Le frontiere contro le invasioni 4/ Occidente distrutto dall’interno

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di ALDO MOLTIFIORI – Oggi nella comatosa Lombardia dimentica della sua identità storica e spirituale, ma ancor più  nella Italiota renziana – più che mai “Serva Italia ostello delle genti” tristemente cantata del longobardo Aldighieri (alias Dante Alighieri), –  si sta ripetendo lo stesso scenario di allora.  Con una significativa differenza: i boiardi dello Stato Europeo si rifiutano di elevare alcuna fortificazione a difesa dei suoi confini rendendo immediata quell’invasione che al tempo di Adriano fu scongiurata per almeno altri 270 anni.

Adriano, storicamente comprese che muri, fortificazioni e quant’altro di difensivo, vanno eretti allorquando le orde di invasori, che premono ai suoi confini sono portatrici di principi e di valori incompatibili sul piano sociale e antitetici alla sua costituzione morale. Quei muri sono in realtà degli argini alle alluvioni che tutto tendono a sommergere.  La storia insegna che quelle orde di intrusori, una volta penetrate attraverso confini indifesi e senza la necessaria attitudine a divenire parte integrante della società nella quale (le orde) vogliono insediarsi, cominciano la pratica, dapprima segreta poi sempre più scoperta e invasiva, di sostituirsi alla società ospitante corrodendola e distruggendola dall’interno.  Una tale catastrofe è stata prevenuta al tempo della dinastia Ming con la muraglia cinese, è stata prevenuta da Roma con il vallo di Adriano. Nella modernità è prevenuta dal muro di Israele, da quello in Korea e da quello in Arabia Saudita.

Oggi la UE e l’Italia in particolare sembrano assolutamente incapaci di prendere alcuna iniziativa in difesa di una società che sebbene declinante è tuttora il faro della civiltà. I muri e le fortificazioni se sorretti dalla volontà di difesa di quella civiltà possono essere la premessa alla riconquista della grandezza e della prevalenza sulla barbarie. Vale per la Lombardia, per il Veneto come per l’Austria, l’Ungheria la Danimarca, la Svezia. Per L’Occidente intero. Queste sono le dure e antiche lezioni sulla natura umana, ma esse sono in gran parte attuali e vanno oltre i confini del tempo. Se non capite, portano inesorabilmente all’oscurità della distruzione.

( 4 – fine)

 http://www.lindipendenzanuova.com/le-frontiere-contro-le-invasioni-1-il-vallo-di-adriano-in-britannia/

http://www.lindipendenzanuova.com/le-frontiere-contro-le-invasioni-2-israele-e-larabia-saudita/

http://www.lindipendenzanuova.com/le-frontiere-contro-le-invasioni-3-odiano-la-nostra-religione-e-trattano-le-donne-come-prede/

http://www.lindipendenzanuova.com/le-frontiere-contro-le-invasioni-4-occidente-distrutto-dallinterno/

 

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One Comment

  1. CARLO BUTTI says:

    Controllare un po’ meglio le citazioni ,per favore. il testo di Dante dice: “Ahi serva Italia di dolore ostello/nave sanza nocchiero in gran tempesta/ non donna di province, ma bordello”: Che vuol dire “ostello delle genti”? E poi, Dante longobardo? Ma vogliamo scherzare? Solo perché la donna del suo bisavolo Cacciaguida venne a lui “di val di Pado”, e da lei derivò il cognome della stirpe? Cerchiamo di non far violenza alla Storia.

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