Le due ganasce: la moneta e l’immigrazione. Così l’Europa ci controlla

di MARCELLO RICCIimmigrati2

La morsa che stringe l’ Eurozona ha due ganasce, una è monetaria e l’altra l’invasione di clandestini. La seconda, al momento investe  l’Italia, ma presto si espanderà a macchia d’olio, anche verso quei paesi ( Germania, Francia)  che al momento  fingono di non vedere e si chiamano fuori. Fino a quando ? Ieri di invasori clandestini ne sono sbarcati tremila e ogni giorno è così con una continuità esasperante. Il legittimo diritto di difesa  è inattivo, prevale il masochista e suicida buonismo a oltranza. Perché l’orda di invasori non può essere aiutata in Africa? Basterebbe far passare al Palazzo di Vetro il concetto che nessuna materia prima può uscire dal continente da cui è estratta se non lavorata e trasformata in prodotto finito.
E’ certamente un discorso non gradito alle multinazionali, potenze economiche che sono l’incarnazione del colonialismo. Il compagno Bergoglio, perché non condanna mai la politica delle multinazionali? E’ forse il Vaticano una multinazionale? E’ acclarato che il capitalismo e il comunismo estremi si assomigliano, anzi si fondono nella dottrina della fede del potere assoluto, ignorando e distorcendo i concetti di equità e fraternità predicati da Cristo. Porgere l’altra guancia è messaggio di saggezza, vuol dire prima di reagire far notare che l’offesa c’è stata. Le guance sono due, non  tre, dieci, cento.
Il medico pietoso rende la piaga putrida. Trasformare l’operazione Triton da servizio di trasporto verso l’Italia in blocco  delle partenze dalla Libia e affondare i barconi vuoti utilizzati per invadere, sarebbe la  giusta decisione. Si sta verificando l’evacuazione di un continente e l’occupazione dell’Europa.
Esatto, dell’Europa, perché quando di clandestini saranno piene le caserme dimesse, i conventi vuoti (possono esserci vocazioni per una religione che predica in tal modo?), dopo che le case vuote saranno occupate (Bergoglio con orgoglio ha detto che la proprietà non è concetto inviolabile), si passerà alla coabitazione imposta. Considerando la continuità e progressività dell’invasione, il problema, saturata l’ Italia, diverrà europeo.
Stante il crescendo rossiniano dell’invasione, non occorrerà molto perché quanto ipotizzato diventi realtà.
La Grecia, con i recenti eventi, ha  evidenziato non la fragilità dell’euro, la quella dell’unione avente come unica base comune la moneta. L’attuale situazione è raffigurabile con l’uso di una carta dcredito multipla data ai membri di una stessa famiglia , ma con visioni diverse della vita. Per restare sul tema è come se una carta di credito aziendale sia usata da alcuni correttamente e da altre per fini personali. Non è la moneta unica da riformare, ma la disciplina di utilizzo. Ciò significa che l’Ue deve essere una federazione di stati, con un governo centrale unico per economia, difesa, politica estera e ecologia. Non può l’ unione basarsi solo sulla moneta. Non deve essere consentito ai singoli stati membri di avere orientamenti non uniformi sul pubblico impiego, sullo stato sociale (sanità, pensioni, scuola , ecc.). L’unione deve essere vincolata per tutti i capitoli di spesa a regole e concetti standard. E’ l’unica garanzia per la tenuta dell’Unione. Sbaglia chi vuole incolpare la moneta. I problemi nascono dal suo uso.   
Nell’attuale situazione, nell’impossibilità di realizzare una Federazione è necessario sospenderne l’uso comune, ogni stato membro torni alla sua moneta almeno per l’uso interno e solo in un secondo tempo quando si saranno raggiunti livelli standard, si potrà tornare alla moneta unica. L’uso parallelo  per uso interno delle vecchie monete sovrane, indicherà attraverso il tasso di conversione in euro il momento giusto per abolirne l’utilizzo ., ciò avverà quando le singole monete saranno equipollenti per poere d’acquisto e quindi di conversione.
E’ l’unica ricetta per eliminare sperperi e parassiti. Il discorso non riguarda solo la Grecia, ma molti altri paesi, Italia in primis.
Print Friendly

Recent Posts

Leave a Comment