Le Pen: finalmente Lega non più rintanata in utopia padana. Ora come noi

di REDAZIONEsalvini le pen

Davanti a Matteo Salvini, Marine Le Pen si dice “in estasi”. Al XV congresso del Front National, a Lione, il leader della Lega viene accolto dalla bionda leader come l’alleato più promettente per il futuro. E Salvini, in t-shirt “Basta Euro”, le rende omaggio: “noi insieme siamo l’unica possibilit° di riscatto”. Se con la Le Pen si parla soprattutto di uscire dall’Europa e di stop all’immigrazione, è all’Italia e al futuro centrodestra che Salvini si dedica in sala stampa con alcuni giornalisti italiani: il no all’euro resta la premessa per un’alleanza a destra, ma – dice Salvini – c’è anche da “rivedere completamente le politiche dell’immigrazione”, stabilire che “il matrimonio avviene esclusivamente tra un uomo e una donna e le adozioni da parte di un papa’ e una mamma”. Poi “rivoluzione fiscale e dimezzamento delle tasse”. Questi sono i capisaldi per capire “chi ci sta”, ribadisce il leader della Lega. Che dopo aver bocciato Giuliano Amato al Quirinale e varato una formazione di centrodestra “con 10 milioni di centravanti”, scherza sugli sgravi fiscali annunciati da Renzi: “perché solo 18 e non 20, 25 o magari 80?”.

Aspettando Salvini, sia l’anziano patriarca Jean-Marie, sia la figlia ormai leader indiscussa e senza concorrenti, Marine, incensano il capo della Lega e ne esaltano le gesta. Da lungo tempo, infatti, il Front National non aveva un contraltare italiano cosi’ vicino alle sue posizioni prioritarie, fuori dall’euro e stop all’immigrazione. Non era stato così con Gianfranco Fini e Alleanza nazionale, giudicati troppo moderati nella loro evoluzione. Timidi approcci ma niente piu’ con il M5S di Beppe Grillo. Assolutamente negativi i rapporti con Silvio Berlusconi. Adesso, la nuova Lega di Salvini sembra incontrare i favori dei seguaci dei Le Pen. Tanto che oggi a Lione a tessere le lodi del leader del Carroccio e’ stato per primo Jean-Marie Le Pen, 86 anni, ormai presidente onorario: Matteo Salvini e’ “l’artefice dell’evoluzione della Lega, che a un certo punto si era rintanata nell’ipotesi un po’ utopistica della Padania”, ha detto Le Pen padre, che ricorda il Bossi di quando in sella al FN c’era lui. “Salvini – ha continuato Jean-Marie Le Pen – ha capito che la Lega aveva un futuro soltanto come movimento nazionale. Quindi, dopo l’addio un po’ fragoroso di Bossi è stata questa la nuova direzione della Lega”.

Ma il piatto forte è arrivato con Marine, che si è detta “in estasi” davanti all’energia e alla straordinaria “capacita’ di lavorare e di convincere” di Matteo Salvini”: “è un uomo estremamente coraggioso – ha sottolineato – ha impresso una svolta nazionale che domani rimetterà la Lega Nord al centro della vita politica italiana. Lui primo ministro? Perché no?”. Salvini, fra i rappresentanti un po’ stagionati dei partiti più conservatori di Austria, Russia, Olanda – ospiti anche loro della kermesse di Lione – ha rotto gli schemi. Con la t-shirt e l’inseparabile iPad è sembrato parlare a un pubblico diverso e più giovane, mentre Marine Le Pen lo guardava sorridente.

“Insieme – le ha reso omaggio Salvini – rappresentiamo l’unica possibilità di riscatto dei nostri popoli contro il super stato europeo, il pensiero unico e il furto della nostra sovranità”. “Non è un’alleanza di comodo – ha continuato Salvini, applaudito, parlando in italiano con i sottotitoli del discorso alle spalle -ma la scelta di mettere a punto la nostra esperienza su punti comuni. La Lega è un movimento autonomista, non possiamo nascondere che la nostra gente ha subito per anni uno stato vessatore sordo alle esigenze della Padania. Oggi però è venuto il momento di unirci per combattere un nemico comune che mette in pericolo l’esistenza stessa delle nostre comunità”.

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3 Comments

  1. Luca Carrer says:

    ……………… vi parla un leghista della prima ora ……

    Finalmente qualcuno che parla chiaro, la Lega e’ diventata un partito italiano a tutti gli effetti.
    Popoli del Nord, SVEGLIATEVI !!!! L’ unica medicina per salvare la metastasi italia si chiama INDIPENDENZA !!!
    W San Marco

  2. Giorgio Lidonato says:

    Ma roba da matti!… Un leghista intortato da una fascista nazionalista e centralizzatrice senza che nessuno nella Lega dica niente… Del resto questa storia dura da tempo. Che schifo.

  3. Rodolfo Piva says:

    Padania Libera, secessione, indipendenza, federalismo. Tutte parole finite nel cesso di via Bellerio. Negli anni ’80, del secolo scorso, il sciur Bossi si alleò con Alleanza Nazionale, partito fascistoide italiota; in questo secolo, dove domina l’dea europea, il Salvini valica i confini statali e si allea con la sig.a Le Pen. Quindi, nulla di nuovo all’orizzonte ma, nel caso della Lega Nord, solo involuzione statalista.

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