LEGA, E’ L’ORA DEI FATTI. MARONI RILANCI LA SFIDA INDIPENDENTISTA

di ANDREA PAGANELLA

La fase politica che stiamo attraversando ci obbliga a fare delle considerazioni sulle iniziative da intraprendere per fare in modo che le istanze di libertà delle nostre terre non rimangano solo dei sogni o delle semplici aspirazioni ma si traducano in fatti tangibili ed in atti concreti.

Nella mia analisi partirei dal rispondere ad alcuni semplici quesiti:

PRIMO – Libertà della nostra gente, si può prescindere dalla LEGA NORD? La mia risposta è no. Sono convinto che le possibilità di riuscita di qualsiasi progetto genericamente autonomista non possa che tenere in considerazione che, a livello europeo, la Lega Nord è uno dei principali movimenti politici di stampo indipendentista. Non vorrei togliere dignità politica alla miriade di movimenti autonomisti presenti sopra il Po ma appare evidente che questi, per radicamento territoriale, per numero di iscritti, per rappresentanti e per storia non siano nemmeno comparabili in termini dimensionali alla Lega. Immaginate solo uno scenario dove non ci fosse la Lega Nord, con quale credibilità e forza questi movimentini “atomici” potrebbero prendere in mano le istanze attualmente – volenti o nolenti – rappresentate dalla Lega Nord. ZERO, prescindere dalla Lega è puro esercizio onanistico. Senza tenere in considerazione, inoltre, che molti di questi movimenti sono comunque espressione di iniziative intraprese da ex-leghisti, fuoriusciti o espulsi ma comunque riconducibili in un modo o nell’altro al filone storico del leghismo.

SECONDO – In vent’anni di battaglie autonomiste non abbiamo ottenuto nulla, per colpa di chi? E perché? È uno sport tipicamente italico, nel senso letterale del termine, cercare sempre un capro espiatorio al quale addossare tutte le colpe di un presente deludente e di un futuro incerto, dimenticando totalmente il passato. Oggi il colpevole di ogni male si chiama Umberto Bossi. Certo, di fronte alle quintalate di inchiostro, per non dire altro, usate in questi mesi per descrivere lo scenario familistico-degenerativo in cui è caduto l’impero bossiano, riuscirebbe difficile persino a Perry Mason far assolvere l’Umberto dalla più magnanima delle giurie. Ma circoscrivere la storia di qualsiasi personaggio politico esclusivamente alla sua parabola discendente è un esercizio poco corretto e molto semplicistico. Sicuramente nella condotta di Bossi ci sono state molte ombre: una gestione iper-stalinista, una chiusura totale di spazio a personaggi che potessero in un qualche modo oscurare la stella del Líder máximo (si veda la cacciata del Professor Gianfranco Miglio), una politica iperzigzagante per cui oggi veniva disfatto quanto fatto ieri e forse, questa l’accusa più infamante, pensare più all’esistenza della propria creatura che al raggiugimento di risultati concreti per la propria gente.
Va bene, diamo per acquisito tutto ciò ma, perdio, Umberto Bossi non è stato solo questo: è stato anche un visionario innovatore, un abile e raffinato politico, un leader carismatico in grado di muovere un popolo sino ad allora silente o in stato semi-dormiente. E, comunque, lascia come eredità politica un movimento fatto di migliaia di iscritti, fortemente radicato e, non per ultimo, lascia una consapevolezza ed un patrimonio identitario di straordinaria importanza. Lasciamo stare i capri espiatori, se noi lombardi, noi veneti, noi piemontesi siamo sudditi di uno stato elefantiaco e liberticida la colpa è solo nostra. Punto.

TERZO – La Lega 2.0 ce la farà ad ottenere dei risultati? E come? Non nascondo che ho salutato la vittoria dei “barbari sognanti” con un certo compiacimento e come una fisiologica evoluzione della Lega Nord, non più basata sul carisma del vecchio e acciaccato leader ma gestita in una logica più condivisa, plurale e pragmatica, non più ditta familiare ma moderna società per azioni. Certo, pensare che da questa deturpazione d’immagine si esca in quattro e quattrotto mi sembra pura utopia, servirà tempo ed umiltà per riacquisire da parte della propria gente quella fiducia ora ai minimi storici. Ma è mia opinione che i Salvini, i Tosi e tutta la “nuova” dirigenza sia in grado di leggere ed interpretare la mutata realtà con una formidabile freschezza, con vitalità e con una rinnovata capacità, anche comunicativa. È però fondamentale non perdere la spinta rivoluzionaria, non siamo in tempi di riformismi o di facili moderatismi, i tessuti produttivi padani schiacciati da una parte dall’euro e, dall’altra, dall’oppressione fiscale italica stanno per schiantare, il ciclope non regge più.
In questo senso starà a Roberto Maroni non abbandonare la via indipendentista, in nome di una possibile riformabilità, in senso federalista, del leviatano italiano a cui non crede più nessuno. La novità sarà questa: essere credibili, pragmatici e non esasperati nei toni e nelle parole MA incisivi e rivoluzionari nei fatti.

Il tutto partendo dai gesti, meno simbolici e più concreti.


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23 Comments

  1. Arcadico says:

    … formidabile freschezza, con vitalità e con una rinnovata capacità!!!

    Una domanda sorge spontanea: se le parole hanno un senso e gli aggettivi un significato come possono risultare freschi, vitali e capacitivi se tutta la struttura si è ridotta ad una accozzaglia di carrieristi, opportunisti, scambisti (politica intesa come ufficio collocamento)?

    Per essere Freschi, Vitali e Propositivi bisogna che la struttura lo sia!

    Partendo da una base attiva che non c’è più!!

    Quindi una contraddizione in termini!!

    La Lega oggi è Bollita, Cadaverica e peggio ancora sà di Déja vu!!

    Non vedo in giro personaggi di spiccata personalità che possano farle fare uno SPIN OFF!

    Tutte le manifestazioni da gennaio venendo ad adesso sembrano stanche e trascinate quindi tutt’altro che Fresche, Vive, Propositive!!

    Se vuol ‘salvarsi’ dall’impietoso rapporto fiduciario oggi stuprato col proprio elettore deluso e schifato occorre FARE!!

    Ben altro!!

  2. Fede says:

    Articolo condivisibile al 100%

  3. Girolini says:

    Dighe lo ala Bianchi Clerici che ghe piase Paganella e poi ce una indipendentista dura e pura!! Ahhhhh

  4. Daniele Roscia says:

    Incredibile ci sono ancora i Paganella che sperano nel partito piu’ italiota che il proscenio politico ci offre. Si confonde ancora, federalismo, autonomia e indipendenza. Si faccia uno studio un po’ piu approfondito e vedrà che la confusione che la Lega Nord ha seminato sull’argomento ha arrecato gravi danni anche alle sue sicurezze. Prima la Lega abbandona il campo, impropriamente occupato da faccendieri di ogni risma e banda, meglio e’. I veri indipendentisti desiderano solo abbandonare l’Italia e i suoi ladroni, con tutti i partiti che ne infestano le istituzioni. Certo siamo pochi, ma e pure un’italica abitudine salire sul carro dei vincitori con grandi opportunità di scegliere carriere probabili, saremo determinati e combattenti della voglia di autodeterminazione che ci unisce. Intanto, alle precedenti elezioni amministrative, Veneto Stato ha acquisito un bel 5%, non e’ poco, un risultato che incoraggia i movimenti indipendenti che hanno un solo e chiaro obiettivo: l’indipendenza totale dei nostri territori e comunità dalla Stato Italiano. Lascia parrete, barbari, cerchisti, asini e bestie varie che popolano la Lega Nord, ben presto verranno ricordati come gli inutili tentativi di confondere le idee.

  5. Franco says:

    Immaginare una lega(che non è più nord),come un “movimento” indipendentista sarebbe come credere che gli asini volino.Ormai è talmente forte e radicato il legame con l’attuale sistema, del quale il BOBO NAZIONALE è stato ministro e ha giurato assoluta fedeltà alla repubblica,che difficilmente potrà liberarsi dagli splendidi vizi e mollezze che il sistema romano gli ha offerto.Sono assolutamente convinto che si DEVE fare a meno della lega(che non è più nord) e sono più che certo che per riprendere il percorso verso la libertà e l’indipendenza sia indispensabile essere indipendenti soprattutto dalla lega che in più di venti anni ha ampiamente dimostrato quanto sia inutile il suo progetto che nulla ha a spartire con l’indipendenza vera che inseguono quei movimenti che a Jesolo la hanno richiesta con forza e determinazione.Quindi basta con questi inutil e patetici tentativi di agganciare un partito fasullo ad un progetto vero.

  6. IVSTITIA says:

    Ma Maroni chi?
    Quel ex-nullatenente senza istruzione che 30 anni fa insieme al suo compare Bossi attaccava i manifesti sui cassonetti con sopra scritto: “El Leon se magna el terun!!”
    ma dai…..Maroni, Bossi, Calderoli e tutti gli altri dirigenti leghisti dalla bassa pianura padana in su, son stati comodamente seduti sulle poltrone di Roma a godersi denari e privilegi, ricoprendo per un decennio le principali cariche politiche e ministeriali del paese, mettendo le mani e i portafogli nei cda delle più importanti banche ed aziende del paese, sedendo per più di un decennio sulle più importanti poltrone di Parlamento e Senato di quella Roma che tanto si ostinano a chiamare ladrona, ma che in realtà Loro stessi hanno rappresentato per più di 10 anni…..
    VOI!!! dirigenti leghisti padani avete GOVERNATO!!! questo paese per 15 anni su 20 al fianco del mafioso Berlusconi, e cosa ci avete lasciato in eredità? come avete ripagato i vostri elettori del nord che hanno riposto la loro fiducia nelle vostre menzogne?
    avete fregato tutti, avete impoverito tutti, avete tradito indistintamente tutti i cittadini di nord e sud, avete perseverato nel vostro gioco di dividere le coscienze e le mentalità degli italiani creando odio tra il nord e il sud.
    VOI!!! siete solo dei traditori della Nazione, siete solo dei traditori della patria così come lo sono TUTTI i politici senza distinzioni di schieramento che si sono alternati al Governo della Nazione negli ultimi 2 decenni.
    VOI!!! traditori della Nazione pagherete per tutto questo.
    Le giovani generazione che avete fregato con le vostre scellerate politiche, non vi perdoneranno.
    VOI!!! traditori delle istituzioni che nelgli anni 90 vi siete piegati alle mafie e avete permesso l’assassinio del giudice Falcone, del giudice Borsellino e delle loro scorte, VOI!!! traditori pagherete per tutto questo.

  7. marco says:

    lol pretendere di diventare indipendenti con l’appoggio della lega e come cercare di mettere incinta una donna usando un copertone da formula 1 come preservativo

  8. gigi ragagnin says:

    povero Paganella in quale postaccio è capitato !

  9. Il Lucumone says:

    Per Paganella prescindere dalla Lega è puro esercizio onanistico: sarà, ma dar credito alla Lega è puro esercizio sodomitico passivo, per pad’ani !
    Ciao nè, pistola !!!

    • PaoloPadano says:

      Certo che ce n’è di frustrati e rancorosi qua dentro… Paganella fa un ragionamento che guarda in avanti, altri rappresentantucoli rancorosi, bastian contrari da competizione, anarcoidi e per giunta di un anarchismo tutto elitario, di cui ai cittadini non frega niente, pensano solo a menare il torrone su ricriminazioni del passato. Con questa gente le istanze di libertà di veneti, lombardi, piemontesi non faranno un solo passo in avanti. Vent’anni di Lega han portato a scarsi risultati? la ‘family’ e alcuni colonnelli hanno tradito la fiducia ricevuta da base e elettori duri e puri? tutto vero, ma ci ricordiamo qual era il sentimento di autocoscienza nordista prima della Lega Nord? Zero! roba da segaioli identitari, ingrugniti e brontolatori di professione. Lo dico a ragion veduta perché son diventato maggiorenne nei primi anni ’90 e grazie alla Lega ho assunto la coscienza nordista. In vent’anni son cresciuti tanti giovani, che oggi hanno 40 anni, possono fare tesoro degli errori compiuti e sfruttare la loro esperienza per combattere questo stato ladro, levantino, fetido.

  10. Giacomo says:

    Col fasciotricoloruto veronese e il pluriministro romanovaresotto? E tutta la stirpe degli yesmen poltronari ora convertiti come Saul sulla via di Damasco? Ma per piasè…

  11. Barbara says:

    allora…secondo me bisognerebbe fare SUBITO la famosa tavola rotonda dove ci si identifica con le varie sigle indipendentiste…si scrive una lettera a Zaia e una a Tosi (e se ne manda una copia a tutta la stampa regionale ed estera)spiegando la situazione reale e che a causa della “confusione” della LEGA NODD …anche i loro leghisti sono sfiduciati…e che si potrebbe salvare ancora la situazione ASSIEME per il Veneto, solo se loro per primi ci danno una mano essendo nei palazzi di potere. Mi spiace ma è una questione di tempo e se vogliamo fare presto solo col loro aiuto vero si potrà fare odience. Organizziamo una bella rivolta fiscale e manifestazioni di protesta di massa. Annulliamo tutte le bandiere e usiamo un’unico slogan quale INDIPENDENZA se preferiscono va bene anche SECESSIONE ma subito. Se volete un tavolo capiente (rettangolare però) lo metto a disposizione io.
    Bisognerà che ciascuno si mangi il proprio rospo. Per niente nessuno fa niente.

  12. Dan says:

    Questa lega di maroni si presenta come nuova ma è vecchia e marcia quanto la precedente.

    Ha promesso pulizia.

    Fallito: Bossi doveva essere defenestrato con disonore ed invece si prende una carica onoraria ed ha ancora facoltà di mettere becco nelle faccende del partito sia direttamente che indirettamente attraverso i suoi accoliti che dovevano essere calcio rotati insieme (in particolare quei geni che sono andati in giro a raccontare che era giusto che la lega venisse gestita come una proprietà privata). I suoi figli sono stati beccati con le mani nel sacco e non sono stati espulsi. La moglie idem… Gli unici finiti alla berlina sono stati Belsito perchè troppo compromesso (anche se qualcosa mi porta pensare che se non ci fosse stato il caso Lusi si sarebbe trovata una carica onoraria anche per lui, presidente onorario del salvadanaio o giù di lì) e la Rosi Mauro che, str..za finchè si vuole, è stata l’unica in grado di documentare le proprie spese ma si sa che la simpatia viene prima dell’onestà.

    Ha promesso il riconoscimento dei meriti.

    Fallito: per diretta conseguenza del primo punto.

    Ha promesso soldi alle sezioni.

    Fallito: parole, tante parole, ma intanto si continua con le elemosina da parte dei militanti ed i mobili recuperati dalle cantine.

    E adesso questa lega, con lo stesso stile fracassone della “vecchia” pretende di tornare ad essere il riferimento per la battaglia indipendentista dopo che per 30 anni non ha fatto altro che tradirne i principi.

    Che vadano via a dare il culo

  13. Miki says:

    Pini, Raineri, Fava, Salvini, Polledri, Tosi….. Ecco la nuova Lega di Maroni…. Che cagata…

  14. berg says:

    Il problema non è tanto la Lega, che ha fatto i suoi errori e li pagherà.
    Il problema vero sono tutti quegli elettori a cui va bene questa itaglia così com’è e sperano ancora che arrivi qualcuno che metta apposto le cose.

  15. Enrico Sarnek says:

    Caro Paganella non si può sperare che una partito italiano in affitto senza oramai nessuna credibilità diventi quello che non è mai stato.

  16. tiziano says:

    aspettare la lEGA e’ uno sbaglio al’italiana,una metastasi di tutto il contrario di tutto !!!!!!la protesta quanto il percorso indipendentista dovrebbe essere rafforzato dal diritto giuridico(cio’ che la LEGA non ha mai fatto e che non fara’ mai per diversi motivi dall’ ignoranza al servilismo al vendersi.)…la lEGA non fara’ mai nulla di contro lo stato italiano in quanto fa solo una azione politica attraverso “slogan”..le proteste sono per se stesse tutte illegali se confrontate all’interno dell’ordinamento costituito al contrario diventano ipotesi legali nel giuridico…da cui la proposta per un “governo provvisorio veneto e relative iniiziattive……(vedi proposta forum dei venetii..)Il giurido crea una disputa di diritto e/o diritti ovvero puo’ diventare un’ombrello /uno scudo/una corazza….un’arma in piu’ !!!!!!perche’ tale impianto non viene elaborato dalla tavola rotonda dei gruppi ????sollecito il coordinamento e la sommatorie delle proposte dentro al confronto in questo caso organizzare una tavola rotonda(in linea con la impostazione di Facco presentata a jesolo) a tematica……titolo,confronto,linee guida,indirizzi,azione!!!!!!

    • giuseppe says:

      I veneti hanno perso ormai da tempo ogni furore belliscoso.
      Quando non avevano che lacrime per piangere e vivevano di polenta sono emigrati ai quattro angoli del mondo. Ora che hanno tutto da perdere, di lottare per la propria indipendenza non se ne parla proprio e quando questo stato ladro con la pressione fiscale attuale li riducesse di nuovo alla fame, torneranno a sperdersi ai quattro angoli del mondo alla ricerca della terra promessa.
      Per questo la Lega, con la sua proposta politica per una indipendenza ottenuta pacificamente, rappresenta tuttora l’opzione preferita.

  17. sciadurel says:

    mentre se la lega avesse fatto una politica coerente dalla manifestazione sul Po in avanti (lasciando perdere cadreghe, romaladrona e alleanze) in un momento come questo sarebbe al 50-60% nelle regioni di competenza e avrebbe potuto fare qualsiasi cosa … ma probabilmente era tutto già scritto prima

    • giuanin says:

      Sono d’accordo, chi nutre speranze nel “nuovo” che avanza o è minorato o è in malafede (cerca di andare all’incasso).
      Salvini & c. a lavorare con stipendi da gente comune ed orari da gente comune (basta sveglia alle 11).
      Non è invidia ma, visto che hanno già avuto tantissimo, l’è dumà un ragionament da lumbard.

  18. Lucafly says:

    Stimatissimo Paganella lei mi sembra un nostalgico della Lega dei bei tempi ed afferma che i piccoli miovimenti indipendentisti presenti al Nord non possono sortire al nulla per via della Lega,non si è mai posto la domanda: “se la Lega Sparisse” visto che non è servita a nulla come lei descrive,solo così i movimenti del Nord avranno il via libera da parte dei cittadini in cerca di un nuovo spiraglio per l’indipendenza, la Lega ormai è corrotta e compromessa con lostato centrale dove viene tenuta per le PALLE….dai Barbari sognanti.
    Amen

  19. Diego Tagliabue says:

    Sì, poi dice di voler continuare ad essere un’anomalia del sistema politico romano e fa comunella col fascistello Tosi.

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