L’indipendentismo non ha bisogno di nuovi arruffapopoli

di GIACOMO CONSALEZ

Mentre scrivo, il congresso leghista di Assago non è ancora finito, ma davvero non fa differenza come finisca.  Per me la Lega è stata talmente inadeguata, 1) da non ottenere neanche mezzo degli obiettivi che aveva proclamato ai quattro venti, e 2) da riuscire nel compito arduo di costruire un sentimento di orgoglio patrio italiano in contrapposizione allo schifo leghista. La Lega ha rinsaldato il sentimento di devozione ad uno stato truffatore, ladro, estorsore come quello italiano. La Lega è stata pienamente funzionale alla propaganda nazionalista italiana.

Fare conto sul cimitero delle menzogne riunitosi sabato 30 giugno ad Assago vuol dire avere paura di vivere da uomini liberi. La speranza di cacciare l’italia dalle nostre case si costruisce prendendo la lega ad esempio di tutto ciò che NON VORREMMO MAI PIÙ VEDERE, per poi FARE IL CONTRARIO DI CIÒ CHE LA LEGA HA FATTO.

Lo so che in Lega ci sono stati uomini onesti e che la lega li ha traditi, e so che ci sono ancora molte persone per bene, benché di dubbia saggezza, che sostengono la lega per mancanza di alternative, ma a maggior ragione non comprendo questa speranza di veder resuscitare la carogna decomposta.

Il fatto grave è che tra i lettori di questo giornale e tra i promotori dei gruppi indipendentisti ci sono poche persone in grado di vedere al di là degli slogan ruttati per decenni da Bossi. Guardiamoci in faccia: il movimento padanista era ben poca cosa sin dall’inizio, pur con luminose eccezioni prontamente relegate ai suoi margini, vedi Miglio e poche dozzine di altri.

Reset. Start fresh. Cancellare tutto. Ricominciare da capo. È dura, siamo vecchi e stanchi, ma è l’unica. Oggi abbiamo bisogno di gente alla Lottieri, Vitale e simili. E c’è bisogno di giovani ispirati, onesti, entusiasti, preparati. Per un altro arringapopoli sbracato c’è tempo, ammesso e non concesso che lo vogliate. Per me mai più.

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19 Comments

  1. berg says:

    “L’indipendentismo non ha bisogno di nuovi arruffapopoli”

    Concetto nobilissimo che sottoscrivo pienamente con la massima convinzione.
    Purtroppo siamo in pochi a pensarla così, perchè la mentalità corrente è quella di affidarsi al primo “uomo della provvidenza” che passa, sperando che risolva da solo tutti i problemi, e guardando bene è così da qualche secolo. Solo in questo modo si spiega l’ascesa del regime fascista, e negli ultimi anni quella del nano, e recentissimamente quella di Grillo, in futuro forse quella di Montezemolo.
    In questo fenomeno si inserisce anche il “successo” di Bossi e della Lega, che diciamocelo chiaramente, è stato visto da molta gente come il capopopolo che avrebbe risolto tutti i problemi.
    Morale della favola, il problema sta tutto in questa mentalità del cazzo (permettetemelo) della gente, tra cui ci metto anche la stragrande maggioranza dei “padani”, che in questo sono italioti al 100% anche se credono il contrario.
    A mio parere, per quello che conta, la sfida dei movimenti indipendentisti non deve essere tanto quella di contrastare la Lega o chi per essa, ma quella di incanalare il malcontento creando una coscienza civica nei cittadini del Nord, missione difficilissima, ma se si riesce a fare questo, poi tutto il resto verrà di conseguenza.

  2. maurizio ratti says:

    Il primo rilievo è che la Lega Nord seppur men che dimezzata raccoglierà ancora un milione e passa di voti. I fuoriusciti, espulsi, dissidenti vari, piccoli indipendentisti e compagnia cantante che hanno creato microgruppi, mai sono stati capaci di coalizzarsi in liste comuni neppure con ventanni di tempo a disposizione. Come possono pensare di costituire un’alternativa credibile se rimangono nella dimensione da zerovirgola. Le liste civetta che copiando simbolo e nome puntavano sull’errore di distrazione in cabina elettorale raccoglievano già più consensi di loro.

    La seconda considerazione è che la Lega Nord molto ha fatto per veicolare il concetto di Federalismo e Secessione, poco o nulla invece ha ottenuto sotto questo aspetto. Bossi ha condotto il movimento come fosse un’azienda di proprietà personale stroncando inesorabilmente l’accenno di dissenso con immediate espulsioni. Ricordo solo lo scorso anno a Magenta che in un comizio dichiarò senza mezzi termini che a espellere il numero due del partito c’avrebbe impiegato meno di un minuto perchè comandava lui, insindacabilmente. Quando si afferma che Maroni non poteva non sapere come andavano le cose io rispondo cosa mai avrebbe potuto fare se non attendere il momento propizio per proporsi piuttosto che farsi espellere o accantonare come gli illustri del passato Rocchetta, Marin, Brivio, Ce, Castellazzi, Formentini, Gnutti, Comino, Comencini, Farassino, Staglieno, Miglio ecc. ed altri di ex-militanti di questo giornale online. Ora c’è solo da attendere un semestre per verificare la validità del cambiamento occorso. Personalmente resto fiducioso.

    • Giacomo says:

      good luck. Comunque condivido l’analisi.

    • berg says:

      Aggiungiamoci un particolare non di poco conto: gli alleati che la Lega si è scelta per andare al governo erano, e sono, assolutamente incompatibili con qualsiasi istanza che va dal semplice autonomismo fino all’indipendentismo. Aggiungiamoci che nella coalizione di governo i parlamentari leghisti erano in minoranza rispetto agli alleati, non c’è da meravigliarsi se a conti fatti hanno lavorato solo per ottenere quello che voleva il nano-padrone. Chiaramente tutto questo è successo anche per incapacità politica dei leghisti. C’è da sperare che la lezione sia servita a qualcosa, ma come giustamente è stato detto non ci rimane che aspettare, osservare e poi giudicare.

  3. silvia garbelli says:

    Giacomo sei il miglior portavoce di tanti cittadini disgustati da un meccanismo nauseabondo, di cui i principali attori – nel caso specifico quello legaiolo dalle origini a oggi , cioè da Bossi a Maroni, – recitano un copione opportunistico e contro gli elettori.

    Che ce ne facciamo di un ex-pluri-ministro che ha permesso il lancio di gas cancero-lacrimogeni su pacifici manifestanti No tav (anche come me e dall’estero) giusto un anno fa il 3 luglio 2011 ? Processi alla Corte dell’Aja ?

    • Giacomo says:

      Guarda, la posizione di Maroni sulla Val Susa parla da sola. E questo si fa chiamare federalista. Dalla padella nella brace.

  4. giuliano says:

    Infatti qui si trovano solo cialtroni, tutti compresi,

  5. Domenico Galluzzo says:

    Perfetto. Condivido fino all’ultima virgola

  6. Unione Cisalpina says:

    beh, karo Goiacomo Consalvez

    il motto del Ciarlatano Prendino di Gemonio è sempre stato kuello di dire una kosa e farne un’altra ke mai aveva nemmeno pensato …
    insomma fa il kontrario di ciò ke dice e pensa ciò ke non ha detto e fatto …
    klassiko azzekkagarbugli seminatore di konfusione x fini spiccioli di personale konvenienza e vanagloria da skuola elettra… le kapriole di titoli skolastici ed universitari di famiglia Bossi Umberto… il figlio ne è vittima… 😀

  7. ben says:

    Maroni è il nuovo? un ministro filo meridionalista che ha riempito il nord di extra con l’ aiuto di zaia, e altri pseudo leghisti? fatemi il piacere…andate a impiccarvi al primo albero prima che sia la gente a farlo…

  8. osservatore says:

    non solo, la lega si è impadronita indebitamente della presunta difesa degli interessi di certe zone del nord annettendole di fatto a quella che ha chiamato “padania” che già non esiste anche se comunque non sono fatti miei, ma se esistesse di certo la liguria come altre zone, non ne farebbero parte.
    Un movimento che unisca in maniera realmente federale i vari movimenti indipendentisti o federalisti, sarebbe sicuramente più coerente e credibile.
    Un conto sono movimenti indipendentisti come i veneti i sardi, ecc.., un conto è la lega nord.
    tra l’altro cosa avrebbe di liberale e libertario la lega non l’ho mai capito.

  9. Sante says:

    per amor di precisione: PAROLE DIVINE….
    per definizione la “parole Sante” mi appartengono…
    ….infatti a Carlo Lottieri è sbocciata l’aureola triangolare.
    Gruppo fb: ” sTATO LADRO ”
    Gruppo fb: ” commandos Oscar Giannino ”
    Stay tuned, stay with us =
    trad.: non cambiate canale, …affondat con noi in qvesto !!
    hi

  10. Martesan says:

    Parole non “sante”…. di più!

  11. Maurizio says:

    Mi associo ..basta cialtroni,,che si sentono migliori e spesso credono di essere di seria”A” !
    Basta con chi crede di essere migliore, ma nei fatti non e meglio di altri !!!

    • Giacomo says:

      E anche basta infiltrati su questo sito. Di siti pro-italiani c’è piena la rete. Per pavoneggiarsi e scrivere è meglio senza accento si accomodi fuori. Fuori è il suo posto.

  12. Teresa Micheli. ( Unione Padana Alpina) says:

    Complimenti …basta cialtroni!!

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