Lega: aria di taglio di teste, la Dagrada trasferita a Reggio Emilia

di ANONIMO PADANO

Tira aria pesantuccia nel piccolo mondo ormai antico di via Bellerio, inteso come gli uffici e i corridoi dove opera il personale della Lega Nord. E’ in corso un tentativo di “repulisti” di una serie di personaggi ritenuti scomodi, prima fra tutti Nadia Dagrada, la dirigente amministrativa del federale, collaboratrice a suo tempo dell’ex tesoriere Francesco Belsito. Ai tempi dell’esplosione dell’inchiesta successiva ai fatti della Tanzania, Dagrada salì alla ribalta delle cronache per essere stata ripetutamente e a lungo interrogata dai magistrati inquirenti e per le intercettazioni rese pubbliche dei suoi colloqui con Belsito circa i conti della Lega e i comportamenti della famiglia Bossi. A lei è stato comunicato, a partire da settembre, il trasferimento a Reggio Emilia, nemmeno alla segreteria provinciale, ma in una sezione periferica che nel chiacchiericcio sempre più montante di via Bellerio viene definita “un campo di angurie”. Secondo la vulgata comune si tratta di un tentativo di liberarsi di una dirigente ritenuta scomoda nella speranza che la stessa decida di dimettersi, ma c’è chi giura che la Dagrada non si arrenderà tanto facilmente. Provvedimento analogo, con destinazione Forlì, è stato invece comunicato alla responsabile dell’asilo infantile interno della Lega.

A gestire questa fase delicata che sta investendo alcuni dipendenti del movimento è stato ingaggiato un “tagliatore di teste”, il dott. Pallino, stretto collaboratore di Domenico Aiello, l’avvocato scelto da Roberto Maroni al posto dello storico legale leghista Matteo Brigandì. La motivazione dei trasferimenti, che nascondono il tentativo di indurre i dipendenti colpiti a dimettersi piuttosto che accettare trasferte assai scomode, sta nel fatto che sarebbero finiti i soldi e di conseguenza nelle sezioni sul territorio vengono lasciati a casa i “collaboratori” da sostituire con dipendenti provenienti dalla sede federale, che si sta via via svuotando.

Intanto, sempre in via Bellerio, è stata accolta con qualche perplessità la notizia per la quale, essendo andata in maternità la segretaria storica di Roberto Maroni, il suo posto alla segreteria federale verrebbe preso dall’ex segretaria del Trota.

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

5 Comments

  1. Nazione Toscana says:

    Ha commentato l’articolo giusto.
    Voleva sottolineare quale razza di inquirenti ha indagato sulla lega.
    Volevano solo farci fuori.
    E i nostri se la sono pure bevuta.

    • Miki says:

      Già: 150 anni di magistrati al confino (peggio delle coppole) vanno bene. Per lo scontrino della rossotoro (alert: pubblicità occulta) di Rapa Bossi distrutto l’unico partito del Nord in contrapposizione al P.u.s. duosiciliano. Complimenti, Padani.

  2. balabiott says:

    mandate al confino anche quella di novara cha ha rubato l’impossibile…..e mi sembra sia dipendente federale anch’essa…..
    poi, naturalmente mandate via cota dal nazionale.

  3. Miki says:

    E intanto,lo dice l’imbrattacarte antonio stella, su 68 magistrati 63 vengono assegnati a napoli nord. In base ai carichi pendenti (che è come dire fondi in base alla spesa STORICA). E’ questa la giustizia che ci deve dire chi è onesto e chi no?

Leave a Comment