Lega: in Lombardia resti l’Inps. A Venezia Actv a corse ridotte

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Oltre a trattenere il 75% delle tasse, la prossima legislatura vedrà Regione Lombardia lavorare per regionalizzare l’Inps perché solo un sistema vicino ai propri cittadini può erogare quei servizi di qualità, e pensioni,  che la nostra comunità si aspetta”.  Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) durante un incontro con i cittadini al mercato di Cerro Maggiore, nel Legnanese.

I lavoratori– ha detto Cecchetti  –  pagano l’Inps per avere la pensione ma l’Istituto di Previdenza dirotta buona  parte delle risorse, circa 55%,  anche per sostenere il welfare e l’assistenza.  Il piano di tagli e false riforme del Governo Monti sta provocando dei veri e propri disastri. Regionalizzare gli sportelli Inps permetterebbe di risolvere il problema degli squilibri regionali nei saldi tra contributi e prestazioni e ridare così all’Inps il ruolo per il quale è nato, cioè pagare solo le pensioni”. 

Ufficio stampa Lega Nord Lombardia

ACTV, A VENEZIA CORSE RIDOTTE PER ELEZIONI

“La Giunta regionale intervenga subito nei confronti del Comune di Venezia affinché per le prossime tornate elettorali inserisca disoccupati e cassintegrati ai seggi, ed eviti di nominare gli autisti ACTV che dovrebbero garantire agli utenti il servizio. La decisione di Ca’ Farsetti, che si riflette sulle spese dell’Azienda e sui viaggiatori, è scandalosa, eticamente inaccettabile e causa uno spreco di denaro pubblico per l’assunzione di 100 lavoratori stagionali a copertura parziale dei permessi dei dipendenti. Chiedo perciò a palazzo Balbi se non sia il caso di ricalibrare i fondi regionali per il trasporto pubblico tenendo conto anche di questa inefficienza”. Il consigliere leghista Giovanni Furlanetto ha presentato oggi una interrogazione a risposta immediata in merito a quanto sta accadendo in ACTV.

“Nell’azienda abbondano da sempre i dipendenti che in occasione delle elezioni sono nominati dal Comune ai seggi. E stavolta sono talmente tanti che nonostante l’Azienda abbia reclutato gli stagionali non si riescono a coprire i turni ed anzi, alcune linee rimarranno scoperte. Mi sembra una situazione grottesca, su cui ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere, e comunque intollerabile in qualunque azienda privata. Nessun imprenditore infatti si priverebbe ragionevolmente dei suoi dipendenti, pagandone 100 a termine e riducendo la produttività, quando ci sono a disposizione inoccupati o cassintegrati”.

“A quanto si capisce dalle dichiarazioni del sindacato di base – prosegue Furlanetto -, pare addirittura che l’imprevedibilità delle assenze costringerà ACTV a ridurre le corse senza avvisare in anticipo. Ma al di là di questi disservizi è gravissimo ed eticamente discutibile che in un momento di crisi si preferisca nominare per i seggi personale già in attività piuttosto che disoccupati e cassintegrati, che troverebbero nel compenso per questo impiego un sollievo pur momentaneo ad una situazione difficile. Credo che in questo la Giunta regionale abbia voce in capitolo, quanto meno presso il Comune, e la mia interrogazione è proprio rivolta a sollecitarne l’intervento”.

Ufficio stampa Lega Nord Veneto

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One Comment

  1. gimelli says:

    Cecchetti fai venire in Lombardi anche il Moulin Rouge, il Lido, il festival di San Remo (potrebbe chiamarsi San Vittore o Sant’Ambrogio) e la passeggiata di Portofino! Perchè negare qualcosa ai bravi lavoratori lumbard tas!

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