Le autostrade più vergognose d’Europa. Niente riforme sui pedaggi?

di BRUNO DETASSIScanoaitaglia

La Svizzera fa pagare la vignetta. La Germania vuole far pagare il pedaggio agli stranieri dal 2016, ma i residenti avranno il rimborso del bollino scontando il prezzo del bollo dell’auto. E in Italia? Noi paghiamo per il rinnovo di una rete in concessione. Ma a seconda della regione, a seconda della tangenziale, a seconda del gestore.

Intanto che accade lungo i nastri autostradali italiani? Succede che Benetton nel frattempo il gruppo che produce utili (88 milioni nel 2013) e nel settore è leader mondiale della ristorazione con Autogrill, vede il fatturato in calo. Dal 2008 ad oggi l’organico è sceso del 20% e ancora altre uscite sono nell’ordine delle cose. Più di 2mila dipendenti di cui nessuno ha parlato. La crisi tocca anche Camogli, Rustichella, ma non i pedaggi. Quelli mai, anzi, crescono. E non salvano i posti di lavoro. Con l’ultimo provvedimento dello Sblocca Italia, il governo ha infatti calendarizzato una super concessione di circa 6 miliardi l’anno tra Autostrade per l’Italia (Benetton), il gruppo Gavio, il gruppo Toto più altri enti pubblici e privati (Autobrennero, Brescia-Padova, Mestre-Trieste). Un bel regime di sostanziale monopolio nel tempo in cui ad altri si dice che il posto fisso non esiste più. Tranne che per i concessionari delle autostrade, che non parteciano, a quanto pare, a gare e possono, se la legge non è stata nel frattempo modificata,   “predisporre autonomamente un piano economico finanziario”,  senza specificare chi lo approva. nella norma non c’è scritto chi lo approva, come ha pure riscontrato Raffaele Cantone, presidente dell’Authority Anticorruzione, “finalizzato a proporre l’unificazione di tratte autostradali contigue o complementari”. Quindi?
 Argomentava bene tempo fa il fattoquotidiano.it che “fino al 2013 il concessionario poteva affidare a società proprie o collegate fino al 60% dei lavori sulla tratta autostradale di sua competenza. Dal 2014 la percentuale è scesa al 40% e dal 2015 scenderà ulteriormente, ma in tutti questi anni i Benetton, i Gavio e i Toto hanno spremuto dal business autostradale i pedaggi, i lavori per centinaia di milioni di euro che si auto-affidavano, e gli aumenti tariffari a compensazione dei nuovi investimenti effettuati”.

 

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5 Comments

  1. pippo64 says:

    Paragonare Italia e Svizzera e’ una follia, visto che noi non abbiamo guadagniato triliardi di euro riciclando denaro altrui. Un paragone con l’Austria e’ piu’ appropriato: 83 euro di costo annuale per autostrade scarse, quasi sempre in manutenzione (decine di km a 60/80 km/h max) e con gallerie in cui devi andare a 100 km/h (perche’? mah), con servizi risibili e cari (spesso paghi anche per la toilette).
    E la Francia? Tutto a pagamento, un pezzetto per volta, con “autogrill” pessimi e supercari nei quali persino un caffe’ e’ una utopia? Ma il telepass chi lo ha inventato e applicato cosi’ bene, gli alieni? O gli italiani? In Francia, Spagna etc. manco sanno cosa sia. Basta critiche a vanvera, viaggiate un po’ di piu’ e vedrete che non ci va cosi’ male…

    • pippogigi says:

      In realtà in Francia il telepass esiste, addirittura avevo anche pensato di farlo, visto che mi ci reco spesso, una cosa della Francia è che da decenni hanno i “cestelli” per raccogliere le monete. Qualche chilometro prima della barriera ti dicono con cartelli quale è l’importo da pagare (uguale per tutti e non in base alla distanza come da noi) così il passeggero può preparare le monete, ci si affianca al cestello, si lanciano le monete e la barra si alza, molto più veloce che con il solito casellante.
      Il paragone si deve sempre fare con la Svizzera, visto che ci confiniamo e visto che il Canton Ticino ci fa vedere come potrebbero vivere (bene ) i lombardi se fossero diventati un Cantone Svizzero come la zone di Bellinzona (stessi cognomi, stesso dialetto). Invece per i piemontesi va bene Nizza, che fa vedere loro come potrebbero vivere se dopo Napoleone fossero rimasti a far parte della Francia o dopo la seconda guerra mondiale De Gaulle avesse mantenuto i suoi propositi di arrivare fino a Novara. I monumenti ai caduti delle guerre, i campanelli delle porte, le insegne dei negozi sono al 50% con cognomi della provincia di Cuneo e Nizza insieme alla Savoia è rimasta unita al Piemonte per secoli.
      Detto questo è assurdo dire che la Svizzera ha guadagnato trilioni riciclando denaro: la principale voce del PIl elvetico non è il turismo e non il settore finanziario, bensì quello manufatturiero, il che ci dimostra che senza euro, senza comunità europea, con le giuste leggi e con salari più elevati e sufficienti per assicurare una vita dignitosa le aziende possono campare benissimo. Altra prova che per noi non basta uscire dall’Euro occorre uscire dall’Italia per sopravvivere e poter un domani vivere bene.

      • pippo64 says:

        In Francia il telepass esiste da pochissimo, e non e’ esteso come da noi (a Fiumicino ci paghi il parcheggio, per dire). La “soluzione” dei cestelli per le monete: se non hai un passeggero a bordo che ti conta le monetine finisci per buttare a caso qualche spicciolo, recuperare il resto (se hai le braccia abbastanza lunghe): una perdita di tempo assurda, e questo dopo avere fatto la fila. In Costa Azzurra poi devi ripetere la procedura ogni venti km. su per giu’. Assurdo e scomodissimo.
        Il PIL elvetico: ancora oggi il 72% viene da servizi (cioe’ in gran parte banche). Il manufatturiero incide per poco piu’ del 20% (fonte CIA factbook). E questo oggi, dopo che si sono “ripuliti” e quindi molti soldi sono emigrati altrove. Non hanno fatto trilioni di euro riciclando? Ma dove vive? Io in Svizzera ho lavorato parecchi anni, e so quello che dico. Lei parla per sentito dire.
        Lombardia un Cantone mancato? Non raccontiamo barzellette.

  2. pippogigi says:

    Vorrei solo dire questo: in Svizzera si viaggia in autostrada con circa 30€ all’anno, le loro autostrade sono costose sia nella realizzazione che nella manutenzione, viadotti, gallerie e antigelo d’inverno.
    Cerco di usare l’auto il meno possibile, ogni volta che la uso so di finanziare l’occupante italiano con le tasse e cerco di evitare pertanto.
    Ebbene con soli 7000 km all’anno riesco a spendere ben 350 euro di pedaggi autostradali, che confrontati ai 30€ svizzeri e alle varie code, cantieri infiniti ecc. sono veramente un furto. Spendo 10 volte quel che spenderei in Svizzera e l’auto non la uso solo in autostrada. E’ tutto detto.

  3. marco preioni says:

    Invitiamo tutte/i a partecipare ai Presidi (autorizzati) a Roma in Piazza SS Apostoli:
    il 3 Novembre 2014 dalle ore 14,30
    il 4 Novembre 2014 dalle ore 16,30
    “BLOCCA LO SBLOCCA-ITALIA”!
    Rilanciamo l’appello alla mobilitazione, in occasione delle votazioni al Senato (3 e 4 novembre) per manifestare la ferma opposizione alla rottamazione del nostro “bel paese”.

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