Le Pen e Salvini, tanti voti per non andare da nessuna parte. Ovvero un’aziendina che di mestiere coltiva voti e sondaggi

padania not italydi TILLER – Buon giorno Padania. Pensavo al risultato delle elezioni regionali francesi di domenica, S.Lucia. Un bel regalo per la LePen. I commenti si sprecano. Talmente tanto che disgustano per la loro banalità. Non che io sappia fare meglio! Al peggio non c’è limite e un commento sulle elezioni francesi è un buon esercizio, per noi italioti. Da loro non c’è ombra di secessione, non c’è un partito  indipendentista come in quasi  tutto il resto d’Europa(tranne che in Corsica…).

 

Ciò rende asettici gli eventi  e quindi più credibili. Orbene. Ha vinto il voto qualunquista. Che poi non abbia preso alcuna amministrazione è una variabile. La novità in Francia è che dall’altro

ieri  c’è un voto che non è sinistra non è destra. Sono gli “altri”.  Gli “altri” non governano, da nessuna parte. E perché mai? Perché chi vota così non si fida di nessuno e quindi va con chi le spara più grosse. Essere “altri” è anche non votare.

Ma quando si tratta di fare sul serio molti si rendono conto che le sparate, si sa da dove partono ma non dove arrivano. E se arrivassero a casa Tua sarebbero guai. E’ un circolo vizioso che chi comanda  sul serio conosce bene e governa  meglio. Tanto è che è sempre lì chi governa. Cambia faccia ma non origine.  Destra o sinistra che sia. Destra e sinistra pari sono. Si oppongono e  si fondono, alla bisogna.  Mai si metterebbe con gli “altri”.

 

In Francia tutto ciò è stato omologato, per S.Lucia. Se Le Pen vuole governare deve prendere la maggioranza, da sola. E non è  ragionevolmente credibile che ciò avvenga. Anzi, il contrario. Certo i voti sono tanti. Ma, a che serve? A prendere contributi elettorali. Se consideriamo un partito un azienda, è un successo. In Italia Salvini ha rilasciato la versione della Lega 3.0. Ha alzato il tono di voce. In televisione, funziona. I sondaggi sono schizzati al massimo. Il massimo potenziale degli “altri” in Nord Italia.

 

Per aumentare i sondaggi Salvini deve raccattare “altri” sotto il Po e/o allearsi. Ma per farlo deve  nascondere la mano. Far dimenticare la secessione. Portare al macero i manifesti di Roma ladrona. Usare la parola Italia e non Padania. Potrebbe funzionare? Per i sondaggi, forse. Per la causa vera, non credo. Già una volta, dopo il Parlamento del Nord, il Governo del Nord, la Lega  ha perso la testa alleandosi con il sig. B.

 

L’hanno persa in due, a dire il vero. Tutti e due  per amore di partito. Un’azienda, una famiglia. In Europa i movimenti indipendentisti che hanno fatto strada l’hanno fatta a piccoli passi, perseverando  negli anni e senza  riscontri nel sondaggi ma nelle urne e tra la gente. La Scozia. E’ molto vicina ad un vero risultato finale.  Eppure non vuole l’uscita dall’Euro. Non sbraita contro tutti e tutto. Barcellona, oscurata dai media, altrettanto.

 

La Padania è stata rimessa in un cassetto proprio dall’azienda, dal partito, dalla famiglia che  per primo l’ha intravista nelle nebbie del Po. Credo che il risultato francese certifichi che con quel voto non si costruisce nulla se non un’aziendina che di mestiere coltiva voti e sondaggi. A noi servirebbe altro. Servirebbe un popolo e la Sua nazione. Il popolo c’è. La nazione l’hanno cestinata. La Padania passa solo dall’Europa. Quella vera. Quella dei popoli, non  dei soldi dei popoli.   Crederci!

 

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3 Comments

  1. Ric says:

    Tanti voti sono meglio di un calcio negli stinchi .
    È tutto in aria , poche idee e ben confuse , tanta carne al fuoco ma nessuno in grado di sconfiggere paura e nichilismo che il parassitismo sfruttatore ha inoculato per tanti decenni . Lo zombismo di ritorno è la più rassicurante garanzia a codesto status quo; le generazioni del consumismo esasperato hanno difficoltá a percepire esigenza di cambio paradigmatico perché ciò comporterebbe azione di operazione qualifica da imprimere su se stessi , rinnovare parametri di educazione e rispetto da intimizzare in atteggiamenti mentali avvezzi ad abbeverarsi ed a formarsi agli indottrinamenti , ai falsi profeti dei media , ai concetti allegri e distorti della democrazia , del diritto e del dovere. Semplicemente un mondo al contrario che procede inesorabilmente verso l’autodistruzione; una condotta consapevole e sobria dell’esistere non solo non è realizzabile , ma intimamente respinta dalla natura culturale invasiva che demolisce sul nascere la necessaria intimizzazione del limite allo spreco del valore umano invece della necessaria massimizzazione di consapevolezza e forza deterministica ad espellere fuori da sé le tossine del male . Quando gli individui recupereranno consapevolezze , unitamente ad energie autenticamente vitali perdute o mai nate , allora non tarderá a presentarsi un leader simbolo di sintesi di tale avvenuta mutazione positiva . E siccome è folle chi non inizia da se stesso, bisogna procedere per piccoli passi , obbiettivi realizzabili e realistici , perché la mappa non è il territorio , e quello , ( la Padania) , è stato dapprima storytelling, poi metaracconto ed infine metadone . Stesso epilogo del gonfalone Italia , stessa babele e medesime disillusioni ; quindi gli “altri” siamo noi .
    Per ora tocca realisticamente difendersi e non impazzire o soccombere perché le aspirazioni ideali svaniscono ma per ora resilienza ed evolvere attorno all’area venduta dai radical scic puristi come plebea ed “affarista” alla Salvini del 15% per stimolarlo al meglio. ( mia toc i ossei ai conos ol mei = non tutti gli uccelli riconoscono il miglio ).

  2. Padano says:

    Bellissimo articolo.

  3. Paolo says:

    Salvini non andrà mai oltre il 15%perché la Lega Nord ora é una copia di Fratelli d’Italia e alla fine si dovrà con questi dividere i voti. é un buon comunicatore ma ha scelto la strada più facile per guadagnare consensi, accontentare un po’ tutti e il Nord ha bisogno di un’ altro protagonista. Ma all’ orizzonte c’é solo nebbia!

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