Lega 1991, l’anno della Repubblica del Nord!

lega bandiereAnno 1991, dall’8 al 10 febbraio si tiene a Pieve Emanuele il primo congresso della Lega Nord. La Lega Nord nasce come federazione dei  movimenti autonomisti del Nord. Esattamente come oggi il Patto per le autonomie che ha portato la Lega a unire altri movimenti del Paese nella battaglia per il Federalismo.

Era il ’91, si diceva… E Bossi dichiarava: “Non si può migliorare lo stato centralista, occorre cambiarlo! Le oligarchie che si schierano contro il rinnovamento federalista, verranno spazzate via dal vento della storia”. Recita il Manifesto: “Lega Lombarda più Liga Veneta più Lega Nord Emilia Romagna più Lega Nord Toscana più Lega Nord Piemont più Lega Nord Liguria Uguale LEGA NORD LA POTENTISSIMA”.

Da lì a pochi mesi Pontida: il 16 giugno in venticinquemila approvano il progetto federalista per la “Repubblica del Nord”. Siamo alla vigilia di Mani Pulite e qui si sentono novità nell’aria.

Alla vigilia del voto amministrativo il Wall Street Journal, uno dei più autorevoli quotidiani statunitensi definisce la Lega Nord come “il più influente agente di cambiamento della scena politica italiana”. Il Movimento rappresenta il nuovo Risorgimento e i dati gli danno ragione: il 5 aprile la Lega Nord ottiene l’8,7% dei suffragi a livello nazionale conquistando 55 seggi alla Camera e 25 al Senato. In Lombardia raccoglie il 23% dei consensi, ad un punto dalla Dc, partito fino ad allora egemone. Per festeggiare il successo elettorale ci si ritrova a Pontida dove l’on. Bossi recita sul Sacro Prato: “non si può affidare il cambiamento ai magistrati. Servono riforme vere”. Sempre a Pontida il grande annuncio: “Non siamo qui a festeggiare ma per fare un annuncio. Questa settimana, a Milano, nella sede della Lega è stato compiuto il primo atto di guerra vera contro la partitocrazia dopo le elezioni-spiega Umberto Bossi nel suo intervento-. Abbiamo infatti firmato un documento che dà vita alla fondazione Bruno Salvatori che ha il compito di produrre una nuova Costituzione federalista”.

Il 1993 è invece l’anno delle grandi battaglie contro il sistema fiscale: sono il nuovo leit motiv della campagna leghista contro Roma.

Nel settembre dello stesso anno, nella Pontida “al coperto” di Curno, la Lega suggerisce di pagare le tasse ai comuni sul conto corrente della tesoreria comunale.

Il 1994 è l’anno del secondo congresso a Bologna, avviene un fatto storico, l’alleanza elettorale tra la Lega e Forza Italia. Bossi utilizza questa immagine per spiegare l’accordo, usare il polo del meridionalismo come cavallo di Troia. E infatti conquista 180 parlamentari, ottiene cinque ministri, 10 sottosegretari e la presidenza della Camera. Ma a fine anno la Lega abbandona il Governo Berlusconi, vista l’impraticabilità di qualsiasi riforma (federalismo, antitrust, pensioni, conflitto di interessi, fisco…). Altra data storia è quella del febbraio 1995, al congresso straordinario del Palatrussardi di Milano: dopo un anno e mezzo viene ribadita la marcia solitaria della Lega per il Federalismo.

Nella strategia si inserisce il Parlamento del Nord, che si insedia a giugno. Prende corpo una nuova coscienza: Repubblica del Nord, identità padana, Sole delle Alpi e l’appuntamento di Venezia che sta per avvicinarsi. Sono tre momenti di storia della Lega Nord, della progressiva presa di coscienza dei popoli del Nord che si riappropriano con orgoglio della loro cultura, delle loro tradizioni.

E’ l’anima della Lega tra Federalismo e Indipendentismo. Venezia si avvicina…

1996, è l’anno del voto: alle politiche la Lega corre da sola, conquistando 87 parlamentari.

E’ il 21 aprile, ma il 2 giugno nasce già il governo della Padania.

Il 15 settembre, data storica per eccellenza, nasce la “Padania”: dal Monviso alle foci del Po una catena umana fa da testimone alla proclamazione di indipendenza e autodeterminazione.

La fine degli anni Novanta è segnata dall’incalzare della battaglia politica: nasce il quotidiano “la Padania”, si tiene il referendum dell’autodeterminazione mentre si torna alle urne per il Parlamento. La Lega è all’opposizione, mentre nel ’98 fallisce la bicamerale sul semi-presidenzialismo, il segretario rilancia con forza l’Assemblea costituente e annuncia la Devolution. Il ’98 è anche l’anno di un nuovo congresso straordinario, a Brescia, in cui la Lega ribadisce la ferma opposizione al meridionalismo e rilancia il “blocco padano”.

Tanto che l’anno seguente nella Pontida di giugno il Senatur ribadisce: “L’obiettivo finale non cambia una virgola ed è indipendenza della nostra terra. Il Nord deve alzare la bandiera dell’identità padana e proporre con forza la Questione Settentrionale”.

Il nuovo millennio apre con la Devolution che mette radici: “Le elezioni che arriveranno al massimo tra un anno saranno il plotone di esecuzione del centro sinistra”, dice la Lega, e così è stato.

Nel 2001 infatti con il patto per la Devolution e il Federalismo con la Casa delle Libertà, la Lega si colloca nei punti chiave del cambiamento: Castelli alla “Giustizia”, Bossi alle “Riforme” e Maroni al “Welfare”. Le leggi importanti che l’anno seguente prendono forma sono quelle della riforma della Giustizia, la legge anti-clandestini Bossi-Fini, le nuove pensioni, l’indirizzo per un tv federalista… Nel 2002, al congresso con il grande sfondo “Stiamo girando la nave”, la Lega critica l’euro, l’Europa superstato e Bossi afferma: “Il nostro motto è due patrie, un altro Stato. Il 15 settembre 1996 scendemmo al Po e andammo a Venezia. L’ingresso della lira nell’euro tolse l’acqua, cioè la società predisposta, dove nuotava il pesce della secessione padana. Anche la Bundersbank aveva perso la partita: i lavoratori tedeschi avrebbero pagato il debito pubblico italiano”. Ma è anche il congresso, quello al Forum di Assago, che mette sotto la lente la questione dei trasferimenti erariali agli enti locali, le nuove tutele per i lavoratori….

Sono gli anni del secondo governo Berlusconi. Poi arriva la malattia del Senatur. E’ il primo ictus al cambiamento, il destino del Nord cambia rotta…

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2 Comments

  1. Giorgio Milanta says:

    La data maledetta è il 14 gennaio 2000.

  2. Roberto Colombo says:

    l’11 marzo 2004 è una data maledetta

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