessandro da Rold) – È un velo sottile e impercettibile quello che unirebbe la Lega Nord alla ‘ndrangheta. E che in questi giorni torna di attualità per le indagini sui presunti casi di riciclaggio di denaro sporco che le cosche calabresi avrebbero effettuato tramite le casse del Carroccio in via Bellerio. Ci indaga la procura di Reggio Calabria che cerca la cosiddetta «contabilità occulta dei lumbard» e che ha messo sotto indagine l’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito insieme con altri imprenditori, tra cui «l’ammiraglio» Romolo Girardelli e lo «shampato» imprenditore Stefano Bonet.

Negli ultimi anni le inchieste delle magistratura italiana non avevano mai messo sotto indagine esponenti del Carroccio. Ma tra le righe delle ordinanze e dei decreti di perquisizione usciti un po’ ovunque in Italia, da Pavia fino alla zona del Lago di Garda famosa per lFƒe scorribande notturne del Trota Renzo Bossi, è emerso spesso come le ‘ndrine abbiano cercato di fare proseliti tra i padani. Ci sono persino le fotografie a dimostrarlo. Come nel caso del consigliere regionale pavese Angelo Ciocca, immortalato in una foto con l’avvocato Pino Neri (foto a lato) alla fine del 2009, prima che il boss venisse travolto dall’indagine Infinito del pm Ilda Boccassini nel luglio del 2010. Ciocca non è mai stato indagato, ma quell’indagine costò un’aspra polemica tra l’autore di Gomorra Roberto Saviano con l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni. Tema: la Lega Nord e la ‘ndrangheta.

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