Lega al Sud / Accuse voto di scambio in Sicilia? Bernardelli: Non è la prima volta. Il caso nel 2013 dell’ex candidato alle politiche

di ROBERTO BERNARDELLI – Ci si augura che tutto finisca sempre in un errore di prospettiva della magistratura, quando un politico viene accusato di voto di scambio. E’ accaduto a due esponenti leghisti del nuovo corso salviniano in Sicilia. E Giancarlo Giorgetti si è subito detto rammaricato e dispiaciuto. Occorre essere sempre vigili, è il senso del suo commento davanti agli arresti domiciliari dei due rappresentanti della Lega Italia. Ma, caro Giorgetti, è proprio vero che non bisogna mai abbassare la guardia. E ci vuole tanta pazienza, perché la giustizia è lenta. Ce lo ricorda la rassegna stampa, una breve memoria storica sul voto in Sicilia, spesso così vischioso e complesso, non è vero? Un caro saluto.

 

 

di ALTRE FONTI

Dalla rassegna stampa del maggio 2013

C’è anche Giuseppe Scrivano, 49 anni, sindaco di Alimena, nel palermitano, tra gli indagati nell’operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di 21 presunti appartenenti a cosche mafiose del palermitano. Scrivano – insieme a parenti e uomini della sua maggioranza – si e’ candidato con la Lega Nord alle scorse politiche: era capolista nella circoscrizione Sicilia 2 e secondo della lista in Sicilia 1. Il sindaco e’ accusato di voto di scambio.

E la rassegna stampa più recente…

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/03/30/news/clan_di_bagheria_sei_condanne_per_pizzo_e_mafia-161817517/

 

Da http://www.palermotoday.it/cronaca/mafia/condanne-operazione-argo-ex-sindaco-alimena-30-marzo-2017.html

 

 


Un frame delle intercettazioni dell’operazione Argo

Sei condanne con il rito abbreviato per sei imputati arrestati nel blitz dei carabinieri “Argo”. Erano accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, rapina, detenzione di armi e danneggiamento. Stralciata la posizione dell’ex sindaco di Alimena per un vizio di forma: nel decreto con il quale veniva disposto il giudizio mancava una pagina: il processo di Giuseppe Scrivano dovrà ripartire dall’udienza preliminare.

L’ex primo cittadino difeso dall’avvocato Vincenzo Lo Re, è accusato di voto di scambio politico-mafioso insieme a Michelangelo Lesto, condannato a 7 anni. Queste le pene inflitte agli altri imputati: 13 anni a Carmelo Bartolone, 10 anni a Pietro Granà, 4 anni a Settimo Montesanto, 5 anni a Giacinto Tutino e 1 anno a Piero Centineo. Per quest’ultimo è caduta l’ipotesi di estorsione, mentre è rimasta quella di lesioni senza l’aggravante mafiosa.

Secondo l’accusa Centineo aveva aggredito con violenza un ragioniere per farsi consegnare il pizzo, ma i suoi avvocati hanno dimostrato che le botte erano collegate al mancato pagamento di alcune sanzioni. L’operazione dei carabinieri risalente al 2013 ha permesso di sgominare l’organizzazione della storica roccaforte di Cosa nostra con 21 arresti tra Bagheria, Villabate, Ficarazzi e Altavilla.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli, ha portato alla luce alcune vecchie tradizioni della cosca, come la “punciuta” riservata ai nuovi affiliati. Il blitz ha inoltre permesso di sequestrare beni immobili per un valore complessivo di 30 milioni di euro, tra locali notturni, sale scommesse, aziende operanti nel settore del movimento terra, ditte edili e altri beni mobili o conti correnti.

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One Comment

  1. caterina says:

    La Sicilia non e’ italia, dobbiamo rendercene conto! non lo e’ mai stata perche’ ha una storia tutta sua… Anche quando il Borbone penso’ di farne un unico regno con Napoli, era solo per finta, perche’ Palermo continuo’ ad essere Capitale, anzi la prima, tant’e’ che si chiamo’ “regno delle Due Sicilie”….
    Non si cancellano secoli, anzi piu’ di due millenni di storia con lo straccio di una costituzione nata da un plebiscito falsato dopo cent’anni di occupazione savoiarda…
    Non ci sara’ futuro per nessuno se non si andra’ ad una possibile ma non obbligatoria confederazione di Stati indipendenti!… Piccoli? noo! perche’ ognuno e’ gia’ grandi di suo…molto piu’ di tanti che gia’ esistono in giro!

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