Varese, la Lega torna a congresso. Ancora a porte chiuse

di REDAZIONE

A un anno dal congresso traumatico che segnò uno spartiacque e diede il via alla rivolta dei “rottamatori” interni – prima che scoppiasse l’inchiesta sui denari gestiti da Belsito e dal partito – la Lega Nord di Roberto Maroni torna a votare per il segretario provinciale di Varese, città culla del movimento. L’appuntamento è fissato per domenica 30 settembre, all’Atahotel alle porte della città, dove, il 9 ottobre dell’anno scorso, fu proclamato, tra le contestazioni di buona parte dei delegati, Maurilio Canton, vicino a Umberto Bossi e all’ex capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni.

L’investitura di Canton, imposta dal’ex capo padano, provocò una frattura insanabile nel partito e innescò quel processo di rinnovamento che portò, gradualmente – dopo la ribellione alla “direttiva-bavaglio” contro Maroni, a gennaio, e soprattutto l’inchiesta sui rimborsi elettorali e le successive dimissioni di Bossi, in aprile – al congresso federale di Assago del primo luglio che ha eletto Maroni nuovo segretario federale. Canton, rimasto in carica sei mesi, è stato uno dei primi fedelissimi bossiani a cadere, il 10 aprile, a cinque giorni dal passo indietro di Bossi (a stretto giro sono arrivate le espulsioni dell’ex tesoriere, Francesco Belsito, e di Rosi Mauro).

Dopo le dimissioni di Canton (presentate in seguito alla “sfiducia” della maggioranza dei componenti del direttivo provinciale), il vice presidente della Commissione Bilancio del Senato, Massimo Garavaglia, è stato nominato commissario e guida la transizione fino al congresso. L’assise, che si terrà il giorno dopo la chiusura dei lavori degli Stati generali del Nord a Torino (durante i quali verrà presentato il nuovo manifesto del partito), sarà, come sempre, a porte chiuse. – Ancora non è stata ufficializzata alcuna candidatura (c’e’ tempo fino a 48 ore prima dell’avvio dei lavori), anche se Matteo Bianchi, 33enne sindaco di Morazzone, considerato in pole position per il posto, dovrebbe presentare la sua a meta’ settimana. Gli altri nomi che circolano sono quelli di Luigi Peruzzotti, 60 anni di Gallarate, ex senatore e consigliere di Maroni al ministero dell’Interno, e Alessandro Fagioli, 40enne assessore al Lavoro della Provincia di Varese.

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One Comment

  1. ingenuo39 says:

    Perchè a porte chiuse? Hanno forse qualcosa da nascondere o da non far sapere ai loro elettori? Ultimamente ho notato che quando parlano tra di Loro si mettono la mano davanti alla bocca, a parte la privacy, che è un’ altra storia e non c’ entra, perchè non vogliono far sapere quello che si dicono ( senz’ altro contro gli elettori) tra di loro? Si accettano risposte anche da Loro, senza la mano davanti alla bocca, altrimenti penso siano pernacchie nei nostri confronti. Allegria

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