Le gabelle volute da Monti sono state un flop. Iva compresa

di ARTURO DOILO

Benjamin Franklin diceva che “i saggi non hanno bisogno di suggerimenti. Gli sciocchi, non ne tengono conto”. Osservando i politici italiani, soprattutto ripensando a Mario Monti e a quel che ha combinato in un solo anno, vien da pensare che il numero di sciocchi sopravanzi di slancio quello dei saggi. Finalmente, cominciano ad arrivare i primi dati relativi alle nuove tasse volute dall’ex professore di casa Bocconi e votate dalla stessa maggioranza che governerà prossimamente con Enrico Letta. Anche la stampa italiana – complice del regime vessatorio in cui viviamo – è, finalmente, costretta ad ammettere quel che Laffer racconta da decenni: “Più le tasse sono alte e meno la gente ha voglia di pagarle”.

Partiamo dalla Tobin Tax, nata per sensibilizzare (o moralizzare come piace sostenere ai parvenu dell’economia collettivista) il mondo della finanza complice della crisi in corso: ebbene la tassa sulle transazioni finanziarie è stata introdotta a marzo dell’anno scorso e (come ha spiegato finalmente anche il “Corriere della Sera”) qualcuno si aspettava un gettitto di 1,16 miliardi di euro, ma il risultato è stato tutt’altro: dopo l’introduzione della gabella le transazioni sono calate del trenta per cento. Applauso.

Cambiano i numeri ma non la sostanza per la super-tassa sulle imbarcazioni che superano i dieci metri: i fenomeni montiani stimavano un gettito di 155 milioni di euro. Rullo di tamburi… ne hanno incassati solo 25! Altro applauso.

E le supercar con tanto di super-bollo allegato? Per quanto riguarda le auto di lusso, l’imposta è entrata in vigore dal primo gennaio 2012: 20 euro per ogni kilowatt di potenza che superi il limite di 185. Risultato? Come ha scritto anche Gabrielle Barello qualche giorno fa su l’Indipendenza, la vendita è crollata a sole 20 unità e il gettito di 164,8 milioni di euro stimato da Monti è solo un miraggio. Anche perché molti proprietari hanno cancellato dal pubblico registro automobilistico italico le loro vetture e le hanno reimmatricolate in Germania, con un risparmio che si aggira sul 42%. Scroscio di applausi!

Le tasse sono armi di distruzione di massa, ammoniva von Mises. E le masse gli danno ragione, considerato che c’è stata una riduzione sensibile delle entrate anche sul fronte delle imposte dirette legate ai consumi in genere, causa l’aumento dell’Iva – adottata sempre nel 2012 – al 21% . Ciononostante, prossimamente è previsto un ulteriore innalzamento del balzello di un ulteriore punto, al 22%. Quale sarà la conseguenza? Lo ha stimato la Cgia di Mestre, in uno dei sui ultimi studi.

La stangata del primo luglio prossimo connessa all’incremento dell’Imposta sul Valore Aggiusto costerà ai consumatori  2,1 miliardi di euro nel 2013, ma salirà a 4,2 miliardi nel 2014, con un aggravio medio annuo che arriverà fino a 103 euro a famiglia. La stima – dicevamo – è della Cgia di Mestre che, ipotizzando che i comportamenti di consumo delle famiglie italiane rimangano immutati (improbabile, molto improbabile), prevede per un nucleo costituito da 3 persone un aumento medio annuo di 88 euro e nel caso di una famiglia di 4 componenti, invece, appunto di 103 euro. I rincari che peseranno di più sui portafogli delle famiglie italiane, secondo l’associazione di Mestre, sono quelli che scatteranno per il pieno all’auto o per il meccanico o il carrozziere (33 euro all’anno per una famiglia di tre persone, 39 euro se il nucleo e’ composto da 4 persone), per l’acquisto dei capi di abbigliamento e per le calzature (18 euro all’anno per una famiglia di 3 persone, 20 euro se il nucleo è da 4) e per l’acquisto di mobili, elettrodomestici o articoli per la casa (13 e 17 euro).

Un proverbio cinese sostiene che “è difficile acchiappare un gatto nero in una stanza buia soprattutto quando non c’è”. Dopo i flop di cui sopra, la parafrasi è la seguente: difficile pensare che il governo prossimo venturo possa acchiappare soldi in un paese al lumicino dove i soldi son sempre meno.

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14 Comments

  1. Mauro Cella says:

    Quello che pochi paiono comprendere è come il “sofisticato” piano tasse di Monti (ricordate i tempi dove dicevano che era troppo serio, preparato e intelligente per essere simpatico?) sia stato solo fumo negli occhi.

    Le tasse sui beni mobili di lusso (automobili, aeroplani, imbarcazioni etc) non sono state altro che un diversivo, coronato dal successo, di distrarre il popolo italiano che, come ha ricordato giustamente l’AD di Porsche Italia, soffre di “forte invidia sociale”.

    Anche un bambino sapeva che i beni mobili avrebbero preso la via della Germania, della Bulgaria, dell’Isola di Man etc ma si è proceduto per fare meglio ingoiare alla gente IMU, TARSU ed aumenti dell IVA. Non è necessario che vi ricordi che niente da maggiore soddisfazione alla gente di vedere i “ricconi” puniti. Peccato che i veri ricconi abbiano le società all’estero a cui intestare le proprie proprietà mobili e chi sia stato massacrato dal “competente” Monti sia stato chi vive di reddito fisso e la borghesia.

    Per la Tobin Tax bisogna aprire una parentesi a parte. Chi ha qualche risparmio sa bene che, a causa di quei bassi tassi di sconto che stampa e politici elogiano quotidianamente, tenerli in banca significa perdere soldi.
    Per recuperare perlomeno l’inflazione oramai è obbligatorio tenere parte del capitale investito. Come è stato giustamente fatto notare “Obblighiamo le nonnine a comprare buoni spazzatura giusto per avere i soldi per comprare la pappa ai gatti”.
    Dopo averci obbligato, volenti o nolenti, ad investire, ci hanno alzato le tasse, facendoci pure la moralina col ditino alzato, cosa che a certe gente piace tanto.
    Nel frattempo le banche, contro cui tutti tuonano ma che sembrano avere molti amici, si indebitano all’1% (o anche allo 0,75% in alcuni casi) presso la BCE e comprano ogni tipo di spazzatura finanziaria, guadagnandoci sopra (il sistema si chiama carry trade) nel silenzio generale.

    • Dan says:

      Credo semplicemente che alla maggior parte della gente tutto questo freghi poco o nulla. Il popolino vuole solo lavorare, portare il pane in tavola due volte al giorno, avere un tetto sotto il quale ripararsi e creare le condizioni che permettano ai loro figli di partire da un gradino più alto.
      Se si da questo, va tutto bene.

  2. ivana says:

    Poichè non riesco a pensare che i “tecnici” siano incapaci di fare queste valutazioni, dobbiamo domandarci quale era il fine di tutto questo. Per capirlo dovremmo, forse, andare ad analizzare che cosa è stato bloccato con il governo dei tecnici. Poi analizziamo cosa hanno fatto effettivamente. Per esempio hanno lavorato apparentemente tantissimo per preparare cambiamenti di norme mai entrate in vigore perchè, guarda caso, il governo tecnico è per tempo decaduto. E infine guardiamo cosa è rimasto effettivamente di fatto.

    • Dan says:

      Il loro scopo è sempre stato molto semplice da capire per chi aveva voglia ed era abbastanza disincantato da farlo: sono tutti quanti dei criminali, venduti a lobby straniere, le quali hanno pilotato una situazione di crisi in modo da rovinarci e costringerci a privarci in un modo o nell’altro dei nostri averi.
      Queste lobby, queste organizzazioni con a capo le grandi banche d’investimento, hanno fatto enormi casini con le speculazioni sui derivati e arriverà il giorno in cui quelle cedole scadranno quindi dovranno avere le spalle coperte con proprietà fisiche che faranno di tutto per rubarle via a noi.

  3. antonimo says:

    Sulla base dei fatti concludenti, o Monti è un incapace, o è un mentitore. Nel fare i compiti a casa ha fatto troppi strafalcioni ed è stato bocciato, ma non basta in quanto i suoi errori siamo noi a pagarli.

  4. Antonino Trunfio says:

    @DOILO : le offro l’assist che le manca.
    Insieme alle supercar e alle barche, il rag. Montozzi Mariugo non ha dimenticato gli aerei privati. La faccio breve con i dati che sono anche più catastrofici : gettito previsto 86 MILIONI, gettito raccolto 2 milioni !!!. Suggerisco : STANDING OVATION.

  5. antonio says:

    era meglio se il bocconiano super mario monti adottava un esodato al posto del cane.lavora non morde e non sporca,ma vive.

  6. Dan says:

    Non hanno ancora pensato di iscrivere al fisco tutti i maggiorenni come hanno fatto in Grecia ?
    Nel paese della fu Sparta e del “se ci togliete la libertà vi infiliamo un palo in culo e vi usiamo come prima linea della falange” qualche tempo fa avevano stabilito che se tu adulto “vivi” allora hai un reddito e lo avevano pure stimato sui 3 o 5 mila euro dai quali trarre le tasse.

  7. La cosa più assurda è che anche i bambini avevano capito che la strategia non avrebbe funzionato ma il regime(perchè è di questo che stiamo patlando) è andato avanti in tutta la sua cecità ed arroganza!Non credo siano sciocchi ma potenti che spuculano su chi non ha potere decisionale.Lo stato attuale con le sue leggi, caste e partiti di fatto fa di tutto per escludere i cittadini dalla propria sorte. E come se non bastasse si mettono anche quegli italiani con la propria ignoranza, convenienza o memoria breve che continuano a votare sempre gli stessi. Anno dopo anno siamo arrivati alla 17esima legislatura e siamo ancora nel bel mezzo della prima repubblica, l’unica che ci meritiamo e concepismo.

  8. gigi says:

    La colpa è caduta su povero Monti ma i danno è stato fatto da Berlusca.

  9. RAOUL says:

    I SOLDI VANNO TENUTI SOTTO IL MATERASSO O SOTTO IL PAVIMENTO SPECIALMENTE ORA!

  10. Albert Nextein says:

    Monti n si è comportato né da politico e neppure da statista.
    E’ stato un semplice intermezzo di delinquenza finanziaria e illiberale, dettata dal potere che muove i soldi, siano essi veri o carta straccia.

    Il suo modello è stato Amato.

    Io, poi, capisco ma non accetto che in continuazione vi siano nella compagine governativa soggetti di bankitalia.
    Dini, ciampi, grilli, saccomanni, e poi ne dimenticherò di certo tanti altri.
    Quando è cominciata questa moda?
    Io penso con Amato, ma forse anche prima.

    Alla finanza non deve andare un ragioniere operatore bancario.
    Ci deve andare un economista vero, uno come Martino.

    La repubblica della burocrazia, della politica corrotta, di bankitalia.
    Tra di loro mutui garanti.

    Sulle nostre spalle.

  11. Bortolo Manin says:

    I soldi ci sono ancora, nei conti in banca. Il countdown è già a buon punto.

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