Lega, cominciate le grandi manovre per il nuovo segretario

di GIANMARCO LUCCHI

L’ufficialita’ ancora non c’e’. Ma a questo punto si puo’ dire che il congresso federale della Lega Nord si terra’ sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre. Salvo sorprese, quel giorno si sapra’ il nome del successore di Roberto Maroni alla guida del Carroccio. Maroni ha anche indicato i nomi dei piu’ papabili alla successione. Tra loro, pero’, Giancarlo Giorgetti sembra essersi gia’ chiamato fuori, anche se questo è il tipico atteggiamento dell’attuale capogruppo alla Camera, il quale tende sempre a stare defilato. Il fatto è che solo il suo nome rappresenterebbe un elemento di mediazione fra le due anime del movimento, quella maroniana e quella che resta bossiana.

Intanto non si esclude il ritorno in campo di Umberto Bossi, che – stando alle indiscrezioni che trapelano in queste ore dai suoi fedelissimi – sarebbe pronto a candidarsi alla segreteria federale. La notizia non trova conferme ufficiali ma e’ data per certa da alcuni esponenti di punta del cosiddetto ‘cerchio magico’. ”E’ una scelta ovvia”, ha spiegato un fedelissimo di Bossi, che indica nel ‘ritorno alle origini’ l’unica strada da percorrere per far recuperare al Carroccio i livelli di consenso degli anni che furono: ”Se si vuole salvare la Lega Nord, Bossi deve tornare alla segreteria federale. La Lega Nord deve tornare a essere la Lega Nord di Bossi, un movimento autonomista, federalista e, perche’ no, secessionista. Se eleggeranno segretario uno come Tosi, vuol dire che vogliono far morire del tutto la Lega Nord”.

C’e’ anche chi, nella cerchia dell’ex segretario, considera il suo ritorno in campo uno scenario invece poco probabile: ”Bossi candidato alla segreteria? Non credo che glielo lasceranno fare – spiega a un’agenzia un ex dirigente di punta della Lega Nord -. E non credo che Bossi abbia la volonta’ di mettersi in gioco. Piu’ che altro perche’ e’ sempre stato il candidato unico alla segreteria federale, questa volta dovrebbe scontrarsi con altri”. Come dire che la volonta’ di Bossi di non dividere il partito prevarrebbe sul suo desiderio di riscatto.

Insomma, quella del Senatur sembra per ora più una candidatura di bandiera, dietro la quale condurre le trattative per arrivare a una soluzione di compromesso, evitando una spaccatura traumatica che sarebbe probabilmente il viatico per la scissione del partito.

Nel movimento, comunque, il clima si sta surriscaldando, anche se Cota . A testimoniarlo anche la scelta di non candidarsi alla segreteria da parte di Giancarlo Giorgetti, attuale capogruppo alla Camera, giudicato – a differenza dei piu’ vulcanici Tosi e Salvini – figura potenzialmente gradita alle diverse anime del Carroccio. ”Bossi e’ sempre il migliore, ma Giorgetti va benissimo”, chiarisce un bossiano, che tiene a precisare: ”Giancarlo e’ l’unico della ‘vecchia guardia’ che in questi ultimi anni non ha mai parlato a vanvera. Soprattutto non ha mai detto che la Lega Nord va cambiata”.

Il fatto che Giorgetti tenda a chiamarsi fuori – almeno per il momento – potrebbe essere anche essere una mossa dettata dalla preoccupazione di non farsi mettere il “cappello da bossiano”, il che potrebbe alla fine risultare idigesto alla maggioranza maroniana. Se Girorgetti dovrà essere segretario, la sua candidatura dovrà emergere come punto di accordo fra le due anime belleriane: come imposizione di una sull’altra non potrebbe funzionare. Ammesso e non concesso, dunque, che il nome dell’esponente varesino dovesse tornare in campo nelle prossime settimane, bisognerà verificare se Maroni sarà in grado di smorzare le legittime aspirazioni di Salvini e di Tosi, che sembrano ormai in grado di muoversi indipendentemente dalla regia dell’attuale segretario.

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10 Comments

  1. balabiott says:

    e di quel picio di cota nessuno parla, adesso sono curioso di vedere da che parte tiri, prima bossiano, poi ha fatto l’ accordo con maroni per puro egoismo e interesse svendendo il Piemonte al pdl che avrà tutti i sindaci che conteranno e che ci farà perdere la regione, infine tornerà da bossi.

    cedregari fino alla fine.

  2. L'incensurato says:

    Bon: torna Bossi. Il resto non conta nulla. Padania Libera

  3. Riccardo Pozzi says:

    Venti anni di fattivo fallimento legislativo dovrebbero indurre la base ad entrare in via Bellerio con il lanciafiamme, come scrisse Oneto nei giorni successivi al trotagate. La legge più importante che la lega ha partorito, cioè quella del federalismi fiscale è stata affondata da Monti, è vero, ma sarebbe stata del tutto scarica, perché per essere votata dal pdl aveva già sacrificato i costi standard equiparandoli ai costi storici.
    Tutte le mancanze politiche della lega (e non le sciocchezze dei rimborsi troteschi) sono già state da tempo smascherate dal prof Ricolfi, che punto per punto ci ha già mostrato l’inadeguatezza delle strutture dirigenziali leghiste. Occorre prendere la Lega, svuotarla completamente e riempirla di nuovo di contenuti antichi con persone nuove. Ma il tempo è già quasi finito.

    • L'incensurato says:

      Trotagate che poi,ricordiamolo,e’ finito in nulla. As usual..
      “Non luogo a procedere”: in effetti la giustizia in talibania e’ tutta un non luogo.

  4. Ferruccio says:

    Ero sicuro che il nostro Boby prima di dare le dimissioni da segretario (sic) ci avrebbe dato la macroregione…..e che nella regione Lombardia sarebbero state trattenute le nostre tasse per il 75% ………………

  5. Teresa says:

    la divisione bossi/maroni non è più attuale: i giochi sono molto più complessi e le compagini più variabili, se in certe province i sedicenti bossiani stanno sostenendo i tosiani!

    per questi è solo questione di potere. i militanti non si devono far ingannare da questi ometti di bossi. certo i problemi ci sono in tutte le aree del movimento, ma affidarsi al peggio che la lega offre non è la soluzione al male di cui soffriamo. brescia sveglia.

    • L'incensurato says:

      I Bossiani sostengono i tosiani? Si come nel comune di Fanfulla puo’ accadere che il candidato Leghista sia appoggiato da una lista di centro. Non confondiamo il piano Nazionale (Padano) con le alleanze molto estemporanee che si fanno a volte nei piccoli comuni,a volte sconosciute persino ai vertici! Padania Libera
      Con Bossi. SEMPRE

  6. FRANCO says:

    Ancora Bossi dopo quello che ha combinato? Senza dignità!

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