Le frontiere contro le invasioni 3/ Odiano la nostra religione e trattano le donne come prede

venere

di ALDO MOLTIFIORI – Ci dicono i nostri detentori del potere che questa alluvione di migranti è determinata dalla povertà e dalle guerre che affliggono i loro Paesi di origine e che è nostro dovere accoglierli tutti, possibilmente in Hotel 5 stelle con menù a base di ostriche e caviale pagati 900 € al mese per non fare niente e per non accettare alcunché dei fondamenti culturali e spirituali su cui si reggono le nostre società.

È un fatto, e solo la suicida stupidità della nostra classe dirigente (politica, culturale, economica ecclesiale) non lo vuole ammettere: questa invasione vede alieni al nostro mondo del tutto disinteressati ai nostri principi e ai nostri valori. Questi intrusori sono pure molto critici nei confronti della cultura occidentale, odiano la nostra religione e assaltano le donne come si fa con le prede. In definitiva non hanno alcun desiderio di assimilare alcunché della nostra cultura. Come è possibile parlare di integrazione ad alieni che rifiutano perfino i fondamenti della nostra società?

Per dirla con scorrettezza politica, che poi vuol dire in verità, la stragrande maggioranza di questi alieni invasori, così come i predatori scozzesi nel caso del vallo Adriano, nel breve sono interessati ai benefici materiali delle società ricche dell’occidente, ma nel tempo lo sono a sostituirsi ad esse depredandone le ricchezze così come facevano i Pitti e gli Scoti prima della costruzione del vallo. Tutto ciò in ogni caso senza cedere alcun che della loro identità culturale e dei loro valori. Sempre che uccidere gli infedeli o schiavizzare la donna si possano definire valori!

Osservando il vallo sul suo versante sud a ritroso fino II secolo A.D mi sono reso conto delle ragioni che avevano spinto Adriano ad erigere quella protezione. Le risorse di Roma non erano infinite e l’impero non poteva espandersi all’infinito, né era immaginabile imporre una tassazione, necessaria a finanziare le imprese militari, che strangolasse l’economia. Al tempo stesso però non si poteva più tollerare che tribù barbariche continuassero le loro scorrerie predatorie nei territori della Britannia romana. Così Adriano ordinò di separare la Britannia romana dalla Scozia impedendo così alle tribù dei Pitti e degli Scoti di accedere alla civiltà della quale ambivano ad impossessarsi dei beni materiali senza però accettare di diventarne parte integrante.

A ben vedere un paradosso ed è lo stesso paradosso che purtroppo caratterizza l’alluvione di intrusori clandestini da cui siamo, da qualche tempo, quotidianamente sommersi.  Basta recarsi in un qualunque centro di accoglienza della penisola per rendersi conto di quanto sia attuale la situazione vissuta ai tempi di Adriano. Nessuno, ripeto nessuno, degli ospiti di qui centri mostra alcuna predisposizione ad accettare le i principi, i valori e le regole della nostra società. Mentre scrivo queste note apprendo, ennesimo episodio, che un carabiniere di un centro di accoglienza è stato accoltellato nel tentativo di sedare una rissa. Quella gente non mostra alcuna volontà di apprendere la nostra lingua, pretende menu da prima classe e non vuole in alcun modo lavorare e pretende un reddito di mantenimento garantito. Si può ben dire la versione in chiave moderna del comportamento predatorio e parassitario dei Pitti e degli Scoti al tempo di Adriano.

Infatti fin quando Roma fu capace di imporre agli alieni che attraversavano i suoi confini di diventare romani nei fatti e nello spirito le cose funzionarono. Tutto si ruppe, avviando inesorabile il suo declino (di Roma e della civiltà) e la sua distruzione, quando gli alieni travolti i confini entrarono nell’impero continuando ad esercitare la propria prassi di vita barbarica, agli antipodi della civiltà romana basata sul diritto ancorché costruito con la forza delle armi. All’interno dell’Impero non vi erano confini statali – cosi come oggi all’interno della UE – poiché vi erano una lingua comune, valori e leggi uguali per tutti, ma soprattutto vi era lealtà e fedeltà a principi su cui si fondava la vita collettiva.

(3 – segue)

 

 http://www.lindipendenzanuova.com/le-frontiere-contro-le-invasioni-1-il-vallo-di-adriano-in-britannia/

http://www.lindipendenzanuova.com/le-frontiere-contro-le-invasioni-2-israele-e-larabia-saudita/

http://www.lindipendenzanuova.com/le-frontiere-contro-le-invasioni-3-odiano-la-nostra-religione-e-trattano-le-donne-come-prede/

 

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1 Commento

  1. Padano says:

    Trattano le donne come prede… ci son subito i boldriniani e i femministi a evidenziare come l’intento predatorio nei confronti delle donne sia insito nel dna maschile.

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