LAVORO, DISOCCUPAZIONE E “DIRITTO AL LAVORO”

di GIANLUIGI LOMBARDI CERRI

In Italia e, particolarmente nel Sud, si fa sempre più grave la disoccupazione giovanile. E’ una situazione assolutamente insanabile in tempi brevi? Non crediamo!

Ci sono alcune considerazioni da fare. Anzitutto, i giovani dovrebbero mettersi in testa una cosa, valida in tutti i tempi ed in tutte le condizioni di mercato del lavoro: una laurea non è una patente a vita di superiorità. Una laurea è solamente uno strumento che garantisce al titolato una carta da giocare. E’ abile nel giocarla? Se si, progredisce e fa carriera, se no vale zero.

Purtroppo, specie nel Sud Italia si sente dire nelle interviste, e si legge sui giornali, che chi ha studiato “ha diritto” ad un posto corrispondente al suo titolo di studio. Chi ha studiato ha gli stessi diritti di chi non ha studiato. Nella vita studiare non è obbligatorio. E’ obbligatorio avere voglia di lavorare. Occorre inoltre che i giovani affannati a conseguire un qualsiasi titolo di studio, che in Italia i titoli conseguiti avranno valore sempre più decrescente dato che sono sorte università di scarsa capacità dottrinale e valore, che per accontentare politicamente alcuni settori, sono state create specialità di nessun valore scientifico e, pertanto, non richieste dal mercato. Per cui mettiamo in chiaro una cosa: il valore legale del titolo è destinato (finalmente) a sparire, come accade in tutti i paesi civili.

Chi governa questo infelice paese, invece di importare extra comunitari per dedicarli ai lavori meno qualificati, blocchi l’immigrazione e provveda a far occupare i posti che si rendono disponibili, con i nostri giovani, con diritto (questo sì che è un diritto) di precedenza. Si renda, inoltre più flessibile il mercato del lavoro. Recentemente ho avuto occasione di chiacchierare con un amico artigiano meccanico riparatore di moto, bici, quad e simili. Mi faceva vedere il suo magazzino pieno di veicoli da riparare.

Alla mia osservazione: “Ma perchè non assumi un giovane?”, mi ha risposto in modo perentorio : “Non sono mica matto, una volta che l’ho assunto è peggio che se lo avessi sposato”. Non ha torto. Infatti, se uno si sposa, al momento della separazione è solo una questione di soldi. Nessun giudice ha mai obbligato due divorziandi a tornare a stare insieme. Per contro un macellaio, cornificato da un suo garzone è stato obbligato a riprendersi l’avventuroso giovane.

Dicono che bisogna creare, per i giovani, posti di lavoro. In Italia ci sono 14.627.000 lavoratori regolari (ISTAT 2007). Di questi 950.000 occupati da extracomunitari.

Avranno un qualche diritto di priorità gli italiani, oppure, a tutti gli effetti sono considerati l’ultima ruota del carro, talchè sarebbe meglio (come pensa forse qualcuno interessato agli utili derivati dall’immigrazione) che se ne andassero dall’Italia andando a lavorare altrove? Si dice che gli extracomunitari regolari pagano i contributi. E’ vero, ma se al posto loro vi fossero giovani attualmente disoccupati anche loro li pagherebbero. Si dice pure che gli extracomunitari che lavorano in nero aiutano l’industria “ad andare avanti “. E’ vero me se al loro posto vi fossero giovani attualmente disoccupati farebbero la stessa cosa. Si dice che gli italiani non vogliono fare i lavori (peraltro onesti) che accettano gli extracomunitari. Due considerazioni a tal proposito: nei paesi civili vengono offerti, al disoccupato, tre posti di lavoro. Al terzo rifiuto gli viene tolta l’indennità di disoccupazione. Seconda considerazione. Se gli italiani rifiutassero improvvisamente il 50% dei posti di lavoro che farebbe il governo? Importerebbe 30 milioni di extracomunitari seguitando a pagare, a trenta milioni di disoccupati, il contributo di legge?

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12 Comments

  1. Lorenzo S. says:

    Il “diritto al lavoro” è soltanto un ammortizzatore sociale che serve a giustificare una pressione fiscale extra sostenuta da chi lavora veramente volta a pagare coloro che svolgono lavori inutili.

  2. giuseppe says:

    A parte alcuni punti da approffondire, ciò che dice il Cerri lo condivido.
    Personalmente non ho mai capito cosa si intenda per “diritto al lavoro”. Mi chiedo, quelli che hanno deciso di lavorare in proprio, sono stati dei cretini’? Perchè non hanno approfittato di un loro “diritto? Quelli che si sono creati il lavoro da soli, non dovrebbero essere premiati? Invece vengono criminalizzati!! Perchè i disoccupati non fanno altrettanto? .
    Eppure a parere dei giornali, lavorare in proprio è una “pacchia”, cioè un vero e proprio “paradiso della evasione” come mai non si vedono file di disoccupati a chiedere il permesso di poter lavorare in proprio?. Posso capire quelli di una certa età, ma i giovani? Domanda: chi deve creare il lavoro? Chi dice che il lavoro è un diritto,i deve anche dire chi lo deve creare.

  3. padano says:

    Complimenti a chi ha scritto l’articolo, degno del peggior reazionario neoliberista! Io sono un settentrionale a tutti gli effetti, ma qui, dove risiedo, vedo le file dei disoccupati allungarsi giorno dopo giorno, le fabbriche chiudere o delocalizzare, la precarietà estendersi per tutti, non solo per i giovani, altra vera e propria bufala diffusa dai media asserviti ai poteri forti!
    L’Italia è uno dei soli 3 paesi europei senza sussidio di disoccupazione garantito a tutti (assieme a Grecia e Bulgaria) e il povero disoccupato rimane di fatto, se no ha santi in paradiso, nelle mani della precarietà e dello sfruttamento (vi auguro di non dover andare mai a chiedere lavoro agli sfrutttori che vi offrono con arroganza 300 euro mensili. Io l’ho fatto, ma pretendevano anche che mi pagassi l’auto, il telefono, parte dell’ufficio e così via!) o, come sta succedendo, della disoccupazione senza sostegni (io sono tra quelli)!
    I fantomatici lavori, centinaia di migliaia, che poi nessuno vuole fare, non limitatevi a parlarne a caso, ma diteci quali sono, se ci sono (e non mi citate i famosi posti in call center che richiedono la perfetta conoscenza del cinese, del tedesco del bulgaro e del russo, che se conoscessi tali lingue non sarei a chiederti un cazzo di lavoro simile)! altrimenti fareste meglio a non seguire le fanfulle del sistema!
    Il problema che si dovrebbe affrontare, da parte di VERI patrioti padani, sarebbe quello di trovare soluzioni ai pericoli del mondialismo imperante e non invece quello di fornire assist ideologici o paraideologici ai peggiori luoghi comuni diffusi ad arte dai signori della globalizzazione, gente i cui unici interesse sono i profitti personali e non, come per un VERO patriota padano, l’amore per la propria Terra e il prorpio Popolo!

    • luigi bandiera says:

      Ma si nota gia’ dal primo articolo della carta igienika detta costituzione che qualcosa non QUADRA.
      Pensate poi ai diritti umani…

      Ma rimanendo in ALKATRAZ cioe’ italìa, ci sono valanghe di intellighientis al servizio della PROPAGANDA o meglio SOCIOTERAPIA POLITIKA, per far di questa massa degli imbelli, dei senza materia grigia. Dei solo esseri con tanti MUSCOLI..!

      L’IGNAVIA (Machiavelli ne ha fatto un bel trattato, forse) che imperversa in forma TERAPEUTIKA, cioe’ danno da intendere che ci stanno CURANDO LE NOSTRE FERITE (campa cavallo), ci sta in effetti DEMOLENDO..! SIAMO INFATTI SENZA VOLONTA’. NON ABBIAMO REAZIONE. ASPETTIAMO L’ORDINE, come fa il PC che e’ una macchina ignorante..!

      Poi arrivera’ la NUOVA SOCIETA’, di SUPER ROBOKOP COMANDATI DAI SUPER TEORICI.

      Quindi, pare, stia per prevalere quel ordine sociale che ci portera’ a un governo di super teorici per l’appunto. Troppi e troppo teorici.

      L’esempio lo si ha in un pollaio.

      Non serve un gallo per gallina, ma basta avere tre galli per ogni 3.000 galline. Le uova saranno fecondate benissimo.

      Quindi..?

      Si comprende che oggi siamo in mano ai galli (i troppi teorici) ma non sanno come fecondare le galline.
      O si cambiano e li si riduce di numero, o SOCCOMBEREMO.

      Meglio tutte galline piuttosto di tutti galli buoni solo a far da capponi se senza la multitudine di galline.

      Quindi..??

      Meglio l’ANALFABETISMO CHE LA SOTTOKULTURA specie se TALIBANA..!

      Per le stronxxxate dette da un bel popo’ di tempo a questa parte..??

      Se quelli sono e si considerano sapiens io sono babbo natale.

      E abbastanza ignoranti devono essere stati i padri di questo sgorbio chiamato stato italìa. O avevano bevuto molto per fare una carta cosi’ igienika tanto da definirla (ignaviamente per noi, ma morbidamente per loro CU…) la piu’ bella del mondo..!!

      Mi meraviglio sempre del fatto che ANALFABETI notino certe cose fuori posto mentre gli allorati non le notino.

      Le corti ermellinate poi… meglio soprassedere in tel WC.
      .
      .
      .

      TROMBAAaaaaaaaaaaaaaa…!!!!!!!!!!!

      KAX, ma vuoi suonare si o no..??

      Come cosa: ma la svegliaaaaaaa……..!!!!!!!!!!!!!

      Salam

      • luigi bandiera says:

        Mi sono dimenticato di dire che, ma e’ vecchia per me e ripeterla mi urta e sicurtamente vi urta data la vecchiaia, che la TEORIA e’ il MASCHIO e la PRATICA e’ la FEMMINA.

        Come dicevo anche che la Luna e’ il maschio e la Terra e’ la femmina… Senza la Luna la vita sulla Terra NON ESISTEREBBE..!

        Ovvio che poi vai a capire se chi ti legge comprende le metafore o no. Quella del pollaio calza bene se si vuole ricevere il messaggio.

        In Cina facevano stragi di femmine… perche’ facevano tanti figli. KAX PRODUCEVANO TROPPO..!! In Sicilia distruggevano le arance per troppa produzione…

        Da noi “seminarono” il DISERBANTE per non far si che le nostre femmine producessero figli… (me noni, da parte de mare 14 e da parte de pare 16. Cio’, mi gavevo un zio poco pi vecio de mi).

        Beh, ci muoviamo per fermarli oppure aspettiamo l’ordine da bravi e fedeli ROBOKOP..?? (Robocop).

        La linea che ci divide e’ molto sottile… e’ quasi invisibile. Per molti e’ INVISIBILE, purtroppo.

        Ora sta a noi… trovare un punto (FARO) comune.
        Potrebbe essere il MANIFESTO INDIPENDENTISTA.

        DIECI COMANDAMENTI (non di piu’) CHE TUTTI GLI INDIPENDENTISTI DEVONO SOTTOSCIVERE..!!

        NON PER AVERE RAGIONE, come pare si voglia un po’ tutti, MA SOLO PER NON SOCCOMBERE..!!

        E tenete conto di questa quando farete le leggi:

        UN RE NON SI FARA’ MAI UNA LEGGE CONTRO..!!

        Sin salabinladen

        • luigi bandiera says:

          E se il sovrano non si fara’ mai una legge contro. Come mai le leggi sono tutte CONTRO DI NOI SOVRANI..???????

          Questo dovrebbero schiarirmi i vari filosofi super spesso in pulpiti radio e televisivi .

          Si nota o no che ci CANNONEGGIANO non con le armi da fuoco (sono bravi sapete) ma con le cosiddette LEGGI..!????????

          Allora, giusto le regole di vita sociale da sempre esistite, ma quando ti AMMAZZANO non sono piu’ regole ma o bombe o coltelli..!

          BOJASA MISERIA..!!

          GOVERNO..!!!

          ALL’INFERNO..!!!

          da domani…

  4. eugenio ceroni says:

    Come al solito incisivo l’amico Gian Luigi.Concetti ed idee chiare in poche righe.In particolare si sottolinea il 3° capoverso:chi ha voglia di lavorare troverà sempre occasioni,purtroppo dovrà accontentarsi e non potrà scegliere.Verranno tempi migliori, si spera, e con l’esperienza acquisita,sarà anche più facile trovare condizioni migliori.

  5. luigi bandiera says:

    Attenti, la disoccupazione aumenta e ma le multe non sono mai disoccupate. Anzi. Sono SALATISSIME..!

    Per un disoccupato e’ la disgrazia peggio del governo monti.

    Ma chi fissa le quote pensa di aver a che fare con tutti SOVRANI per cui RICCHISSIMI..??

    A questo punto non rimane che andare a piedi, tornare al FUTURO… alla NATURA..! Niente casa, niente macchina, niente telefono, niente adsl, niet di niet… e cosi’ sia.

    Ringraziamo i BRIGANTI, i RAPINATORI e i MANTENUTI… i VERI SOVRANI..!!

    Salam

  6. alberto says:

    ps anzi aggiungo una cosa che diceva sempre mia nonna, rispetto alle notizie dell’ISTAT, che dicono che una moltitudine di persone, scoraggiata, in lavoro non lo cerca più…se non lo cercano si vede che hanno la pancia piena e qualcuno che comunque li sfama e gli da un tetto sulla testa..

  7. Roberto Porcù says:

    Approvo in tutto e mi complimento.

  8. alberto says:

    Condivido ogni parola…complimenti

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