Le banche centrali stampano denaro, ecco chi prende quei soldi!

di ROBERTO GORINI

Come sappiamo, le Banche Centrali stampano il denaro dal nulla. Ma per quali motivi? E chi viene favorito e chi invece svantaggiato da questa stampa di nuovo denaro?

Come scriveva Rothbard, “come dovremmo allora giudicare il governo che si impadronisce del controllo della moneta, abolisce la moneta aurea e stabilisce che i propri biglietti stampati rappresentino l’unico denaro legale? In altre parole, cosa dovremmo dire quando il governo diventa il monopolista legalizzato della falsificazione?

Ancora: “Quando i falsari spendono nuovo denaro (in beni di consumo oppure, nel caso del governo, in prestiti e altre misure di spesa destinate al “benessere comune”) avvantaggiano sempre coloro presso i quali lo consumano. Ma la prosperità risultante è fasulla; tutto quello che succede è che più denaro si contende la stessa quantità di risorse esistenti, e i prezzi salgono”.

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8 Comments

  1. Castagno12 says:

    Domando scusa e faccio una rettifica.

    Ho riscritto di premura il mio secondo commento (1.12.13 at 5:41 pm) che avevo già inviato questa mattina alle 2:30 circa, ma non era stato postato, credo a causa di qualche infernale contatto.
    Infatti era poi anche sparito l’articolo in oggetto con i 3 commenti presenti a quell’ora.

    Punto (A) della mia risposta a Al SKENDER:
    “Se con il termine Stato lei si riferisce ai “politici”, non esiste alcuna conflittualità fra loro e ” BANKITALIA PRIVATA “.
    Ed è ciò che io avevo già scritto MOLTO CHIARAMENTE nel mio primo commento (29.11 at 5:45 pm).

    Infatti Bankitalia non paga tasse sulle ingenti, colossali entrate riguardanti l’Emissione di Valuta.

    Ora una domanda, facile, facile: “Come mai i “politici” tollerano questa situazione ?”.

    Tutto questo sgradevole problema, se FINALMENTE capito e memorizzato, dovrebbe consentire agli italiani di agire di conseguenza.

  2. Castagno12 says:

    Rispondo a MISTER LIBERTARIAN – 29.11.13 at 10:25 pm.

    Io non penso, informo, indico le fonti delle informazioni per consentire le verifiche e faccio delle analisi in base a realtà incontestabili.

    Se ti riferisci a Bankitalia, ipoteticamente posseduta al 100% dallo Stato italiano, sono nella impossibilità di prevedere cosa si inventerebbero i gestori, italiani DOC.

    Guardiamo la realtà.

    1) Faccio un esempio concreto, che vale per tutte le banconote.
    Attualmente lo Stato italiano, per avere una banconota da 500 €uro, paga a Bankitalia PRIVATA (azionista della BCE, Banca PRIVATA, non dell’Ue) €uro 500 (il valore nominale) + gli interessi correnti.
    Detto pagamento avviene tramite emissione di asset finanziari (Bot e dintorni), che rappresentano un debito per lo Stato italiano.
    Quindi il Debito Pubblico, che è a carico dei contribuenti, continua a crescere, INEVITABILMENTE.
    Risultato: ripresa economica e produttiva, ZERO

    2) Se Bankitalia fosse dello Stato, in teoria (gestione ITALIANA permettendo) la banconota da 500 €uro costerebbe circa 30 centesimi = carta, inchiostro e stampa.

    Cosa cambierebbe, va da sè.

    Rispondo a AL SKENDER – 30.11.13 at 8:58 am.

    Bisogna cercare di capire quello che si legge.
    Il suo commento indica che, a lei, il problema in oggetto sfugge completamente..

    A) Se con il termine Stato lei si riferisce ai “politici”, non esiste alcuna conflttualità fra loro e lo Stato italiano.
    Ed è ciò che io ho scritto, MOLTO CHIARAMENTE.

    E gli ottimi rapporti sono anche confermati dal fatto che, qualiasi governo italiano non impone la modifica di una norma che si sono dati i banchieri.
    Le attuali entrate dovute alla gestione PRIVATA della Emisione di Valuta, sono ESENTASSE in quanto registrate in bilancio al passivo.
    Se fossero tassate, la cifra avrebbe l’entità di una Finanziaria.

    B) Invece, se con il termine Stato lei si riferisce ai cittadini, la conflittualità risulta evidente in quanto alimentata dal continuo aumento delle tasse.provocato dall’aumento del Debito Pubblico.
    E la voce più grossa di questo è rappresentata dalla Emissione di Valuta a Debito, che comporta l’acquisto di una banconota al prezzo del valore nominale indicato + gli interessi anzichè i già citati 30 centesimi.
    Concetti chiari ?

    Rispondo a PEDANTE.

    Guardi che l’informazione che lei ci fornisce, non risponde al vero.

    Se così fosse, il governo USA non si troverebbe nelle attuali disastrose condizioni finanziarie.

    Ci spieghi i motivi per i quali la FED (attualmente in mano ad azionisti PRIVATI) non passa allo Stato USA.
    Sarebbe tutto più logico, più diretto, più razionale, invece le Banche PRIVATE non molllano l’osso.
    Ora ha capito ?

    Leggete almeno “€uroSchiavi” – Chi si arricchisce davvero con le nostre tasse ? – di Marco Della Luna e Antonio Miclavez – Arianna Editrice – € 13,50 e
    “La moneta copernicana” – I falsi limiti dello sviluppo – I veri fondamenti della sovranità – di Nino Galloni e Marco Della Luna – Nexus Edizioni – € 15,00.

    Per favore, leggete, memorizzate, informte. Grazie

    Passa inesorabilmente il tempo e siamo ancora a questo punto ?
    Si disquisisce, si parla, si scrive, ma azioni concrete, il cittadino non le fa.
    E i risultati NON POSSONO ARRIVARE !

  3. renato says:

    Quanto detto e scritto è vero. Peccato che nessun organo di comunicazione a livello nazionale ed internazionale l’abbia pubblicato cinque anni fa. Le responsabilità furono rivelate a botta fresca da coloro che non attendono le notizie dalle agenzie di stampa ma vanno ad investigare (il giornalismo di indagine che da noi esiste solo sulla carta non data alle stampe). I nomi e cognomi di individui singoli, nonché di istituti finanziari implicati nella più grande truffa del secolo ai danni soprattutto dei piccoli risparmiatoti furono pubblicati negli US. Ma la potenza delle lobbies riunite che governa anche negli USA è tale da impedire, di fatto, la condanna dei veri colpevoli. Furono eliminate, in una notte di consiglio tra farabutti, le banche meno responsabili, quelle che non avevano accesso privilegiato alle revolving doors. I nostri esperti hanno saputo solo servire il loro padrone, non la comunità che aveva il diritto di conoscere le cause della crisi economico finanziaria che ha accelerato il disfacimento della nostra economia. Ritornando all’articolo chiediamoci: come può il governo degli Stati Uniti permettere che le Federal Reserves esistano ancora ? E come può uno pensare che quel tipo di istituzione non sarebbe possibile in un mondo bancario pubblico ?

  4. Schwefelwolf says:

    Una Banca Centrale – Banca di emissione – dovrebbe essere un organo/ente del dicastero del Tesoro e operare nel rigoroso rispetto di un dettato costituzionale. In altri termini: la copertura di ogni emissione di moneta o le modalità di ogni altra operazione monetaria (aumento o riduzione della massa monetaria, definizione dei tassi di riferimento etc.) dovrebbe essere disciplinata da una norma costituzionale, non modificabile a piacere da questo o quel governo o partito.(come era, almeno in parte, la Bundesbank).

    Cosí come è strutturata oggi, la Banca Centrale è una sorta di bancomat governativo, un self-service monetario: situazione ulteriormente aggravata dal signoraggio “regalato” al consorzio di banche private che si gestisce la torta.

    C’è da dire che chiunque abbia cercato di togliere questo bel giocattolo dalle zampe delle banche centrali private (FED in primis) è finito spesso piuttosto male. Non ultimo il tanto celebrato JFK.

    Insomma: è un settore “delicato”. Gli interessi in gioco sono immensi – come ben osservava Mayer Amschel Rothschild: “Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi”
    (Cit. da: The Jewish Encyclopedia Volume X, 1905 (P. 494)

    Il problema è: come uscirne?

  5. al skender says:

    non capisco , nel commento di Castagno 12 , quale sia la conflittualità fra i ” privati ” che gestiscono le banche centrali e gli stati . A me pare che vadano a braccetto , d’ amore e d’ accordo , tu stampi i soldi che io ti dico di stampare .. li dai alle banche a interesse zero o quasi ,,, le banche li adoperano per prestare i soldi allo stato che regala un po’ di interessi alle banche .
    o mi sfugge qualcosa ?

  6. Castagno12 says:

    Purtroppo, a causa di diversi fattori, molto spesso le informazioni che contano e che i media ci negano, perdono forza, non possono essere utilizzate al meglio e spesso non servono.

    Se poi queste informazioni vengono fornite in maniera incompleta e distorta, allora risultano utili solo per chi ci tiene sottomessi perchè impediscono la comprensione dei problemi trattati ed aumentano la confusione, già presente in tante menti fragili.

    E’ il caso di questo articolo e del relativo video.

    L’autore ha colpevolmente dimenticato di dire che le Banche Centrali delle quali parla, sono PRIVATE e non degli Stati nei quali operano.

    Questa appartenenza impedisce agli Stati in questione (privi della Banca Centrale) la riduzione delle tasse e la possibile ripresa economica.
    La Banca Centrale, in mano ai PRIVATI, garantisce un intreccio talmente stretto con la politica, da portare, di fatto, lo Stato al fallimento, anche se non dichiarato.

    Roberto Gorini ha anche detto che “l’immissione di liquidità (di dette Banche) serve per acquistare titoli di debito degli Stati Sovrani”.

    E NO, NON CI SIAMO !
    Non sono SOVRANI quegli Stati la cui Banca Centrale è in mano ad AZIONISTI PRIVATI.

    Sono Stati agli ordini, alle dipendenze del Sistema Bancario Privato, a spese dei contribuenti.
    Altro che SOVRANI !

    Nell’attuale contesto, la nostra salvezza si identifica con UNA LOTTERIA !

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