Le frontiere contro le invasioni 2/ Israele e l’Arabia Saudita

muro israele

di ALDO MOLTIFIORI – Quei muri laddove esistono sembrano proprio soddisfare in pieno agli obiettivi per cui sono eretti. Mi riferisco al muro che protegge i confini di Israele, a quello che protegge al 38° parallelo la Korea del Sud da quella del Nord e a quello che protegge i confini dell’Arabia Saudita dall’Iraq sciita.

Nel sedermi sul vallo di Adriano, ripescando nelle reminiscenze degli studi storici, ho rivisto in tutta la sua valenza culturale ed istituzionale il contributo che Roma aveva dato alla evoluzione dei Britannici autoctoni. Protetti del vallo i popoli della Britannia vivevano secondo un codice di leggi, avevano un corpo sociale organizzato, avevano acquedotti, terme e potevano godere della letteratura di Cicerone, di Tacito e di Virgilio. Sul lato Nord di quel vallo dominava la violenza di tribù selvagge e prive di ogni legge di diritto pubblico. Il concetto stesso di diritto era loro sconosciuto. L’orgoglio di quelle tribù selvagge si limitava alla pura e semplice esibizione di brutale forza fisica nel duello del corpo a corpo così come da sempre fanno i primati precedenti all’homo habilis, ben anteriori non solo all’Homo Sapiens ma a quello di Neanderthal. Lo stesso Imperatore Adriano era consapevole di un paradosso che è innato nel comportamento umano. Mentre da un lato le tribù dei Pitti e degli Scoti (peraltro acerrimi nemici fra di loro) odiavano i Romani che consideravano degli intrusi colonizzatori, dall’altro non tenevano in considerazione il fatto che lo stesso vallo impediva ai Romani di entrare in Scozia con eserciti massicci. In ultima analisi i Romani esasperati da continui raid di pirateria predatoria fecero erigere il vallo, chiamato di Adriano, proprio per arrestare ogni forma di commercio, migrazione, o scontro militare.

Oggi l’Unione Europea ai suoi confini esterni ha un serio problema di porosità causato da Italia e Grecia, le quali per la loro posizione geografica rivolta verso il mediterraneo non sono in grado o non hanno la volontà di proteggere i loro confini che sono anche i confini europei.  Questa discrasia di atteggiamento di Italia e Grecia provoca dei seri problemi alle altre nazioni europee che non vogliono, giustamente, essere sommerse da questa alluvione di clandestini invasori provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente. Per inciso tutti provenienti da paesi musulmani dichiaratamente ostili e nemici dei valori e dei principi su cui si basano le nostre società. Mi riferisco a Marocco, Algeria, Tunisia. Egitto. Libia, Nigeria, Senegal, Sudan, Somalia, Eritrea, Siria, Iraq, Afghanistan, Pakistan. Così come i Romani del vallo Adriano è del tutto naturale che Paesi come l’Austria, l’Ungheria la Cekia e la Polonia vogliano erigere dei muri e dei valli a protezione delle loro società da una vera e propria alluvione di alieni intrusori, più che per ragioni economiche per la sicurezza e la sopravvivenza dei loro popoli.

E stendiamo un velo pietoso su quell’incosciente di Barack Obama Hussein che non perde occasione per glorificare l’Islam e per dire che l’Islam è la benedizione degli USA. I padri fondatori degli USA si stanno rivoltano nella loro tomba. Ma di questo parlerò a parte in un prossimo articolo sul tema la “Nazione Dhimmi” riferito proprio agli USA.

(2 – segue)

 http://www.lindipendenzanuova.com/le-frontiere-contro-le-invasioni-1-il-vallo-di-adriano-in-britannia/

http://www.lindipendenzanuova.com/le-frontiere-contro-le-invasioni-2-israele-e-larabia-saudita/

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