Recessione: persi 480 posti di lavoro al giorno

di REDAZIONE

La recessione ha cancellato 480 posti di lavoro al giorno. Il dato arriva dall’ufficio studi di Confartigianato. Nell’aprile del 2008 le persone con un lavoro in Italia erano 23 milioni e 541mila. All’epoca nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni la percentuale di occupati era il 63%, non bassa ma comunque sotto gli obiettivi di Lisbona del 69%.

Nel dicembre del 2012 gli occupati, ha rilevato l’Istat, erano 22 milioni e 723mila, 818mila in meno di quattro anni e mezzo prima. E con il tasso dioccupazione tra i 20 e i 64 anni sceso al 61%.

Dal 2008 al 2012 sono diminuiti soprattutto gli occupati sotto i 35 anni, crollati del 20%. C’è stato, al contrario, un aumento di lavoratori con più di 55 anni, cresciuti di 600mila unità. Un aumento frutto dell’innalzamento dell’età pensionabile dovuto alla riforma Fornero e dalla precedente riforma Sacconi, come sottolinea il Corriere della Sera.

In questi anni sono diminuiti anche gli occupati a tempo pieno, calati del 5,1%, mentre quelli part-time sono aumentati dell’11,3%. Raddoppiati, invece, i disoccupati: da 1,4 milioni prima della crisi a 2,8 milioni oggi. Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, conseguenza di periodi di crisi come questo, negli ultimi 4 anni sono costati 53 miliardi.

Tra i settori più colpiti quello dell’artigianato, e tutti i lavoratori in proprio, passati da 4 milioni nel 2008 a 3,6 milioni oggi.

FONTE ORIGINALE: www.confartigianato.it

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One Comment

  1. francesco says:

    se siamo arrivati a tal punto e’solo colpa nostra, prima perche non siamo stati uniti come popolo secondo perche’ sentiamo tg e giornali che danno notizie indotte, per finire in bellezza tutti si aspettano un cambiamento in vista delle elezioni politiche ma ai me il bello e’ alle porte e chi sa’ arrangiarsi campa in alternativa ( morte) …………………………..

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