Le vere colpe di Calderoli… non c’entrano con l’orango

del DIRETTORE

I nostri lettori sanno che da qualche settimana L’Indipendenza ha stabilito un contatto particolare con L’Intraprendente attraverso uno scambio reciproco di banner, senza sovrapposizioni di sorta, senza condizionamenti reciproci, ma nella convinzione che esiste una contiguità fra i rispettivi lettori, e dunque ci è parso giusto intensificare l’interscambio online. Ricordato questo, oggi mi sento di pubblicare direttamente anche sul nostro giornale l’articolo scritto dal direttore de L’Intraprendente, Giovanni Sallusti, sulla vicenda Keynge-Calderoli. Lo faccio perché di questo articolo condivido tutto, avrei potuto firmarlo io stesso.


di GIOVANNI SALLUSTI

La vera colpa di Calderoli Roberto, di Bèrghem, non s’annida nelle parole, idiote e cazzare, come spesso idioti e cazzari sono i comizi dei partiti, dedicate al ministro Cécile Kyenge. Che la signora sembri un orango è una “calderolata” talmente stupida da rimbalzarci alla gita delle medie, una bestialità da osteria che francamente sparirebbe, di fronte a un esame serio, comparato e non ideologico, rispetto alla crociata violenta contro Mara Carfagna imbastita sulla Rete, a suon di “ti squartiamo” e “veniamo a prenderti”, che però non si prende i titoli dei tiggì e le prime pagine, chissà perché.

No, la vera colpa di Calderoli Roberto, di Bèrghem, è ben più grave, storica e incancrenita. Si chiama questione settentrionale. Si chiama omissione di soccorso, al Nord produttivo ma impiccato da una rapina fiscale senza eguali in Occidente, proprio da parte di chi faceva di quest’anomalia, o meglio della sua soluzione, la propria ragione sociale. Calderoli Roberto è stato ministro per le Riforme Istituzionali nei governi Berlusconi II e Berlusconi III. L’architettura dello Stato, così obsoleta da essere insultante, rispetto alle esigenze di territori, imprese, famiglie, così farraginosa e zeppa di controbilanciamenti da impedire strutturalmente ogni decisione riformatrice, cioè l’essenza della politica, è stata minimamente intaccata? No, sciur Calderoli, siete cresciuti a Miglio (senza capirlo) e a goliardiche allusioni ai fucili bergamaschi pronti contro la tirannia di Stato (senza capire nemmeno quelle) e ci avete lasciato lo Stato più giacobino e centralista d’Occidente, dopo essere stati al governo a più riprese, dopo aver portato le istanze nordiste nel cuore del potere romano, e giustamente, era necessario realismo, ma il realismo senza risultati diventa cinismo, caro Calderoli. Lei, Calderoli Roberto, è stato anche ministro della Semplificazione Normativa, nel governo Berlusconi IV. È puro surrealismo, sembra una pagina di Borges, ma è realtà italica: esiste un ministero, con tutti i suoi capistruttura e funzionari e burocrazie, per la Semplificazione Normativa. E non ha semplificato alcunché, caro Calderoli, provi a domandare a un imprenditore o a un lavoratore veneto, lombardo, emiliano: “Lei ha percepito un alleggerimento della legislazione oppressiva ed elefantiaca, per quel che concerne la sua attività e la sua vita, dal 2008 ad oggi?”. L’interlocutore più civile userebbe toni ben più aspri di quelli rivolti da lei alla Kyenge, e con ben più ragioni. Perché è questa, la storia sua e (purtroppo) di gran parte del movimento Lega: una storia di fallimenti, annunci sempre posticipati, fideistici soli dell’avvenire federalista, profetizzati mentre vi sedevate a tavola e condividevate le prassi più trite e mortificanti della spartizione italica, buggerando ogni tanto l’elettorato con amenità come i ministeri a Monza, l’acqua battesimale del Po e il (fu) carisma del Senatùr. Rivoluzione liberale, zero. Questione settentrionale, sottozero. Anzi, paradosso finale, lei è la mente (?) e il braccio del “Porcellum”, la legge elettorale più partitocratica, romana e castaiola che ci sia, l’allontanamento definitivo dell’elettore dalla sala di controllo degli eletti, un fossato incolmabile aperto nella carne della rappresentanza, che ha (ri)dato fiato a tutti i clientes catapultati del Belpaese. Queste, sono le sue vere colpe, egregio Calderoli Roberto, l’ “orango” non c’entra niente, è qualcosa come una barzelletta sporca malriuscita, di fronte alla tragedia del Nord. Che lei non ha risolto, e probabilmente ha aggravato.

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42 Comments

  1. Nazione Toscana says:

    Ti sei spiegato benissimo Luigi.
    Ed hai perfettamente ragione.
    I peggiori nostri nemici siamo noi.
    Noi ai nostri gli sputiamo e diamo addosso più degli altri.
    Il vero delinquente e’ Calderoli ed anche tutti quelli che lo votano, da ritenersi barbari ed ignoranti ed anche molto pericolosi e violenti.
    Sono loro il male del nord, mica napolitano, letta, grasso, la boldrini ed i loro istruiti elettori.
    C’è un solo rimedio a questa deriva di pensiero del mondo autonomista che porta a disunirci e indebolirci.
    Umberto Bossi segretario federale.

  2. Franco says:

    Condivido quanton detto nell’articolo sulle colpe di Calderoli.E quelli che l’han messa lì?

    • gianluca says:

      quelli che l’hanno messa lì hanno fatto una chiara scelta politica che non si combatte certo con delle battute del cazzo

  3. fabio says:

    abbiamo le tre regioni più importanti e tra le più ricche d’europa (lombardia, emilia-romagna e veneto) in GINOCCHIO!!! a causa di incapaci, cialtroni e magnoni di denaro pubblico

    tagliatevi lo stipendio!!!
    i dipendenti pubblici non dovrebbero guadagnare più di 3000 euro al mese!!!!

  4. max says:

    E’ la solita storia da circa un quarto di secolo,la specialità della casa gettare il sasso e poi tirare in dietro il braccio,la lingua e pure il cervello,il signor Calderoli ha avuto un’ottimo maestro in Bossi che in fatto di giravolte è stato imbattibile.
    Alla ministra che non mi rappresenta in nessun modo,come non mi sento rappresentato da nessun governo italiota,non l’avrei mai offesa tanto per scaldare una festa di paese,ma con educazione se fossi stato Calderoli avrei fatto presente alla ministra che con il proprio stipendio potrebbe pagare l’acqua arretrata di Zingonia e Ciserano che i suoi amati connazionali hanno consumato per la modica cifra di circa 300mila euro,potrebbe pagare la loro assicurazione auto,visto i danni provocati al volante da questi signori,oltre ai costi sanitari gratuiti che prestiamo a questa vilmarmaglia,gli affitti non pagati ecc…..e la serva dei Jefferson osa dire che siamo razzisti,certo fin che apre bocca il miliardario questi sono i risultati.

  5. Garbin says:

    Il fallimento della lega è sopratutto il fallimento dei suoi dirigenti che si sono fatti sedurre dalla dolce vita dei politici a roma.

  6. della scala says:

    beh ma non c’è da stupirsi ,è vero che assomilgia ad un orango , ma Calderoli , Bossi Family , Borghezio e compagnia bella sono una massa di ignoranti …. è già tanto se parlano italiano . come ignorante è buonaparte dell’ itaglia e del governo che li rappresenta .

    Aggingo inoltre che sulla buona strada ci sono anche buona parte degli indipendentisti dato che ignorano che un azione unita riesca ad ottenere più e meglio risultati di piccoli movimenti sempre più pallidi
    e’ la cultura che fa andare avanti il mondo sulla giusta via ma non non quella cul-tura che inculcano nelle scuole o nelle università umanistiche filosofiche filocomunistehippypacifiste .
    Anche la stessa Seenisima Republica è stata vittima dell’ignoranza anche se ben amministrata fino ad un certo punto , ma poi abbandonata a sè stessa da chi doveva guidarla con un decadimento civile e morale .

    Concludendo , ho noitato comunque che parecchie personalità stanno straparlando di questi tempi tutti i politici come al solito , ma ci si è messo pure il Papa con quella corona di fiori in mare , per carità pieno rispetto per chi non c’è più , ma non si può dire di farne venire ancora ed accoglierli … Basta !!!! che se li porti in vaticano !!!! il potere della Chiesa dovrebbe fermarsi ad un certo punto .

    WSM

    Verona fidelis

  7. luigi bandiera says:

    Ohoooo….
    quando si toccano certi argomenti il nord (meglio settentrione) d’italia da’ il meglio di se..!

    Dai, diciamo che l’ha sparata un po’ grossa. Eh, ma le cannonate piccole non le ho mai sentite. Sono casomai mortai…

    Quindi Roberto calderula la voleva grossa la sua cannonata. Cosi’ fu.

    Ma non sa che oggi se scrivi in grande gridi… Se fai tre interventi sei terrorista. E via discorrendo; eppoi le orecchie delicate come le tette delle monache… che hanno lì talibani…

    Non ci ha pensato e quindi: dai con la cannonata… e tutti a gridare all’impazzata… AIUTO, ci vuole ammazzare tutti e avanti cosi’ se no ea procesion se ingruma.

    Certo, i problemi non sono l’invasione del Congo.

    Ma sono le cannonate a salve dl calderula.

    Tipico atteggiamento TALIBANO..!

    Va ben, poi c’e’ anche il galateo o l’educazione politica da rispettare. Infatti gli invasori vedete quanto ben educati sono..??
    Poi sono stra carichi di DIRITTI..!

    Mentre i talibani ti chiedono il PIZZO e ti permettono di pagarlo a RATE. Puoi per fino fare un mutuo pur di pagarlo COMODAMENTE.

    E noi, grandi teste ( … ) a pensare alla cannonata a salve del calderula di turno.

    In mancanza delle cannonate (sempre a salve) del senatür l’e’ subentrato er “riformista e semplifighista” calderula no..??

    Che c’e’, e’ arrivata la fine del mondo..??

    E’ caduto il governo..???

    PAGHEREMO MENO TASSE (preoccupazione seria dell’italia)..?

    NO. Pare di NO..!

    ALLURA..??

    Capisco che lo stile e il terreno non e’ idoneo per cannoneggiare specie a salve, pero’ mi aspettavo un atteggiamento un po’ piu’ TERRONICO.
    CIOE’: FURBO..!

    Invece noi essere duri e puri, nel PERDERE… e in TUTTI I SENSI..!

    Mi spiego, forse:

    quando uno di noi sbaglia a dire, scrivere e a fare (campa cavallo del west) non possiamo sparargli contro: ci pensi il nemico nostro..!!!!!!!!!!!!!!!

    Noi, stiamo o nel sonno (tanto lo siamo perennemente) o stiamo giocando a tresette. Si, in OSTERIA CON OMBRE E PAN E SOPRESSA.

    E’ il NEMICO CHE DEVE DIFENDERSI… SI ARRANGI..!!!

    E ma se noi non gli diamo contro o in testa al calderula passiamo da STUPIDOTI O DA INDORMENSAI… che e’ una novita’..??

    A me calderula non mi e’, diciamolo francamente, tanto simpatico, pero’ aspetto che sia il nemico a colpirlo.

    O devo diventare collaborazionista per delle cannonate a salve che non scalfiscono nemmeno la formica piu’ piccola di questo mondo..??

    Se si nota la reazione (ecco la legittima difesa: condannato per aver esagerato sul difendersi) stiamo zitti.
    Se diventa sproporzionata facciamo fronte comune.

    Ma io non ci sto con queste cannonate a salve del calderula.

    Va ben, fai finta di non aver letto e sentito. NESSUN SFORZO TI E’ RICHIESTO..!

    Ma noi del settentrione siamo DURI E PURI, ma nella merda grazie al nostro DNA da perdenti..!

    Non accettiamo compromessi o certi convincimenti atti a dar man forte al calderula. Non se lo merita..!

    REPETITA JUVANT:

    SIAMO IN GUERRA E NON LO SAPPIAMO..!!

    CI STANNO INVADENDO E NON CE NE ACCORGIAMO..!

    E ecc. ecc. ecc….

    PIU’ DURI E PURI ma MONE DI COSI’..???

    MA NDO KAX LI TROVI…???

    Semplice: nel settentrione o Padania terra d’italia per logica conseguenza.

    L’avete capita..???

    E’ IL NEMICO CHE SI DEVE DIFENDERE…

    Lasciatelo che si arrangi kax..!

    Altro che storia merikana o algerina…

    Qua ci vuole una APOCALISSE per dare un po’ di aria nuova a sta gente..!!
    Per farli rinvenire… sembrano tutti andati in mona kax..!!

    Amen

  8. Amedeo says:

    Gli italiani, sono tutti razzisti e fanno delle pugnette per qualsiasi cosa.

  9. lory says:

    Salustri è l’ultima persona che dovrebbe parlare di questione Settentrionale ,a lui interesse soltanto la difesa ad ogni costo di Berlusconi, lo posso anche capire.

  10. grùtli 1291 says:

    Caro Miki, mentre qualcuno “..si stracciava le vesti per gli
    intellettuali espulsi..” altri si beccavano gli Avvisi di garanzia, i ribaltamenti dei banchetti, i gazebo incendiati. E’ inutile che qualcuno insiste, la vera Lega che non può e non deve morire è questa! A prescindere da qualsiasi personaggio, la Lega è l’idea in cui hanno creduto ed ancora oggi credono
    migliaia di militanti che non vogliono sprecare quel grande patrimonio conquistato anche con dolore sul campo! Se qualcuno si sente più grande e sopratutto operoso di quanto è stata grande la Lega, beh si faccia avanti, e sia però pronto a pagare in prima persona!

    • elio says:

      ottimo, bravo

      in quanto gli intellettuali si sono defilati tutti , chi alla chetichella chi facendo un gran casino magari solo per rifarsi una verginità nei confronti dei sedicenti benpensanti

  11. lory says:

    con la scusa che la Lega”è razzista” e il Caldaroli spara , cazzate i Sinistronzi e i loro alleati i “berluscones” fanno sono i loro sporchi interessi, quindi non diamo troppa importanza a quello che dice il Calderoli ma orecchie alzate a quello che dicono e fanno gli alleati , Letta oggi ha detto che il Colle non si tocca probabilmente ora il vecchio Re lo vogliono fare santo.

  12. Parsifal says:

    Condivido Sallusti e il Direttore Marchi…. E’ altresì un dato di fatto che la Lega da movimento Indipendentista è diventata con gli anni, anche a causa di personaggi fascisti e impresentabili, un partito fondamentalmente RAZZISTA e ormai è solo questo aspetto della Lega che passa tra la gente del nord. I risultati si vedono. Si può essere d’accordo o meno sullo “Ius soli”, ma attaccare una persona fosse stata anche di razza bianca non cambiava, sul piano personale-razziale e non politico, mi fa vergognare ancor prima che indignare della mia militanza per anni di questo movimento.

  13. evergreen says:

    L’indipendenza si dovrebbe esercitarla almeno nella stampa locale, invece si continua ad essere il prolungamento mediatico dell’indottrinamento romano. Tutta questa storia mi sembra una montatura mediatica intesa ad affossare quella parte del paese che ancora tende ad aborrire l’inciucio romano-centrico che in primis vuole togliere dall’agenda politica la questione settentrionale. Spiace dovere constatare che molti indipendentisti cadano nel tranello loro teso senza peraltro avere il minimo dubbio su tale macchinazione. Non vi è forse nessuno che ricorda o che voglia ricordare quante vignette o editoriali raffiguravano il povero Calderoli come un roseo porcello, per la famosa legge elettorale????????
    Non ricordo campagne di stampa indignate per la sua coda a cavatappi ed il naso a presa, nessuno al Nord come al sud, così come anche in congo, che si sia stracciato le vesti contro tale rappresentazione infamante.
    Pochi poi sono gli animali ributtanti e pericolosi ai quali non sia stato paragonato lo “Psiconano” nel ventennio appena trascorso, nel silenzio totale degli animi sensibili o delle fanciulle suscettibili. Basterebbe fare una ricerca non tanto remota per estrapolare fior di parlamentari e non, della Dx come della Sx che sono stati a vario titolo abbinati direttamente al mondo bovino e suino. I riferimento “popolare” alle fattezze del Ministro, battuta certamente di scarsa “finesse” in un salotto, ma che trova altri precedenti nei comizi, suscita oggi uno scandalo enorme.  Chissà perché o per come. Presumo invece che serva una raddrizzata d’intenti e un’apertura mentale senza compromessi o tendenziosità. L’essere bianchi o neri non è una colpa, per cui non si dovrebbe esplicitare una super-sensibilità critica verso gli uni o gli altri a seconda di chi sia la vittima, come invece sembra succedere a Roma in special modo in quella politica che preserva più gli uni piuttosto che gli altri. L’essere in politica vuol dire anche accettare la critica o l’umorismo becero, questo fa parte da dell’essere un protagonista delle vicende pubbliche, non è una questione di razzismo o di colore, ma una infiltrazione politica ad uso e consumo di chi ci vuole domati e sottomessi.

    • elio says:

      vero, nessuno ha difeso calderoli, men che meno questo giornale

      • Leonardo says:

        personalmente ritengo sia indifendibile. E lo conosco moto bene, da più di vent’anni

        • elio says:

          brava persona o perfetto idiota non mi interessa, lui e quelli come lui erano riusciti a portare la lega al 30 e oltre, certo che se poi anche gli indipendentisti sono uno contro l’altro, voi ne siete un esempio lampante, allora è davvero inutile

          fai come me fratello indipendentista, io ho deciso di godermi ciò che mi resta da vivere e in ku..o l’indipendenza e tutti i padani che votano grillo sel pd pdl e menovaglia varia

          e chi me lo fa fare di battermi fuori e dentro se nessuno ti segue

          • Leonardo says:

            E’ stao Bossi, con l’avallo dei Maroni, Calderoli, Salvini e cianfrusaglie umane varie a mettere tutti contro tutti. Con l’avallo di quelli che all’inizio risultavano vincenti e poi subivano le stesse purghe.

  14. Miki says:

    Forse a casa Sallusti i pacchi di pasta scarseggiano ed è per questo che è così nostalgico del voto vecchio stile. Perchè poi il Calderolum sia diventato un Porcellum dovrebbe chiederlo (anche) al suo datore di lavoro e all’ala meridionale del pdl, e ai compromessi che hanno sempre preteso per far passare quel minimo di riforme Leghiste. Do 10 ut des 100, e non c’è nulla di strano visto che il popolo bove Padano, anzi padano,chè la minuscola se la merita in questo caso, quando proprio voleva strafare ha dato BEN il 25% di media alla Lega,quella vera,quella bellicosa delle origini,nelle regioni cosidette Padane. Chissà forse i Sallusti e i Minzolini abbondano in Padania molto più dei Bossi sr. o dei Calderoli.

    Comunque prima di sproloquiare di questione settentrionale e sacco del Nord è sempre bene ricordare che Ortelli invitava a rpl Ricolfi quando ancora era un perfetto sconosciuto. Ben prima che le indipendenze e news from Arcore venissero a diffonderlo,buoni ultimi,forse per vendere una manciata di carta in più nel caso de “il giornale”. Per cui almeno le grandi scoperte dell’acqua tiepida il vostro potrebbe risparmiarcele.

    Padania Libera
    con Bossi

    • gianluca says:

      e con gli inviti dell’Ortelli a Ricolfi si sono fatti forse dei progressi? Nulla di nulla…

      • Luca L'Insubre says:

        E’ anche vero che i mezzi della Lega sono sempre stati limitati e male organizzati. Un non leghista, o non indipendentista, a vedere telepadania non ci va di proposito (spesso neanche un leghista). Servirebbe fare quadrato con giornali, radio e tv locali, per fare informazione non targata che diffonda certe idee e quindi servirebbero prima accordi ed investimenti chiari.

  15. Giacomo Consalez says:

    Tutto bellissimo, però è pur vero che Sallusti sostiene da sempre la cricca fozzitagliota composta da veri libbberali a libbbro paga dello shtato idrovora estorsore tricoloruto, dunque non mi pare il più titolato a piangere le sorti ingrate del nodde sedotto e abbandonato. Insomma, tra leghisti e berlusconidi direi che il più pulito ha la rogna.

  16. Albert Nextein says:

    Per quanto mi riguarda calderoli è da pensione.
    Non lo giudico per quello che dice o ha detto.
    Non mi pare importante.
    Ma sono molto deluso per quello che , dopo promesse solenni, non ha mantenuto o fatto.
    Concordo con Sallusti.

  17. aussiebloke says:

    Si potrebbe pero’ anche ribaltare il discorso di causa/effetto: i fallimenti citati da Sallusti sono in gran parte dovuti al fatto che la Lega non ha mai avuto una classe dirigente capace, istruita e rispettabile a livello internazionale. La causa principale di questa mancanza di qualita’ e’ dovuta al fatto che molte persone capaci, intelligenti e istruite si sono sempre vergognate di sostenere e lavorare per un partito guidato da beceri ignoranti alla Calderoli. Quindi in questo senso secondo me le uscite razziste da osteria di Calderoli e Borghezio sono una causa non trascurabile dei fallimenti di programma citati nell’articolo.

    • gigi ragagnin says:

      quelli che comandano in lega adesso sono gli stessi di vent’anni fa. hanno fatto fuori tutti quelli che erano meglio di loro.

      • Miki says:

        Ah si? Tipo Goisis? Come direbbero gli 0.2 “Ma che stai a dddì?”

        Poi per avere 4 intellettualoidi del piffero nel partito bastano sel-five stars e altri rivoluzionari da operetta: se si vogliono le riforme meglio un giuslavorista di 4 filosofi del pensiero labile (come fanno i gombagni).

      • aussiebloke says:

        Qualcuno di quelli “meglio di loro” e’ stato fatto fuori con espulsioni… ma costa tempo e fatica ed e’ rischioso.

        Molto piu’ semplice farli fuori con il metodo borghezio-calderoli, cioe’ fare sparate talmente becere in modo da selezionare solo militanti al di sotto di un certo livello culturale. In questo modo si garantisce che quelli “meglio di loro” non si avvicinino nemmeno alla lega: non c’e’ neanche bisogno di farli fuori dopo che sono entrati.

    • Giacomo Consalez says:

      Giustissimo.

    • Giacomo Consalez says:

      e per carità di patria oggi non parliamo del loro illustre mentore.

  18. Alterego says:

    Con Giovanni Sallusti non condivido quasi nulla, ma ha straragione su Calderoli, ministro incapace che non solo non ha mai fatto nulla per i Popoli Padano-Alpini, ma come in questo caso ha fatto anche del male.

  19. Albert1 says:

    Dubito che il Miglio abbia mai fatto parte della dieta del ns. eroe.

  20. druides says:

    Condivido largamente il contenuto dell’articolo di Sallusti.
    Vorrei però sottolineare alcuni aspetti necessari al completamento del pensiero:

    – l’inserimento del ministro di colore nel governo di larghe intese, ed il tentativo di far passare l’infame concetto dello jus soli come cosa giusta, è una provocazione inaccettabile

    – che la questione settentrionale, sia stata dimenticata dai parassiti romani, compresi quelli in camicia verde, è una verità assoluta

    – adesso, i servi del sistema e della cadrega, si sono inventati l’imbecillità “prima il nord”, che in realtà non sta cambiando nulla, come al solito

    – se i lombardi, i piemontesi, i veneti e gli altri popoli dell’aerale padano, non capiscono che devono reagire e combattere per la vera indipendenza, fra non molto tempo, non potranno più manciare salame e bere vino

    – ma cibo e bevande sono solo una piccola parte delle vessazioni che dovranno subire. Quelli che ci stanno subdolamente invadendo ed inquinando, non si faranno condizionare dal buonismo cristiano. Quelli, i cristiani li uccidono!

    Co simili considerazioni e concetti potrei andare avanti per ore.

    La realtà è di gran lunga peggiore di quanto si possa sospettare.

    Ma la soluzione non la potremo trovare in questa Lega Nord, poltronara, incompetente e terronizzata.

    Personalmente spero in una vera rivoluzione culturale che riporti al centro la famiglia, la terra e l’ambiente che ci circonda , il vero senso di appartenenza ad un popolo.

  21. Mauro Gargaglione says:

    PER COLPA DELL’ORANGO, MIGLIO E’ RICORDATO COME UNO CHE VOLEVA SPARARE AI NEGRI SUI BARCONI !!!

    Ma come si può sostenere che è – roba da cazzatari comizianti ma le colpe sono altre – ? Che perderebbe la gara con chi vuole squartare la Carfagna ,,,

    C’era una volta la Lega dei cazzatari e quella delle persone serie, e stavano insieme come l’olio e l’acqua, cioè non potevano mischiarsi. Hanno vinto i cazzatari (parassiti e ladri).

    Il danno di Calderoli e delle altre scimmie padane come lui è che sono così deficienti che i pecoroni italioti, tirati su dal professorame statale e telegiornali filo governativi, alla parola autodeterminazione dei popoli associano la parola razzismo e in certi casi pure nazismo.

    Per colpa di questo idiota, appena pronuncio il nome Miglio, mi dicono che parlo di uno che voleva sparare ai barconi. Lo capite che danno ha fatto questo cialtrone e quelli come lui?

  22. grùtli 1291 says:

    Certo di colpe, Calderoli ed altri leghisti, ne hanno commesso parecchi, ma mi chiedo: quando la Lega era ancora “dura e pura”, quando non c’erano ancora i “belsito e il trota”, quando si aprivano i cortei con lo striscione SECESSIONE, in quegli anni,quanti voti prendeva la Lega nelle nostre città? E’ mai arrivata al 50% o anche solo al 40%? I tanti chiacchieroni che adesso criticano e che l’hanno votata “forse” un paio di volte, dove erano e cosa facevano? Quanti di questi personaggi ha votato o vota “forza Itaglia” o ” fratelli d’itaglia” o “movimento 5 stelle”?Cosa c’entra la libertà del Nord con questa gente? Certe critiche da chi forse non ha mai sventolato una bandiera indipendentista o non ha mai urlato SECESSIONE, io le rispedisco al mittente. Continuerò finchè ne avrò forza ad alzarmi alle 3 per attaccare manifesti perchè anche se qualcuno non crede più all’articolo 1 della Lega Nord, esistono migliaia di militanti in buona fede che ci credono ancora, e la battagli si vince se si ha perseveranza e si sanno riconoscere i veri nemici!

    • gianluca says:

      I militanti in buona fede: questo è l’unico patrimonio rimasto, ma sono stati messi all’angolo dal movimento e sbertucciati dagli avversari politici proprio a causa di quelli come Calderoli

    • Miki says:

      Dov’erano e cosa facevano? Si stracciavano le vesti per Miglio e per i grandi intellettuali allontanati da Bossi OVVIAMENTE.

      Padania Libera dagli sciacalli ipocriti

    • mah says:

      Concordo pienamente!

  23. Ul Fabio says:

    mai piaciuto il calderoli,anzi sempre stato alla larga. sentire dire da un giornalista di area “forza italia” mezzo romano che calderoli ha aggravato i problemi del nord, beh fa ridere!! Marchi, Oneto stop. meglio un politico inconcludente padano che un qualunque non padano, specialmente se un collaborazionista del sistema romano! basta balle!!

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