LEGA: BOICOTTARE UNICREDIT PER SCIPPO TESORERIA

di REDAZIONE

«Visto l’atteggiamento di Unicredit, che prona al Governo ha trasferito la Tesoreria veneta a Roma, invitiamo gli Enti locali e i privati a scegliere d’oggi in avanti banche che agiscano ed investano gli utili secondo logiche di sviluppo territoriale locale e vicine ai loro correntisti». Così il capogruppo leghista in Consiglio regionale Veneto Federico Caner e il consigliere veneziano Giovanni Furlanetto commentano lo «scippo» della tesoreria regionale da parte di Unicredit, che ha ignorato la diffida del presidente Zaia. «Invitiamo i veneti a valutare – dichiarano i due leghisti -, nel rispetto della legge, chi fa i loro interessi e chi invece agisce diversamente. A questo punto, con gli Enti locali spogliati delle Tesorerie, è l’ora di dimostrare che il Veneto non è più un gigante dell’economia e un nano a livello politico. Serve unità trasversale al di là dei partiti, alzando una sola voce contro la rapina che Roma sta portando avanti a danno dei nostri Comuni, delle Province, della Regione. Siamo ad un punto in cui o si reagisce o si affonda, perchè di fronte ai tagli agli Enti locali, all’Imu allo Stato, al patto di stabilità, all’impossibilità a contrarre mutui, ed ora alla Tesoreria unica, davvero non possiamo stare a guardare».

«Apprezzo il fatto che finora la maggior parte delle amministrazioni venete, e non solo leghiste, abbiano già sporto ricorso contro il Governo in tribunale – aggiunge il capogruppo leghista – La battaglia di federalismo e sussidiarietà per trattenere le risorse vicine a chi le produce non deve avere colore politico, ma soltanto l’ideale più alto del bene comune e dell’interesse dei propri cittadini. Mi auguro davvero che di fronte allo scippo della Tesoreria i rappresentanti dei veneti in Consiglio regionale siano capaci di fare fronte comune, cosa che negli ultimi 15 anni si è vista una volta sola, di recente, nell’occasione dell’approvazione dello Statuto. È ora di alzare il livello della politica regionale, seguendo, perchè no, l’esempio dei nostri sindaci che, lontani da ideologie e contrapposizioni, in questi giorni stanno reagendo compatti al sopruso del Governo e delle banche».

In merito alla mozione presentata dalla Lega Nord in Consiglio regionale contro la tesoreria unica è intervenuto il Presidente della Commissione Bilancio e primo firmatario, Fabrizio Cecchetti. «Le rassicurazioni del Governo – afferma Cecchetti – sul recepimento di due ordini del giorno sulla Tesoreria unica non sono affatto convincenti e suonano soltanto come l’ennesima presa in giro. Non c’è traccia infatti di modifiche sulla norma nel maxi emendamento del Governo al Decreto liberalizzazioni che verrà votato oggi al Senato. Detto questo non ci arrendiamo e anche in Lombardia continueremo a dare battaglia contro quello che è un vero e proprio furto ai danni degli Enti territoriali. La nostra mozione contro questa truffa è stata depositata ancora due settimane fa e verrà discussa in Consiglio regionale, martedì prossimo. Nel testo chiediamo alla Giunta e al Presidente della Lombardia di presentare ricorso presso la Corte Costituzionale contro l’istituzione della Tesoreria unica, norma che riteniamo essere palesemente incostituzionale. A questo proposito trovo preoccupante il silenzio e l’inerzia del Governatore Formigoni su questa vicenda. Se lo desidera – chiosa Cecchetti – possiamo reperirgli il numero di cellulare del Presidente Zaia, in modo che si faccia spiegare da lui come fare.»

Le norme sulla tesoreria unica non sono applicabili in Friuli Venezia Giulia. È quanto afferma una legge regionale approvata oggi con maggioranza trasversale dal Consiglio regionale. Il provvedimento, in materia di enti locali -ha fatto sapere l’assessore competente, Andrea Garlatti – «prevede una disciplina della gestione degli appalti di opere pubbliche più adatta al territorio e ribadisce la non applicabilità nel Friuli Venezia Giulia delle norme sulla tesoreria unica».

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4 Comments

  1. Max says:

    Se il governatore del Veneto e tutta la sua giunta avessero avuto le palle.
    Avrebbero girato il conto in un’altra banca.
    Questa sarebbe stata un’azione degna di nota, un segnale importante, ma come si suol dire (Can che abbaia non morde). Parlano sempre i fatti….

  2. Daniele Roscia says:

    Tra le battaglie inutili che la dirigenza leghista impone al movimento ed alla pubblica opinione, sicuramente questa della tesoreria unica, e’ emblematica dell’insipienza e incompetenza totale dei decisori. Di fronte ad una supposta rapina, così come viene presentata, non si precisano i termini della questione: gli svantaggi che gli enti locali subiscono non sono l’espropriazione dei depositi, ma loro remunerazione: la Banca D’Italia attribuisce un tasso di interesse inferiore rispetto a quello contrattato con l’ente, altro danno e il premio, una somma di denaro, riconosciuto all’ente. Come si vede briciole rispetto all’esproprio, che la comunicazione populista lascia intendere.

  3. mr1981 says:

    Una domanda, le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano sono state costrette a versare i loro soldi nella Tesoreria unica?

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