LEGA: SOLDI DI DUBBIA PROVENIENZA? DENUNCE INASCOLTATE!

di REDAZIONE

Lo scandalo che sta colpendo i vertici del Carroccio, non ha a che vedere – a quanto si legge – solo con i vertici del partito, ma ha costretto ad intervenire anche altre procure, oltre alle tre che hanno aperto le indagini di “Family” & Co.

In Emilia, ad esempio, sia i magistrati di Reggio Emilia che quelli di Bologna pare si siano risvegliati, vuoi dopo le denunce presentate solo un paio di giorni fa dall’ex vice-sindaco di Guastalla Lusetti, vuoi perchè è tornata d’attualità una denuncia presentato da un altro ex leghista, Alberto Veronesi – presentata nel 2010 – e che riproponiamo di seguito.

Veronesi parla chiaramente di irregolarità nella gestione dei denari e si rivolge ai probiviri. Ovviamente, non ha mai ricevuto alcuna risposta. E l’Emilia è finita commissariata dall’espulsa Rosi Mauro.

ILL.MO COLLEGIO NAZIONALE DEI PROBIVIRI

* * *

Racc. A/R

Via dell’Aereonautica n. 12

42100 Reggio Emilia

E p.c.  Racc. A/R

Ecc.mo Consiglio Federale Lega Nord

Via Carlo Bellerio n. 41

20161 Milano (MI)

c.a. Dott. G. Salmoiraghi

 

Anticipata via fax al n. 02 6454475

con richiesta di inserimento nell’ordine del giorno

della prima riunione utile del Consiglio Federale

 

OGGETTO: Ricorso avvero il provvedimento di espulsione dalla Lega Nord ex art. 7- 9 Regolamento della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania.

 

Ecc.mo Consiglio Nazionale dei Probiviri,

il giorno 17 settembre 2010 sono venuto ufficialmente a conoscenza (tramite Raccomandata A/R) che il Consiglio Direttivo Nazionale Emilia del 6 settembre2010 haemesso un provvedimento di espulsione nei miei confronti, dopo che la notizia di tale provvedimento disciplinare era stata da me appresa solo dai mezzi di comunicazione con evidente sconcerto ed amarezza per il trattamento ricevuto dopo anni di militanza passionale e attiva nell’interesse esclusivo della Lega Nord

Per la precisione si segnala come la lettera A/R di cui sopra riportava unicamente il seguente testo : “Si comunica con la presente che, il Consiglio nazionale Lega Noed Emilia convocato per il giorno 06/09/2010, ha deliberato la Vostra espulsione del movimento con immediata esecutività a causa dell’inosservanza dell’art. 53 dello Statuto della Lega nord”(all.A)

Premesso che :

–          il Consiglio Direttivo Nazionale Lega Nord Emilia del 6 settembre 2010 hadeliberato la mia espulsione per violazione dell’art. 53 dello Statuto e quindi presumibilmente “ a causa di indegnità o di ripetuti comportamenti gravemente lesivi della dignità di altri soci o di gravi ragioni che ostacolino o pregiudichino l’attività del Movimento o ne compromettano la sua immagine politica”;

 

–          sul punto si evidenzia come lo scrivente non ha abbia avuto conoscenza di essere sub iudice e che il provvedimento di espulsione è stato adottato in audita altera parte senza la possibilità di poter offrire il mio contributo per chiarire ogni eventuale problematica;

–          Tale situazione appare alquanto disdicevole e non giustificata ed in ogni caso risulta in concreto lesiva della mia persona, della mia dignità ed onorabilità, nonché irrispettosa di tutti elettori che mi hanno onorato con la loro preferenza nel corso della passata elezione del consiglio regionale dell’Emilia Romagna ;

–          La lettera con cui si comunicava al sottoscritto l’ espulsione dal movimento conteneva unicamente il testo sopra riportato, violando così, l’ Art. 7 del Regolamento Lega Nord per l’ Indipendenza della Padania, che invece prevede espressamente che il provvedimento sanzionatorio “dovrà avere adeguata motivazione”. In questo caso specifico non solo manca l’ adeguata motivazione, ma manca totalmente la motivazione, indicando nella lettera in questione solamente l’articolo dello Statuto (art. 53) che io avrei violato senza nemmeno specificare esattamente quale condotta pregiudizievole nei confronti del movimento avrei posto in essere;

–          Appare alquanto disdicevole e financo diffamatorio che la notizia del provvedimento disciplinare in questione sia stata divulgata alla stampa prima ancora dell’adozione del predetto provvedimento da parte dei membri del Consiglio nazionale. A questo proposito si impone una seria ed approfondita indagine interna affinché porti in luce l’autore o gli autori di quello che per il sottoscritto è la vera indegnità (procedura che richiama alla memoria le purghe staliniane);

–          Tali notizie trapelate sugli organi di stampa e sui comunicati on line di diverse agenzie giornalistiche (circa 100 testate) mi hanno messo in situazione di grave disagio nonché di grave danno all’immagine,  e quindi logicamente mi riservo sin da ora di intraprendere ogni più opportuno azione volta a tutelare la mia dignità di persona, nonché di leale membro della Lega Nord.

Si espone

quanto segue in difesa dalle contestazioni apprese verbalmente da alcuni membri dello stesso Comitato Nazionale in data 13 settembre u.s.; addebitate in verità nemmeno precisate nella missiva recapitatami:

Mi preme manifestare lo sconcerto e l’opposizione più ferma per la decisione inaudita altera parte adottata nei miei confronti in quanto mi sono solo prodigato, nel rispetto della normativa vigente, di accertare eventuali comportamenti irregolari di persone candidate per la Lega Nord nelle ultime elezioni per il Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna (28-29 marzo 2010), e solo per il Mambelli, già uscito dal Partito, ho reso noto alla stampa le mie dichiarazioni. Preciso che sono stati i giornalisti del quotidianoLa Repubblica, già a conoscenza della verifica ufficiale che il Collegio elettorale aveva avviato per circa oltre cento candidati di tutte le liste elettorali;

A supporto di ciò richiamo le dichiarazioni rese allo stesso quotidiano, in data antecedenti alle mie, dal Consigliere regionale Mauro Manfredini il quale espressamente riferiva di irregolarità nella presentazione dei moduli previsti dalla legge 515/1993 (all. n. 1 estratto giornalistico La Repubblica “Lega Nord, le spese elettorali nel mirino della Corte d’Appello; all. n. 2 “Nella Lega Guerra a colpi di esposti);

A proposito delle irregolarità da me accertate e mai rese pubbliche sin da ora sono a richiedere di essere ascoltato avendo come scopo ultimo proprio la tutela dell’immagine del Partito, nonché della stessa mia persona.

Si insiste nel sottolineare come la mia attività sia stata orientata esclusivamente a far luce su personaggi che – come dimostrano i recenti sviluppi legati all’uscita dalla Lega di alcuni esponenti vicini all’”associazione” Libertà e Futuro, in particolare sig. Daniele Baldini e Marco Mambelli – hanno, a mio modesto avviso, offuscato alcuni punti fondanti dell’agire politico della Lega Nord, ossia la trasparenza e la totale assenza di interessi economici e particolaristici da parte dei candidati per il movimento Lega Nord.

In tal senso si ricorda  che ex art. 30 dello Statuto “La qualifica di Socio Ordinario Militante è incompatibile con l’iscrizione o l’adesione a qualsiasi altro Partito o Movimento Politico, associazione segreta, occulta o massonica o a liste civiche non autorizzate dall’organo competente”; incompatibilità che sin da subito apparivano sussistenti nei candidati connessi con l’associazione Libertà e Futuro (cfr. all. 3 estratto giornalistico sul Resto del Carlino “A Vignola scende in campo il partito dei massoni”).

Appare alquanto anomalo ed incredibile che mi si accusi e mi si espella dal partito per aver chiesto la verifica sul rispetto della normativa in materia di propaganda elettorale in rispetto delle norme di legge e di tutela di quella concorrenza tra candidati che l’On. Alessandri ci chiese e che fu disciplinato da norme comportamentali scritte.

Ancora di più di esprime rammarico per le modalità con la quale sono stato espulso, posto che la notizia di tale provvedimento mi è stata fornito dalla stampa senza possibilità di avere il diritto di esprimere la mia opinione ovvero di spiegare il mio operato.

Appare peraltro incredibile come mi si accusi di aver fatto emergere irregolarità nei confronti di un candidato Marco Mambelli, che per giunta è fuoriuscito dalla Lega Nord con critiche particolarmente pesanti nei confronti della gestione del partito stesso.

Dagli articoli giornalistici dei giorni immediatamente successivi alla mia espulsione emergeva infatti come la mia colpa sarebbe stata determinata <<dall’aver prodotto un esposto contro il suo ex compagno di partito Marco Mambelli (ora in forza ai finiani di Futuro e Libertà) per le attività svolte da quest’ultimo durante la campagna elettorale nel collegio di Bologna, discrepanti rispetto alle spese dichiarate: in particolare lo si accusa di aver dichiarato spese minori rispetto a quelle realmente sostenute durante l’avvicinamento alle regionali>> (cfr. all. n. 4 articolo on line edito da Reggio24ore.com, “Direttivo Lega Nord Emilia, fatti fuori Magaroli e Veronesi per le critiche al partito, del 7 settembre 2010).

Corre obbligo segnalare sin da subito come il mio intervento pressola Comitatoregionale di Garanzia Elettorale per l’Emilia Romagna ripercorreva dubbi in particolare sulla regolarità dei proventi a favore del candidato della Lega Nord – sig. Mambelli Marco – e dell’associazione Libertà e Futuro.

Perplessità che in tempi non sospetti (21 gennaio 2009) erano stati peraltro segnalati dall’on. Gianluca Pini, il quale per l’appunto si domandava quante e quali erano le fonti di risorse economiche dell’associazione Libertà e Futuro, con richiesta per l’appunto di effettuare approfondite ricerche  (cfr. all. 5 – Articolo Estratto da Romagnaoggi.it “Forlì, elezioni. Affondo della Lega Nord contro LF; “Guardia di Finanza faccia chiarezza”).

Si osserva come a livello giornalistico sono apparsi articoli nei quali si enfatizza inequivocabilmente l’appoggio da parte dell’ “associazione” Libertà e Futuro (in particolare da parte del Presidente Baldini Daniele e del neo coordinatore a Imola del predetto movimento sig. Benedetti Franco) (cfr. all. 6– articolo giornalistico estratto dal quotidiano “La Voce” di Romagna – Imola).

I responsabili emiliani della Lega Nord concedevano al sig. Benedetti la responsabilità della sede del circondario imolese, revocandola al sig. Claudio Rossi (consigliere comunale di Castel Guelfo) a cui l’avevano appena concessa.

A tale proposito, con il mio intervento, si è rappresentato l’opportunità di accertare la natura, gli scopi, i fondamenti costitutivi e i contributi economici che Libertà Futuro ha messo sul campo in favore della candidatura di Mambelli; anche in considerazione dell’organizzazione che tale “associazione” aveva già dimostrato in passate tornate elettorali (si veda Elezioni Comunali 2009 – Baldini candidato sindaco di Forlì) – (all. 7 –articolo Resto del Carlino – Lista civica Libertà e Futuro del 21.1.2009)

Tali dubbi si sono manifestati più forti anche alla luce degli sviluppi legati alla fuoriuscita dalla Lega Nord da parte di alcuni personaggi vicini per l’appunto a Libertà e Futuro, i quali hanno peraltro argomentato la propria uscita dal partito dal fatto di non aver visto rispettati gli impegni e le promesse avute; riferiva infatti Baldini Il problema non e’ legato al tesseramento – tiene a precisare Baldini – non sono state mantenute alcune promesse fatte. All’interno del partito sono state spese solo parole” . Di quali promessi si tratta? ( Cfr. all. 8 articolo  del 13 agosto 2010 estratto da Oggibologna.it “Lega Emilia. Baldini e i suoi restituiscono la tessera e “osservano” Fini; articolo estratto dal sito Corriere di Bologna “Scissione nella Lega. In 15 lasciano diretti verso Fini” del 13 agosto 2010).

Si reputa peraltro opportuno ricordare come nel corso delle riunioni antecedenti l’inizio della campagna elettorale per le elezioni Regionali in Emilia Romagna, l’On. Angelo Alessandri decise che alle Regionali ci sarebbe dovuta essere “COMPETIZIONE” tra i  9 candidati, per evitare (a suo dire) ciò che occorse alle comunali di Reggio Emilia, dove Lui, quale candidato sindaco, pur ricevendo molte preferenze, non ottenne un soddisfacente numero di voti per assenza di impegno da parte dei candidati consiglieri

In vista delle predette elezioni regionali l’On. Alessandri compose autonomamente una lista con il nome, tra gli altri, di Baldini Daniele e Bernardini Marco appartenenti al movimento Libertà e Futuro e che tali scelta vennero bocciate dal Consiglio Federale della Lega Nord, posticipando dannosamente di quindici giorni l’inizio della campagna elettorale

Sul punto preme segnalare come a livello giornalistico era già emerso in passato come Libertà e Futuro fosse un’”Associazione” con scopi poco chiari tant’è che si è avanzata l’ipotesi che all’interno del movimento ci fossero esponenti della massoneria bolognese (cfr. già all.2 “A Vignola scende il partito dei massoni”.

In seguito, l’On. Alessandri decise di designare in sostituzione di Baldini Daniele, quale candidato per il Collegio di Bologna, il sig. Mambelli Marco, il quale come da subito è apparso evidente non era altro che l’alias di Baldini Daniele (si veda il palese appoggio del movimento culturale Libertà e Futuro mediante il proprio magazine)

Dopo le elezioni regionali sia Mambelli Marco che Baldini Daniele, dopo aver presumibilmente inquinato il movimento con soldi di dubbia provenienza, hanno deciso di lasciare il partito in modo assai polemico, lamentando di non aver ricevuto ciò che era stato loro promesso e che non erano stati rispettati impegni di cui si ignora l’esistenza ed il contenuto, sul quale è doveroso far luce.

Circa la scelta del candidato Mambelli si osserva peraltro come lo stesso consigliere regionale Manes Bernardini, nel commentare l’uscita dal partito di Mambelli ha riferito che “questo epilogo dimostra come le mie perplessità sulle liste regionali non erano prive di fondamento” (cfr. all. 9 articolo estratto su repubblica “Si allarga la fronda nel carroccio anche Mambelli lascia e scegli Fini”).

Ritengo pertanto di non aver assolutamente messo a repentaglio l’onorabilità della Lega Nord piuttosto di aver contribuito a far uscire dal partito personaggi di dubbia moralità e che nulla hanno in comune con i nostri valori della Lega Nord.

Piuttosto si insiste nel ribadire come vi siano responsabilità politiche ben evidenti in capo a coloro che hanno tanto insistito per candidare nelle liste della Lega Nord esponenti già facenti parte di Futuro e Libertà e che non hanno perso tempo alla prima occasione ad uscire dal partito alimentando diatribe interne e comunque critiche immotivate (cfr. all. 10 materiale fotografico in cui si rende palese l’appoggio dell’On. Alessandri e di Lucia Borgonzoni ad esponenti di Libertà e Futuro).

E’ apparso chiaro che la candidatura di Mambelli è stata utilizzata da Lucia Borgonzoni nella Provicnia di Bologna esclusivamente in funzione di contrasto alla candidatura di Manes Bernardini per egoismi e protagonismi personali che nulla avevano a che vedere con finalità elettorali.

Le divisioni create nel movimento sono tutt’oggi presenti e non sanate.

In definitiva sono convinto di non aver commesso alcuna violazione dello Statuto della Lega Nord e del relativo regolamento, precisando che le mie esternazioni pubbliche sono state postume all’uscita ufficiale di Mambelli e di Libertà e Futuro dal Partito Lega Nord e il mio intervento è stato reso necessario al fine di tutelare l’immagine della Lega Nord, nonché la mia dignità personale e di candidato alle elezioni per il Consiglio Regionale della Lega Nord, posto che  sulla candidatura in questione ho con sacrifici dedicato passione, tempo e denaro e con rispetto per tutti i candidati della nostra lista provinciale di Bologna.

Alla luce di quanto sopra esposto

Si chiede

All’Ecc.mo Collegio Nazionale dei Probiviri Voglia, previa richiesta di audizione dello scrivente al fine di poter meglio chiarire il proprio operato nonché riservandosi produzione documentale idonea a sostenere le proprie ragioni, fermo restando la richiesta di accedere ai verbali della seduta aventi ad oggetto la mia espulsione, ex. Art. 9 del Regolamento Lega Nord per l’ Indipendenza della Padania, approvato dal Consiglio Federale in data 1° Luglio 2002, nonchè in forza dell’ Art. 55 dello Statuto della Lega Nord per l’ indipendenza della Padania, approvato nel corso del Congresso Federale Ordinario del 1 -2- 3 Marzo 2002, di REVOCARE il provvedimento di espulsione nei miei confronti, alla luce delle palesi violazioni del Regolamento Lega Nord per l’ Indipendenza della Padania; altresì alla luce dell’insussistenza dei motivi di accusa sollevati contro di me;

Certo di un giudizio sereno e rispettoso, sia dei Regolamenti interni Lega Nord, che dell’ordinamento giuridico italiano, in attesa di essere convocato al fine di meglio precisare le mie difese, porgo distinti saluti padaniA

Alberto Veronesi – Bologna, lì 17 settembre 2010

 

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2 Comments

  1. Dan says:

    Si potessero far sparire tutti i soldi dal mondo della politica, dei partiti, gli stipendi delle varie cariche pubbliche, i benefit, le auto blu, tutti al verde (le tasche s’intende) mi chiedo quanti a quel punto sentirebbero ancora quel democratico bisogno di impegnarsi nella politica del paese.

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