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Lavoriamo il doppio, guadagniamo la metà. Chi spiega il mistero?

StopaiLadriDai social

di Riccardo Pozzi -Una delle poche equazioni politiche del noto statista genovese è il seguente:”Le peggiori nefandezze sono sempre state compiute nel nome del lavoro”. In mezzo al profluvio di divertenti sciocchezze che in molti scambiano per offerta politica, questa frase si staglia come un monolite nel deserto.
E soprattutto oggi, che il lavoro e i suoi mandanti se ne vanno in giro per il mondo dove più pare a loro di stare meglio, è nel nome del lavoro che si compiono le peggiori vigliaccate sulla vita dei più deboli. Ma il capolavoro linguistico è il far credere che le vigliaccate siano opportunità.
L’interminabile crisi sistemica che viviamo è lì per mostrarci come ciò che ci è stato venduto come opportunità fosse, al contrario, una premeditata fregatura.
L’ingresso non graduale della Cina nel WTO, salutato da destra a sinistra come pioggia nella siccità, ha, in pochi anni, messo in ginocchio interi comparti e milioni di lavoratori.
Ma il verbo grillino ha fatto il bis. Fra mille castronerie ambiental-energetico-sostenibili è uscito un postulato che fa pensare: ”Il reddito è ormai sganciato dalla produttività”.
E in effetti l’affermazione sembra tutt’altro che peregrina.
Un operaio di oggi, infatti, produce più di trenta volte ciò che produceva un suo collega degli anni settanta, solo che quest’ultimo riusciva a mantenere l’intera famiglia, mentre l’operaio di oggi, nonostante la sua incomparabile produttività, ha bisogno del part-time della moglie e anche di qualche spinta dei suoceri. La domanda è elementare: chi si è incassato la differenza di produttività?
Mai che si senta un Barisoni, un Rampini, o anche un Porro qualunque tentare una spiegazione.
Ci accontenteremmo anche di uno Jacona o un Formigli in seconda serata.
Macchè, troppo complicato o troppo ingombrante.
Disgraziatamente il vangelo apocrifo di Beppe si ferma qui.

 

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7 Comments

  1. a proposito di wto cinesi e americani consiglio di leggersi ultimo libro di Rampini (la 2 guerra fredda) dove ne esce una visione di europa e italia stese al sole a seccare. e a chi mette in piedi strane teorie libertarie senza aver mai provato sul terreno reale cosa voglia dire cercare la quadra in una società commerciale con lo stato predatore e la concorrenza sleale di giganti, dico di andare a lavorare e non frantumarci le gonadi con teorie estreme..il.modello è la svizzera. ce la fate.

  2. Su amazon, dico la mia opinione:
    Numero 1. Secondo la CGIA di Mestre tra i fallimenti e le assunzioni da parte della grande distribuzione (gdo) e di amazon il rapporto è 1 a 6. Quindi, ad esempio, nel 2018 sono fallite 130000 imprese (per davvero) commerciali e amazon e la gdo han dato da lavorare a 20000 di questi circa. Quindi 110000 sono disoccupati. Attenzione le questioni sono delicate.
    Numero 2 attualmente sono occupati in lombardia/veneto/emilia dipendenti commerciali con cifre a 5 zeri.
    Numero 3 regime di monopolio (dove si vuole arrivare) i prezzi si alzano. Regime di libero mercato i commercianti calmierano i prezzi (libera concorrenza – domanda/offerta). Nel momento in cui chiudono sempre più commercianti il monopolio è certezza e fanno come vogliono. GLi italiani saranno sempre più poveri.
    Numero 4 dubito che in regime di monopolio un imprenditore alzi i prezzi ad amazon (fa ridere). Amazon detta legge a quel punto. Che tu gli alzi i prezzi o non li alzi, lui farà i prezzi alti. E questi prezzi ricadono sui consumatori finali e anche sui tuoi operai ai quali si vorrebbe aumentare lo stipendio.
    Numero 5 il modello è la svizzera. I libbbberisti e libertari che scrivono “W amazon” davanti a 2300 fallimenti sono fuori luogo completamente. Sono folli e quindi probabile lavorino per lo stato. Sono loro stessi dipendenti statali. Il partito dei liberisti nasce il tra poco a Roma. Che cosa nasce per fare? Usano amazon per andare nella direzione opposta dell’impianto ‘federale’ macroregionale. Contenti gli italiani, bene. Avanti così.
    Numero 6 qualcuno – financo un professore delle dottrine politiche – ha piantato un like a un post di un utente fb che dava a noi che lavoriamo nel commercio dei coglioni perché qualcuno ha detto che amazon fa utili col prodotto fisico. Questi sostengono che amazon non faccia utili col prodotto fisico, ma col clouding(e che il clouding essendo un servizio non vada tassato). Benissimo. Dunque, se io do un servizio (servizi ne faccio) lo fatturo e pago le tasse e l’iva allo stato italione. Mentre amazon non paga una mazza. Chiaro che se non paga sul clouding (che è una parte del suo business importante), possa tenere i prezzi molto bassi sul fisico (facendo si utili a molte cifre sul volume) con concorrenza sleale. Non c’è bisogno di proseguire oltre.
    Numero 7 negli anni ’90 un azienda italiana vinse una causa con un azienda esterovestita di San Marino. L’impresa di San Marino aveva 17 punti di vantaggio sulle tasse e vinceva gli appalti contro quella italiana. Grossi appalti. Aveva una stabile organizzazione in Italia e quindi le tasse doveva pagarle qui. Vinse la causa l’azienda italiana. Alla fine fallirono.
    Amazon ha una stabile organizzazione in Italia, ma alcune norme che sovraintendono a questo tipo di discorso sono passate in seno all’europa e quindi certi tipi di cause sono difficilmente montabili.
    Numero 8 i cittadini, sul corto, avranno qualche beneficio dall’acquisto su amazon su alcuni prodotti (ma i prezzi già su tante cose lievitano, ocio che ariva), ma dopo si troveranno più impoveriti. Non sto a ricordare qual è il tasso di analfabetismo funzionale di questo stivaletto.
    Numero 9 le tasse (sbagliate così come sono) però devono essere uguali per tutti. Altrimenti servono per creare emergenze sociali e disattivare i cosidetti indipendentisti di sta cippa.
    numero 10 saluto tutti e auguro un buon 2020.

  3. Lo Stato poi ci mette del suo.
    E’ inaccettabile che il lavoro della gente venga tassato come avviene in Italia.
    Aggiungo che anche la tassazione delle imprese è esorbitante e sarebbe meglio non fare più leggi che diano spintarelle alle aziende le quali se avessero margini più congrui potrebbero reinvestire senza dover ricorrere alle famose spintarelle.
    Alla fine della fiera un prodotto per essere acquistato dal consumatore deve subire innumerevoli balzelli da parte sia dello stato che della filiera che si incarica di commercializzare.
    Ecco perché AMAZON e le vendite on line hanno ed avranno ancora grande successo.
    Ma allora, visto che il piccolo commercio viene falcidiato ogni giorno e probabilmente scomparirà in grand parte, come mai i fabbricanti non possono aumentare il prezzo di vendita ai grandi colossi dell’on line e aumentare le paghe ?!?! Questa forse sarà la scommessa del futuro, caso contrario non vedo un futuro roseo per chi debba lavorare per poter vivere.
    WSM

  4. Sono estremamente convinto che si possa benissimo coniugare produttività con buoni salari.
    Infatti la famosa concorrenza non è atro che un banale esercizio filosofico capitalista.
    E’ chiaro che qualità e prezzo vanno a braccetto ma se la qualità è scarsa anche il prezzo la segue al ribasso.
    Dunque quando un prodotto viene fabbricato in 10 fabbriche e differisce nella qualità avremo 10 prezzi differenti sul mercato. Ma allora chi decide quale salari devono prendere gli operai e quale prezzo di vendita deve avere il prodotto ??
    E’ semplicemente dimostrato che sono gli imprenditori a determinare inizialmente il processo aziendale.
    Poi ci sono i commercianti e gli acquirenti.
    Insomma se i prodotti escono già dalla fabbrica, tutti quanti dalle 10 fabbriche con prezzi più elevati e mantenendo sempre le differenze tra essi è chiaro che sarebbe possibile pagare gli operai con un salario superiore. Alla fine si può fare ma non si capisce come mai non si fa questo salto “culturale”.
    WSM

  5. Le nefandezze umane sono sempre fatte nel nome di ALTRI.
    Pensa ai giudici (si fa per dire) “costretti” a pronunciare una sentenza in nome del POPOLO. Si. QUELLO CHE NON ESISTE DI FATTO..!

    Come fecero e il Pilato ed il Sinedrio: fu il popolo a condannare il GIUSTO.

    Merda.-

    Quando leggo certe cose divento paonazzo.

    Non ci si rende conto, oggi, che siamo ILOTI..!?

    Lo dissi in una assemblea dei lavoratori (con le testuali parole: noi siamo ILOTI) e sono stato interessato per mesi dalle domande o meglio domanda: ILOTI CHE KAX VUOL DIRE..?

    Ed ecco che a noi sfugge tutto il mondo che ci ha preceduto e che e’ oggi e che sara’ domani.

    La mia recita:
    leggi bene, ma bene, il presente ed avrai in mano passato e futuro.

    Tra mille anni le mie avranno valore ma oggi: NEMO PROFETA IN PATRIA.

    Lo dico io se no nessuno te lo dira’: le mie massime sono migliori di quelle che esterno’ Cassandra. Beh, Troja fu presa… Per dire che le TROJE sono destinate male come appunto l’ITALIA.

    Pero’ so anche che chi si loda si sbroda. o Sbrodega.

    Insomma se le indovini sei scemo… altrimenti sei amico e quindi elogiato dal VINCITORE tout court.

    DA SEMPRE LA GIRA COSI’.

    Non invento mai nulla e per questo mi inkaxxo.

    Pero’ dico: e se avesse vinto… il MATTO..?

    Meglio, e se avesse vinto la guerra il terzo Reich..?

    Norimberga che volto avrebbe assunto..?

    Avrebbero assolto o condannato i generali, gli ufficiali non che’ il popolo tedesco..?

    IMPARIAMO!

    LA LEGGE SI APLICA SEMPRE (e DA SEMPRE) CONTRO IL NEMICO E MAI e poi MAI CONTRO L’AMICO: DIRITTO ROMANOIDE (o mafiosoide) DOCERT..!

    Ma avete studiato qualcosa oppure no.-.?
    Dico STUDIATO e non LETTO..!

    Beh, se avete letto solo allora siamo al catafascio…

    SLAM

    Potete non credermi. Anche censurarmi… siamo o no in KATTOKOMUNISTAKRATIA..?

    Che pena…
    PS:
    mi viene che Rosanna Sapori ha scelto male… ed ho PIANTO.

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