LEGA DIVISA. E L’ANSA FA RIFERIMENTO A L’INDIPENDENZA

di REDAZIONE

Consentiteci di prendere qualche soddisfazione: siamo nati da soli 11 giorni e già rappresentiamo un piccolo punto di riferimento non sono per i nostri lettori, e questo è pacifico, ma anche per i grandi mezzi di comunicazione che hanno cominciato a consultare il nostro giornale online per farsi un’idea di quello che capita nel mondo autonomista e indipendentista e nella galassia che ruota, o ha ruotato, intorno alla Lega Nord. Succede per alcuni telegiornali nazionali, succede per il Corriere della Sera, che almeno in un paio di interventi di autorevoli colleghi si intravvede la traccia di nostri articoli, succede per l’Ansa, la principale agenzia giornalistica italiana che ci ha ripetutamente dato spazio. Ed ecco il lancio di questa sera proprio dell’Ansa sulla situazione della Lega dopo il Maroni night di ieri.

LEGA: BASE DIVISA IN VISTA DEI CONGRESSI ANCHE IN PIZZERIA CORI CONTRO IL ‘CERCHIO MAGICÒ (di Alessandro Franzi) (ANSA) – MILANO, 19 GEN – L’abbraccio sul palco di Varese fra Umberto Bossi e Roberto Maroni ha sancito pubblicamente il «legame indissolubile» fra i due, come ha sostenuto oggi l’ex ministro dell’Interno, «soddisfatto» della piega presa dagli eventi. Ma non ha certo spento d’un colpo tutte le tensioni che attraversano la Lega Nord. La base rappresentata ieri sera al Teatro Apollonio è stata galvanizzata dalle parole di Maroni e di Bossi, saliti insieme a parlare dopo una rottura che sembrava insanabile per quel “bavaglio” (durato in realtà poche ore) comminato dal direttivo nazionale della Lega Lombarda. Quasi duemila presenze, alla fine, è stato il bilancio. Militanti vicini all’ala più bossiana del Movimento hanno però disertato la manifestazione – nemmeno il segretario provinciale di Varese, Maurilio Canton, si è fatto vedere – e oggi si dicono non disposti a vedere una Lega con una guida non più completamente nelle mani di Bossi. Perchè, spiegano, la «Lega ha un solo cognome, Bossi». Abbraccio c’è stato, dunque, ma non fra le due anime del Carroccio che si avviano sulla strada dei congressi. Una testimonianza di ciò arriva dai cori che non solo hanno caratterizzato l’incontro pubblico (bersaglio principale il capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni, assente come tutti i componenti del cosiddetto “Cerchio Magico”), ma anche dalla cena a notte fonda in una pizzeria di Varese, presenti fino a una certa ora Bossi, Maroni e Calderoli. In internet hanno iniziato a girare brevi filmati di insulti e risate dei leghisti all’indirizzo ancora di Reguzzoni, ma anche dello stesso Canton e di Rosi Mauro. Mentre tutto questo è avvenuto al riparo dal pubblico, i militanti leghisti oggi in edicola non hanno trovato una riga sulla manifestazione di ieri sul quotidiano del partito, “La Padania”. Lo ha subito fatto notare Gianluca Marchi, direttore del giornale on-line L’Indipendenza, che raccoglie malumori leghisti. Il quale ha tirato così le somme: «La serata è stato un chiaro tentativo di rinserrare le fila e arrivare con una parvenza di unità alla manifestazione di domenica a Milano contro il governo Monti, ma dietro l’abbraccio al vecchio capo ormai in odor di archiviazione si consumano le più feroci battaglie».

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

3 Comments

  1. Rinaldo C. says:

    Grazie a te L’indipendenza, speriamo che tutti i leghisti capiscano che è ora di cambiare le facce che purtroppo
    hanno fatto del male e molto male alla Lega Nord, speriamo che che capiscano che certi personaggi messi dall’alto sono sbagliati è il popolo del nord che deve decidere chi deve essere eletto questo è quello che la Democrazia di cui ci rienmpiamo la bocca ma che molti eletti non hanno eseguito, c’è un detto cge dice: “parlano bene ma razzolonano male” .

    Rinaldo

  2. sciadurel says:

    —- cit: Lo ha subito fatto notare Gianluca Marchi, direttore del giornale on-line L’Indipendenza, che raccoglie malumori leghisti.—-

    spero che “l’Indipendenza” vada oltre al dissenso leghista, diventando veramente il punto di riferimento di chi vuole più libertà delle proprie terre e non nuove “cadreghe” da scaldare

  3. paoloc says:

    Bravi, bravi ed ancora bravi

Leave a Comment