Le lotte di potere interne, tavolo da gioco dei massoni

di MARCELLO RICCImassoni

Non c’è movimento politico immune da lotte intestine, che esistano discussioni sulle strategie per portare avanti le idee, i principi, con chi e come stringere accordi su argomenti specifici o per tornate elettorali è nell’ordine delle cose. Poi la discussione su ogni singolo tema deve essere chiusa, la decisione è unica per tutti. Logico e anche facile, ma non è così. Innanzi tutto si deve pensare che non esistono differenze ideologiche altrimenti non c’è senso ad essere in un partito, quindi le divergenze si dovrebbero manifestare unicamente sul come e sul quando. Anche in questo caso , dopo aver discusso e deciso l’unità dovrebbe essere garantita.

I fatti e le cronache quotidiane dimostrano che così non è e il fenomeno non investe un singolo partito, ma tutti, assolutamente tutti. La Lega, Il Pd, Forza Italia, anche il MOvimento5stelle, il “nuovo” che si è annunciato come rinnovatore della politica. Finiti i tempi del PCI, della Dc, del Msi….., la stabilità dei partiti garantiva la vita politica.

Oggi i travagli interiori dei singoli partiti si trasferiscono sul quadro politico generale e consento a un Matteo Renzi calato dall’alto, di fare e disfare in nome di chi? Anche i movimenti indipendentisti finiscono per essere catturati nel gioco delle lotte intestine.
E’ sul “chi”, sulla manina nascosta si concentra l’attenzione. Tutti i partiti, in virtù delle diatribe interne, manifestano una fragilità che finisce per facilitare il compito dell’abile affabulatore fiorentino. Divide et impera. Chi impera?
Nell’inconsueta ascesa di Renzi, o meglio dei fattori che l’hanno consentita è il nodo di tutto. E’ un progetto studiato a tavolino, un Paese con partiti dilaniati da lotte interne, è facilmente dominabile dai “poteri forti” (massoneria). Ridotti i partiti con infiltrazioni interne a comitive da bettola, è facile far ingoiare al popolo tutto e di più e trasformare l’intero Paese in un Laogai.

Attraverso la macchina della pressione tributaria prosciugano oltre il 60% dei redditi anche da lavoro, d’impresa e danno servizi scadenti o nulli che nella realtà valgono un terzo del riscosso. I restanti due terzi sono in parte fagocitati dalla pletorica macchina statale e il restante è dei satrapi massoni (il mondo del denaro).
Questa lettura, porta a delle conclusioni, che bene chiariscono tormenti e dissidi che non hanno altro scopo che quello di distruggere la politica vera e trasformala in una oscena pantomima.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment