LIGA: I BOSSIANI ALLA RISCOSSA FAN TREMARE I BARBARI

di GIANMARCO LUCCHI

Sembrava una corsa in discesa quella dei “barbari sognanti” e di Roberto Maroni nella conquista della Lega e probabilmente la corsa è tutt’ora condotta in testa e con largo margine. E tuttavia il segnale venuto domenica dal congresso provinciale di Padova è una battuta d’arresto che potrebbe riservare altre sorprese.

Riassumiamo brevemente gli eventi. Nuovo segretario provinciale è stato eletto Roberto Marcato (nella foto), vicepresidente della Provincia, annoverato fra i bossiani. Con 360 voti ha superato d’un soffio Alessandro Paiusco, consigliere comunale nel capoluogo, maroniano, che ha ottenuto 347 preferenze. Dopo la recente vittoria nel congresso provinciale di Treviso le previsioni generali davano anche Padova ormai nella rete dell’ex ministro dell’Interno e del suo maggiore alleato veneto, il sindaco uscente di Verona Flavio Tosi, che fra pochi giorni è chiamato a vincere al primo turno la non facilissima partita scaligera per il ritorno alla guida del Comune.

Cosa è dunque successo all’ombra di Sant’Antonio? Vero è che Padova è sempre stata una piazza strana per la Lega, ma la battuta d’arresto dei “barbari sognanti” non ha colto proprio tutti di sorpresa. Già da settimane si avvertiva qualche refolo di vento che la partita in Veneto non doveva considerarsi ancora chiusa. Ed evidentemente il lavoro dietro le quinte svolto dal deputato Massimo Bitonci, sindaco uscente di Cittadella e commissario patavino, ha dato i suoi frutti.

Altro che “barbari sognanti”, commenta un esponente storico della Lega locale che preferisce mantenere l’anonimato, qui “siamo di fronte a un gruppo che sogna le careghe, troppa gente che nulla ha a che fare con la storia della Lega, che è entrata da poco tempo nel movimento dopo aver cambiato due o tre partiti, e già può annoverare incarichi a destra e a sinistra, in alcuni casi anche cinque o sei contemporaneamente”. L’analisi è spietata e si spinge anche oltre: “A molti di questi della Lega non gliene frega proprio nulla e infatti sono tutti amiconi con la parte peggiore del Pdl, quella che vorrebbe l’annientamento della Lega”. “Io non ho nulla contro Maroni e contro Tosi – continua il nostro interlocutore -, ma se si circondano di questa gente non sono destinati ad andare molto lontano: questa non è la Lega”.

Nel mirino dei critici, cioè di coloro che domenica non hanno votato per Paiusco (“lui è una brava persona, ma sono quelli che gli stanno intorno che proprio non vanno…”) e soprattutto delle giovani leve del movimento che, nonostante si impegnino da anni, si sono visti sistematicamente sopravanzare da personaggi di fresca adesione al Carroccio, finisce inesorabilmente l’ex segretario provinciale e oggi assessore regionale all’Ambiente, Maurizio Conte (foto a fianco), artefice, secondo le accuse, artefice di questa novelle vague e potente distributore di incarichi.

Sta di fatto che la parte vincente a Padova, classificata a torto o a ragione come fatta dai bossiani di ferro, ha rinsaldato le proprie fila e ora si appresta a giocare la più difficile partita del congresso nazionale di inizio giugno della Liga Veneta. Flavio Tosi è dato ancora in vantaggio nel controllo dei delegati che voteranno per il nuovo segretario, ma un mese di tempo e soprattutto le elezioni di Verona nel bel mezzo, potrebbero modificare qualche carta in tavola. Soprattutto se il sindaco non dovesse uscire come unico e solo trionfatore dalle urne della sua città.

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7 Comments

  1. Caravita Federico says:

    Ho la netta impressione che tutte queste beghe interne alla lega veneta,lombarda e piemontese – non fanno altro che
    far perdere di vista i temi originari leghisti. la questione meridionale, lo Stato burocrate, sprecone e vorace, l’invasione straniera voluta e sostenuta dai traditori italiani, il federalismo. Non mi aspetto buone nuove dal futuro prossimo ! F.C. per La Martinella.

  2. luigi says:

    Quante cazzata qui su;
    una parte della Lega , quella di tosi, può guardara al futuro, perchè è composta da persone che ragionano con la loro testa , che si confrontano, che hanno un idea di Lega al passo con i tempi, i Bossiani, ve lo dico per certo, sono indietro anni luce…

  3. Miki says:

    Tosi ha distribuito in questi anni centinaia di careghe ad amici e parenti….

  4. Alberto Rossi says:

    TOSI ‘ E’ UN DEMOCRISTIANO COL FAZZOLETTO VERDE.
    HA APERTO LE PORTE DELLA LEGA AI FASCISTI,
    HA COME PORTAVOCE UN COMUNISTA,
    HA ESPULSO GENTE ONESTA E SANA E
    HA MESSO PARENTI E AMICHETTI NEI POSTI DI POTERE,
    HA TRADITO I VALORI FONDANTI LA LEGA
    (La secessione della padania).
    Cosa fa in lega un personaggio del genere?
    DOVREBBE ESSERE ESPULSO!! NON FARE IL SEGRETARIO.

  5. befero says:

    Roberto Marcato è un vincente, si vede dal viso, e poi è vicepresidente della Provincia, l’ente più importante e che gode del sostegno dei leghisti in Rai che si battono per mantenere le province! Quindi ha consiglieri splendidi e vince di sicuro!!!

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