Lega: accusò Maroni sui conti, chiesta l’archiviazione per Stiffoni

di REDAZIONE

La procura di Roma ha chiesto al gip Stefano Aprile di archiviare il procedimento a carico dell’ex tesoriere della Lega Nord al Senato, Piergiorgio Stiffoni, querelato da Roberto Maroni per calunnia e diffamazione per aver detto che l’allora capogruppo alla Camera del ‘Carroccio’ aveva instaurato “nel 2006 la prassi di non rendere il conto della gestione a fine anno al partito in quanto riteneva che tale gestione fosse di sua insindacabile pertinenza”. Per il pm Roberto Felici, le dichiarazioni rese da Stiffoni (e poi diffuse dalla stampa), nell’ambito di un procedimento per peculato costatogli poi il patteggiamento a due anni e mezzo di reclusione, rientravano nel novero delle giustificazioni alle accuse che gli venivano contestate in quel momento.

Nell’udienza in camera di consiglio, fissata oggi dal giudice dopo l’opposizione all’archiviazione da parte dell’attuale presidente della Regione Lombardia, i difensori di Stiffoni sono tornati alla carica e per sostenere la veridicita’ delle dichiarazioni rese a suo tempo dal loro assistito hanno chiesto al gip di far testimoniare tutti i tesorieri della Lega Nord, in carica a partire dal 2006, affinche’ venga spiegato il reale funzionamento della gestione dei fondi in seno al gruppo parlamentare. I difensori di Stiffoni hanno chiesto anche l’esibizione dei conti correnti del gruppo con relativi versamenti e prelievi degli ultimi anni.
Il giudice prendera’ una decisione nei prossimi giorni.

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