Le priorità di Giuseppi? Rizzi: l’autonomia finisce a Chi l’ha visto

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di Monica Rizzi – Se non è zuppa, è pan bagnato. Stop ai rialzi Iva, sociale e istruzione, misure espansive per una “solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile”, senza “mettere a rischio l’equilibrio dei conti”. Queste le priorità indicate dal governo nel suo programma.

Sembra il libro delle favole. Solide favole. E lo sono. Di certo fermeranno l’Iva ma nulla è gratis. Parlano di equilibrio di finanza pubblica ma la sanità in rosso verrà compensata come si fa da decenni. E lo stesso le inerzie nella pubblica amministrazione. Idem per le pensioni.

Se l’autonomia era più o meno nell’agenda delle consultazioni precedenti, e già sapevamo che sarebbe stato un rimestare l’acqua nel mortaio, ora la certezza è matematica. Il niente sottovuoto. Ce ne siamo già fatti una ragione perché dalla classe politica italiana non si può pretendere di più. Ma è peggio quella del Nord che ha voltato la schiena al proprio territorio. Certo che le risorse ci sono, come sempre. Sarà un refrain vecchio ma lo si sa che il residuo fiscale è la riserva aurea del governo. Attendiamo al varco i nuovi ministri. Ha detto Conte che daranno risposte da Nord a Sud. Nel senso che i soldi scendono da Nord verso Sud.
A proposito di traditi e traditori… Chi è che ha tradito il Nord? Conte, Di Maio o gli esecutori testamentari di via Bellerio? Così, giusto per capire. Besos.

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