Le imprese degli immigrati reggono meglio alla crisi

di GIORGIO CALABRESI

La crisi raffredda l’espansione dell’imprenditoria immigrata in Italia, senza spegnerla. Sono oltre 376mila le imprese non appartenenti a cittadini dell’Unione Europea che a fine giugno risultavano iscritte ai registri delle Camere di commercio, pari al 6,2% di tutte le imprese presenti sul territorio nazionale. Secondo la rilevazione condotta da InfoCamere, la società che gestisce il patrimonio informativo e i servizi del sistema camerale, «la loro capacità di tenuta appare però superiore rispetto al totale delle imprese, sebbene le difficoltà del momento si facciano sentire su entrambe i versanti della dinamica demografica». Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, le nuove imprese di immigrati extraUE aperte sono state oltre 26mila (1.560 in meno rispetto allo stesso periodo del 2012, un calo di circa il 5%), mentre 16.500 sono state quelle che hanno chiuso i battenti (102 in più dell’anno scorso). L’apporto delle imprese aperte da immigrati al saldo totale è certamente significativo se si pensa che, nel primo semestre 2013, le imprese straniere sono cresciute di 9.845 unità a fronte di un saldo negativo di oltre 5mila per le imprese nel loro complesso, arginando di fatto l’emorragia e rendendo meno negativa la differenza tra aperture e chiusure del periodo.

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2 Comments

  1. berghemadler says:

    i polli di Trilussa sono sempre più attuali !!!
    Purtroppo chi usa i numeri (e ci mangia) , non sa di cosa sta parlando.
    Queste banali ridicole differenze algebriche, non fanno differenza se l’impresa che apre (o non chiude) dell’extracomunitario è una piccola partita iva di pochi addetti, oppure una azienda (che chiude) con decine di dipendenti.
    Sarebbe bello anche sapere, per esempio, se le attività “aperte”, producono, PAGANO TASSE E BALZELLI VARI. Oppure se NON VENGONO CHIUSE, dopo avere evaso Iva, INPS, eccetera. Impunemente, essendo di titolari “nullatenenti”.
    E il guaio che il capo italiano della statistica, oggi perfino Ministro, ha avuto modo di esibirsi in CAZZATE ancora più grandi di questa. Come quella dell’invito alle imprese ad assumere, per … INFONDERE CLIMA DI OTTIMISMO !!!
    Con le mie tasse pagano questi geni !!
    Buoni neppure per lavare le macchine.

  2. Gian says:

    dati che non dicono un bel nulla se non che questo è un paese di scemi: applicando questo metodo se chiude la Franco Tosi di Legnano con 130 dipendenti dovremmo ritenere che la perdita sia compensata da due negozi che hanno appena aperto li vicino, un money transfer e un kebab.

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