LEGA BRESCIANA, CAVALIERATO E STRANE SOCIETA’

di REDAZIONE

La storia dei cavalieri dal mantello bianco che si riuniscono “riservatamente” anche a Brescia, dei loro scopi, dei loro affiliati, ha suscitato curiosità nei lettori e reazioni negli interessati: chi ha spiegato di averli rinnegati, chi di essere passato di lì per caso ma di non essere un adepto, chi, ancora, ha illustrato le nobili e caritatevoli finalità del sodalizio.

Il desiderio di rendere giustizia a tante e così autorevoli prese di posizione, ha spinto Tempo Moderno ad approfondire ulteriormente un tema che, sulle prime, era parso esaurito. L’approfondimento gli ha permesso di acquisire dei documenti che, a un primo esame, sembrano poter collocare nella giusta luce almeno alcune delle dichiarazioni che sono state fatte circolare, e forniscono ulteriori informazioni suipersonaggi affiliati al sodalizio.

Infatti, Tempo Moderno è entrato in possesso di una comunicazione che contiene l’elenco degli affiliati alla “commanderia” che i cavalieri hanno istituito nella città di Brescia. Si tratta di una comunicazione del2009, quindi l’elenco potrebbe non essere del tutto attuale, ma appare utile per dare un’idea dellepersone coinvolte e, forse, dello spirito che le ha riunite nel sodalizio dei bianchi mantelli.

All’epoca del documento, il capo della consorteria bresciana dei cavalieri è Corrado Della Torre, giàconsigliere regionale della Lega Nord, e vicepresidente dell’ALER nominato in quota Lega.

Secondo nell’organigramma, con il titolo di “maestro di cerimonie” e responsabile della formazione degli adepti, è Attilio Viscontiprefetto di Pesaro e Urbino, l’uomo del quale Tempo Moderno ha descritto il ruolo nelle carriere di Franco Claretti (sindaco leghista di Coccaglio e dirigente del comune di Brescia nominato dopo l’avvento della Lega) e di Marco Antonio Colosio (dirigente del comune di Brescia nominato dopo l’avvento della Lega).

Quest’ultimo è anche il quarto in ordine di importanza dei cavalieri bresciani, e appare accanto al vicesindaco leghista di Brescia Fabio Rolfi nella fotografia pubblicata con la terza puntata di questa serie.

Ma prima di lui, nella lista, al terzo posto c’è un altro nome, quello di tale Angelo Colosio. Unesponente politico bresciano col nome di Angelo Colosio c’è: si tratta dell’ex sindaco di Montisola, eletto nelle liste di A.N., poi transitato ne La Destra, attualmente consigliere comunale sempre aMontisola, dato per molto vicino a esponenti leghisti camuni e non solo: è infatti l’amministratore unico della società romana Roma L. System srl, dedita all’organizzazione di eventi, di cui ècomproprietario il leghista genovese Francesco Belsito, ex sottosegretario di Stato noto alle cronache per essersi fregiato di ben due lauree, entrambe dubbie, e per essere, quale tesorierenazionale della Lega Nord, uno degli artefici degli spericolati investimenti leghisti in Tanzania.

Se si dovesse trattare, in questo come in altri casi, di omonimia, Tempo Moderno darà il meritato spazioai chiarimenti che il consigliere Colosio, o chiunque altro, vorrà far pervenire, ricordando che la versione originale del documento custodita nell’archivio del circolo reca i numeri di cellulare completi, e non parzialmente oscurati.

Il quinto nella lista è colui che ha dichiarato alla stampa di essere passato di lì per caso: il vicesindaco leghista Rolfi che, non solo è fotografato paludato e ammantellato, ma nel documento risulta censito come “cavaliere” (i neofiti, come si vede nel documento stesso, sono “novizi”). Quindi l’odiernosegretario provinciale della Lega Nord nel 2009 era membro del sodalizio già da abbastanza tempo per essere stato “elevato” (loro dicono così) da “novizio” a “cavaliere”.

Il sesto nella lista risponde al nome di Mario Arici. Una persona che porta il nome di Mario Arici risultaconsigliere di amministrazione di una società corrente in Darfo Boario Terme, denominata Sviluppo Tecnologico srl, partecipata da soggetti istituzionali della Valle Camonica (comune di Angolo Termefarmacia comunale di Cividate Camunocomune di Rognocomune di Monte Isola,Assocamuna), da molte società tra cui l’emittente televisiva della valle (+Valli.TV SpA) e da persone la cui rilevanza sarà meglio illustrata in seguito. Presidente del consiglio di amministrazione è Bruno Caparini, cofondatore della Lega Nord, padre del deputato leghista Davide Caparini, membro delconsiglio di sorveglianza di A2A e ras leghista della Valle Camonica.

Il settimo della lista è il sig. Uggeri, del quale abbiamo già parlato e che ci ha fatto sapere, attraverso l’assessore regionale leghista Monica Rizzi, di avere abbandonato da tempo il sodalizio.

All’ottavo posto si segnala il sig. Fabrizio Arici, “novizio”. Un uomo che porta il nome di Fabrizio Arici, iseano, risulta essere figlio di quel Mario Arici menzionato parlando del “cavaliere” censito al sesto posto dell’elenco. Entrambi sono soci e amminsitratori della Evoluzione 2000 SpA, di Pisogne, e vivono allo stesso indirizzo di Darfo Boario Terme.

Al nono posto si legge il nome di Cristina Zanardini, il cui rango è “novizia”. Una Cristina Zanardini daArtogne compare nell’ambiente camuno a cui si è già fatto cenno: infatti la si trova ai vertici della ICEM srl di Pian Camuno, presieduta dal padre Tullio Zanardini, iscritta ad Assocamuna di cui abbiamo già parlato, e, probabilmente, ancora parleremo.

Al decimo posto un altro “novizio”: Yuri Carnevali. Un uomo con lo stesso nome vive in Coccaglio, il comune di cui è sindaco il leghista Franco Claretti, il cui destino è da sempre appaiato a quello del “cavaliere” Marco Antonio Colosio.

Last but not least (verrebbe da dire), l’undicesimo della lista, il “novizio” Marco Belardi. Un Marco Belardi, a Brescia, occupa una posizione delicata e prestigiosa: è il presidente dell’ordine degli ingegneri.

Una visione d’insieme dei nomi e dei ruoli di ciascuno di essi legittima qualche domanda sulla effettiva finalità del sodalizio: Tempo Moderno prende atto di quanto dichiarato dal suo legale rappresentante nella lettera a cui si è dato ampio risalto nella scorsa puntata, e, tuttavia, qualche dubbio sul fatto che l’unico fine dei “cavalieri” sia la beneficenza, rimane.

Non foss’altro perchè, nel bilancio approvato nel 2009, a fronte di circa 80.000 euro di spese, la voce “carità” incide per il 7% circa del totale, mentre la gran parte dei fondi viene impiegata per “istituzionali”; “materiale”; “rappresentanza”; “segreteria” e “biblioteca”. Sembra il rendiconto di un organismo delle nazioni unite, in cui i fondi destinati alla missione dell’ente sono quasi sempre una minima parte del bilancio.

Ma se, a differenza di quanto sostenuto, la beneficenza è solo il 7% dell’impegno dei “cavalieri”, il lorovero scopo quale sarà?

FONTE ORIGINALE: www.tempomoderno.it

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4 Comments

  1. Pao says:

    La foto del vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi bardato di bianco mantello, mi piacerebbe proprio vederla… dal momento che fisicamente non assomiglia proprio ad Antonio Baderas, che nel famoso film Zorro era ammantato di mantello, naturalmente, nero, non riesco a capacitarmi di come abbia potuto osare – non essendo magro – di mettersi un mantello bianco (colore, che, come é noto “fa l’effetto contrario di smagrire”.). Con un mantello azzurro, avrebbe offeso il principe azzurro o un famoso ed elegantissimo mago televisivo. Nel bellissimo film della Pixar “Gli Incredibili” si spiega benissimo il perché – per i supereroi – i mantelli siano altamente controindicati… … e fonte continua di guai……potrei continuare ma mi fermo qui. Ciao.

  2. amerigo says:

    da tempo lo stupore e’ stato sostituito dall’indignazione, e questa dall’incazzatura …
    quale sara’ la prossima reazione emotiva?

  3. Brixiano says:

    Per la serie non avevo un c***o da fare…..ridicoli…pensate al bene dei vostri amministrati, che è meglio.

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