Lavoro, in Veneto meno assunzioni per il primo trimestre del 2016

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Assunzioni in calo? Un problema molto vivo in Italia, soprattutto in regioni quali il Veneto. Parliamo di un problema molto serio, in quanto sfavorisce economicamente e socialmente quelle realtà che non riescono a tenere il passo non solo con le regioni italiane più in salute, ma anche e soprattutto con i competitor europei.


Veneto: assunzioni in calo nel secondo trimestre 2016

Stando ai dati raccolti dall’Osservatorio & Ricerca di Veneto Lavoro, il calo delle assunzioni ha assunto nel secondo trimestre del 2016 una dimensione molto grave, al punto da far parlare di crisi nera. D’altronde, i numeri non mentono mai: secondo questo report, infatti, le assunzioni hanno registrato un calo pari al -8,6% rispetto al trimestre corrispondente nel 2015. Questi dati preoccupano soprattutto perché, nella regione, tali livelli non venivano sfiorati dal 2011, ovvero dai tempi del boom della crisi economica.

Calo delle assunzioni: sempre più giù i contratti a tempo indeterminato

Sempre secondo la relazione diffusa dall’Osservatorio & Ricerca di Veneto Lavoro, il crollo delle assunzioni nel Veneto ha riguardato in special modo
i contratti a tempo indeterminato: un totale di circa 15.000 posti di lavoro persi nell’arco dell’ultimo trimestre del 2016, con una media di 4.800 al mese ed una percentuale del -36% rispetto al 2015. Di riflesso, ne risente anche il reddito pro capite della regione: in risalita dello 0,7% ma comunque inferiore alla media nazionale (0,9%) e, soprattutto, decisamente più basso rispetto alle previsioni di inizio anno.

Non solo cattive notizie: il saldo occupazionale resta positivo

Nonostante il contesto numerico appaia tutt’altro che incoraggiante, va comunque specificato che dall’analisi dell’Osservatorio & Ricerca di Veneto Lavoro emergono comunque dei dati incoraggianti: secondo il report, infatti, il saldo occupazionale resta positivo nonostante il calo delle assunzioni. I dati parlano di +24.000 posti di lavoro in Veneto, che diventano 29.000 considerando l’intero semestre del 2016. Infatti, una semplice ricerca online su siti come Jobrapido è sufficiente
per reperire centinaia di offerte di lavoro a Verona per diverse mansioni e livelli di esperienza.


Crescono anche i contratti a tempo determinato

Il saldo positivo è anche effetto dell’aumento del numero di contratti a tempo determinato, che hanno registrato un incremento pari a +23.700 unità. Crescono anche le altre soluzioni contrattuali, come ad esempio l’apprendistato (+3.000 unità) e il contratto di somministrazione, la cui crescita si attesta invece sulle 2.200 unità. Infine, in aumento anche i voucher: si stima che nell’ultimo trimestre ne siano stati venduti circa 9 milioni in Veneto.

Tornare ai livelli prima della crisi?

Il saldo positivo potrebbe far ben sperare per il futuro, a patto che questo trend continui appoggiandosi anche sulla crescita dei contratti a tempo indeterminato: per tornare ai livelli prima della crisi, infatti, servono ancora 40.000 posti di lavoro.

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