Lega e il no all’immigrazione: a Torino scontri fra autonomi e polizia

di ALTRE FONTI

Cariche e tensioni a Torino tra antagonisti e forze dell’ordine in occasione del raduno nazionale della Lega Nord contro gli immigrati. Mentre i militanti del Carroccio marciavano in via Roma nel centro della città blindato dalla polizia, centinaia di antagonisti hanno provato a forzare i cordoni di polizia in due punti: via San Tommaso e via Arcivescovado. Due vie utili per raggiungere piazza san Carlo, luogo del comizio di Roberto Maroni, Roberto Calderoli, Umberto Bossi.

LANCI E CARICHE – Quando i manifestanti hanno provato a premere contro gli scudi dei poliziotti, sono stati respinti. A quel punto è stato il caos. Lanci di uova, patate, bottiglie da un lato. Cariche con scudi e manganelli in risposta. Sono stati lanciati dalla polizia dei lacrimogeni nel secondo punto di scontro, in via Arcivescovado. Le prime tensioni sono avvenute in via San Tommaso. In piazza Cnl invece una ventina di cittadini ha iniziato a insultare i leghisti che mostravano striscioni vicino ai banchetti. Dalle parole si è passati alle mani e sono dovute intervenire le forze dell’ordine. C’è stato poi un altro scontro in mezzo al traffico in via Madama Cristina. Sono volate anche bombe carta, in risposta lacrimogeni. Pullman e auto paralizzate, mentre intorno si è scatenato il fuggi fuggi generale Il bilancio della giornata indica più di dieci feriti, non gravi: tra le forze dell’ordine un carabiniere che ha riportato contusioni a un ginocchio e un dirigente della questura colpito da un oggetto alla spalla. Tra i manifestanti i feriti lievi sono una decina , tutti appartenenti all’area autonoma.

www.corriere.it

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10 Comments

  1. Allmore says:

    A proposito come dice Pierino, di campare con il residuo fiscale del Veneto :

    Anche Plebiscito 2013, prendendo esempio dal movimento gemello color 44 con il suo contatore del residuo fiscale lombardo, inserisce un suo counter personalizzato, nel quale è visibile la somma totale del denaro del popolo Veneto, risucchiato dal centralismo statalista italiano.

    http://plebiscito2013.eu/perche-il-veneto-ritornera-indipendente/#comment-1958

    ” FURTO DELL’ITALIA AI DANNI DEL VENETO
    Dall’inizio dell’anno l’Italia ha rubato ai cittadini Veneti :
    Euro 15.525.000.000,00 ( in incremento costante e continuo ) ”

    Da oggi, sia i Veneti che i Lombardi, possono verificare in tempo reale, quanto il centralismo romano, prosciuga impunemente dalle loro sostanze economiche.

    Plebiscito 2013 è rintracciabile e commentabile, anche su Facebook.

    https://www.facebook.com/plebiscito2013.veneto

  2. luigi bandiera says:

    Ma quanta demokrazia ke si vede in questo luridume…

    La va kosi’ da sempre: se la pensi come loro sei er mejo e er piu’ simpatiko. Altrimenti BOTTE e non sono fascisti ma komunisti… o sono orfani di regime..?

    In realta’ sono due komunismi e di DX e di SX ke e’ uguale a komunismo tout court. Si va bene c’e’ anche il centro… komunista pure quello.

    Insisto, l’itaglia e’ uno stato komunista. Oggi poi, ha anche un giusto presidente…

    Avete visto quante bandiere… e cuori rossi..?

    Viva la democrazia dell’UNA e INDIVISIBILE..!!

    Solita dose a chi ci vuol tener sotto.

  3. ugo says:

    eccoli di nuovo i rossi democratici,chi non la pensa come loro va zittito, anche con la forza.

  4. Franco says:

    comunque non sono mai stato simpatizzante di autonomi e di centri sociali, ma vista cos’è la lega oggi e le sue posizioni, non posso non condividere ciò che hanno tentato di fare

    • gianluca says:

      Lo sappiamo tutti che non è un percorso unanime, lì come da qualsiasi altra parte nel mondo

      • Franco says:

        i manifestanti pro spagna a barcellona erano 30.000, con pulmann provenienti dal resto della spagna….i manifestanti pro indipendenza alcune settimane fa invece erano 1.600.000….con un referendum stravincerebbe il si

    • pierino says:

      in italia posson scendere i 40 milioni contro l indipendenza del Veneto… ovvero tutti coloro che campano con il nostro residuo fiscale, ma chi se ne frega dei contrari fuori dai popoli interessati ?

    • Dan says:

      Saranno sicuramente tizi che vivono di rendita statale. Per loro come per noi la soluzione è sempre la stessa: taglio forzato dei viveri.

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