Le banche screditano l’oro fisico per salvare quello di carta

di CHRIS WILTON

Attenzione, detentori di oro fisico, sta per scattare la seconda trappola, dopo lo short posto in essere da un cartello di grandi banche per far crollare il prezzo e l’apertura alla vendita forzosa di riserve auree imposta di fatto dall’Ue a Cipro. E’ di ieri, infatti, la notizia che la domanda mondiale di oro è nettamente rallentata nel corso del primo trimestre: la quantità trattata è scesa ai minimi degli ultimi tre anni, con un calo del 13% a 963 tonnellate (-5,6% rispetto alla media degli ultimi cinque anni). La flessione in termini di valore è stata del 16% a 50,5 miliardi di dollari (+19% rispetto alla media degli ultimi cinque anni). Il tutto mentre il prezzo dei contratti future sul metallo giallo si è contemporaneamente svalutato di circa il 5%. Il calo della quantità riflette soprattutto, secondo quanto emerge dalla ricerca trimestrale del Wold Gold Council (organizzazione finanziata dalla compagnie minerarie), il fatto che la forte crescita riscontrata dalla domanda al consumo (per gioielli, lingotti e monete) è stata annullata e “battuta” – secondo il rapporto – dal <significativo deflusso dagli ETF specializzati nel mercato dell’oro>. L’oro fisico che fa da sottostante a questi fondi è infatti diminuito di 177 tonnellate. E da segnalare, comunque, che questa cifra riguarda solo il periodo gennaio-marzo e quindi non include le cause (massicce liquidazioni dai fondi) che hanno determinato il crollo accusato dai corsi dell’oro (di 200 dollari per oncia) in due sedute a metà aprile. Anche se la violenta correzione dei prezzi ai minimi degli ultimi due anni ha attivato immediatamente pesanti ricoperture sul fisico da parte degli speculatori, <la corrente di deflussi dagli Etf è nel frattempo continuata>.

Fin qui I dati del World Gold Council. Ora mettiamo un po’ d’ordine e facciamo qualche distinguo chiarificatore. Il calo del 13% della domenda globale, infatti, è dato dalla secca rotazione della domanda da oro di carta, i futures, a oro fisico. Nei fatti, la domanda cinese di oro è cresciuta del 20% nel primo trimestre del 2013 raggiungendo le 294 tonnellate, mentre quelle di barre e monete é salita a 109,5 tonnellate, più del doppio della media trimestrale degli ultimi cinque anni che era di 43,8 tonnellate. Le sole banche centrali hanno aggiunto 109,2 tonnellate di oro alle loro riserve nei primi tre mesi di quest’anno, nono trimestre di acquisti netti consecutivi. A rimandare un’immagine distorta della domanda aurea, è stata la fuoriuscita di 176,9 tonnellate d’oro dagli ETF nel primo trimestre (tutte acquistate dalle banche che stavano facendo default sui contratti futures in scadenza, non avendo oro fisico per onorarli), un calo del 7% nelle detenzioni totali degli ETF che ha oscurato l’aumento della domanda di oro fisico, attualmente ai massimi da 18 mesi, come dimostra questo grafico. Insomma, l’oro piace – agli investitori, ai risparmiatori ma soprattutto agli Stati e alle Banche centrali, non proprio dei fessi quindi – ma solo quello vero, quello di carta rischia di andare indigesto alle banche d’affari. Le quali, infatti, non solo stanno continuando a comprare sui minimi dagli ETF, come conferma il World Gold Council quando parla di <corrente di deflussi nel frattempo continuata> ma fanno cartello per far scendere ancora il prezzo spot e spingere la gente a vendere metallo fisico per comprarselo, dovendo onorare contratti futures stipulati senza metallo fisico da poter consegnare. La ratio tra futures e oro fisico, stando a molti analisti indipendenti, supera infatti il rapporto di 60 a 1 e molto banche cominciano a pagare quei contratti a scadenza in contanti, non avendo metallo. Quindi, attenti a certe notizie e certi consigli interessati che potrebbero continuare ad arrivare nei prossimi giorni e mesi. L’oro fisico vale, quello di carta rimane tale. Fatevi furbi, imparate a leggere tra le righe.

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3 Comments

  1. Soros aveva detto di smettere di vendere, una risalita sarebbe stata imminente, al momento non sembra proprio, l’outlook analizzando il grafico daily per quanto mi riguarda rimane short.

  2. silvia says:

    Parte dell’oro giacente nelle casse di questo stramaledetto stato e’ stato trasferito in altre nazioni da tempo ormai, chissa’ perche’ ma i beni materiali quali industrie vedi ENI ecc. e servizi come alitalia sono state svendute al minimo prezzo,perche’? Perche’ il governo ha lasciato cadere la questione dei 90 miliardi delle slot-machine? Ah ah sento ancora la risata dell’ ex (?) ministra cancellieri e del buon fini (affaire corallo) signor Prodi, cosa faceva sul britannia, giocava a carte e come scommessa c’erano le nostre teste? Signor Berlusconi, forse non tutti lo sanno ma l’ ingresso all’euro fu avallato da lei…

  3. Dan says:

    Averceli i soldi per comprare l’oro fisico. Che buttino pure giù il prezzo tanto in ogni caso la carta è destinata ad andare in cenere.

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