L’Austria all’Italia: il Tirolo non è una sala d’attesa. Pronti a chiudere completamente Brennero

brennero2Dopo l’avvio della costruzione di una barriera al confine con l’Italia, l’Austria fa sapere che “in caso estremo” potrebbe chiudere completamente il Brennero. A dirlo il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil – secondo quanto riporta l’Apa – durante una riunione del suo partito, lo Sphe, a Innsbruck.

Se l’Italia continuasse a far passare i profughi – ha detto – e non prendesse indietro i respinti con il Tirolo trasformato in “sala d’attesa”, “chiederemo all’Italia di poter controllare noi anche sul suo territorio”. Pronti, nel caso più estremo, a chiudere i confini, ha ribadito.

La replica di Gentiloni, ‘se l’ipotesi di bloccare la frontiera da parte dell’Austria fosse una decisione concreta, “sarebbe grave perché significa dimenticare che i problemi vanno affrontati insieme” e sarebbe “un brutto segnale per l’Europa”.

Fi chiede a Renzi di riferire in Aula sull’Austria

Accordo governo Merkel su legge integrazione
La Germania avrà una “legge sull’integrazione dei profughi”. In un vertice prolungatosi fino a tarda notte, la coalizione di Angela Merkel ha trovato un accordo a riguardo. Si tratta di un pacchetto di misure concepito per affrontare la sfida dell’integrazione dei moltissimi rifugiati approdati nel paese lo scorso anno (oltre 1,1 milioni) e di una serie di provvedimenti anti-terrorismo.

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7 Comments

  1. pippogigi says:

    Sto pregando che Svizzera, Francia ed Austria si mettano d’accordo per bloccare la Linea Gotica. Sono meno chilometri da controllare, rispetto alla cerchia della alpi, quindi occorrerebbero meno soldi e meno uomini e finalmente verrebbe ristabilito un confine naturale.

    • Venetian guy says:

      ho avuto la tua stessa identica idea: un bel muro sotto la Toscana, costruito in collaborazione tra “padani”, francesi, austriaci e svizzeri, e da lì in giù, buonanotte al secchio!!

  2. renato says:

    L’atteggiamento austriaco può trovare plauso solo tra coloro che ragionano, quindi non nella maggioranza degli italiani e tantomeno nel governo che li rappresenta. Il problema dell’immigrazione illegale, clandestina, indesiderata etc etc è vecchio, anteriore anche a Schengen. I vari governi succedutisi, resisi conto dell’incapacità di risolverlo da soli, avrebbero dovuto far sapere all’intera Europa, molto tempo fa, tramite i nostri rappresentanti a Bruxelles, che era indispensabile avere la collaborazione di ogni stato membro dell’Unione e che un piano d’azione in tal senso sarebbe presto stato presentato al parlamento europeo per ottenerne l’approvazione ed il conseguente impegno alla condivisione degli oneri, pena l’invasione illegale di centinaia di migliaia immigrati (cosa poi verificatasi). Questo non è il senno di poi perché già negli anni novanta qualcuno aveva prospettato una simile, logica soluzione. Ma i nostri rappresentanti a Bruxelles, al pari dei colleghi italiani, sono costantemente presi da altri impegni, che li rendono inabili a formulare proposte in favore di chi li ha designati a quell’importante posizione. Solo alcuni mesi fa, per citare un esempio, in seguito alle accuse di mancata collaborazione mosse loro da nostri rappresentanti, Bruxelles ha risposto di non aver ancora ricevuto dal nostro governo alcuna richiesta ufficiale. E’ chiaro che ognuno tenta di tirare l’acqua al suo mulino, ma è altrettanto chiaro e provato da innumeri esempi che i nostri governi sono avvezzi a comportarsi in modo approssimato, da incoscienti, anche quando giocano fuori casa dove gli italiani sono ben noti per certe loro consuetudini (credono che tutti gli altri siano dei fessi). E mentre Parigi dimenticherà Schengen per i prossimi sei mesi, che poi diventeranno quasi sicuramente dodici, che Ungheria, Austria, Serbia, Slovenia hanno già innalzato barriere invalicabili pur non essendo esposti al pericolo di invasione come l’Italia, noi che facciamo ? Niente ! Non solo, il ministro Gentiloni aggiunge al danno la beffa facendo appello ai trattati di Schengen come per dire: vedete come siamo bravi e buoni noi italiani ? Ed ha ragione, almeno per gli immigrati, che continuano a sbarcare giornalmente a migliaia sul suolo italiano, che è anche europeo.
    Quanto alle leggi che la Merkel ed il suo governo andranno a deliberare sull’argomento non ce ne frega niente. La soluzione del problema italiano è ora solo nelle mani italiane, alla luce del comportamento assunto da molti paesi dell’Unione e alle loro decisioni autonome ed arbitrarie, anche se condivisibili. Purtroppo l’attuale governo non è all’altezza del compito e Renzi lo ha dimostrato svicolando come solo un imbonitore sa fare ed appellandosi, pure lui a Schengen ed a certi falsi sentimentalismi che vorremmo invece sostituiti da un vero e franco pragmatismo, come si addice ad un capo di governo preparato e pronto a giocare sullo scacchiere internazionale non da comparsa ma da protagonista. Non per niente gli paghiamo lo stipendio.

  3. Paolo says:

    Spesso ho la sensazione che i nostri politici non abbiano le idee chiare su cosa vuol dire “Immigrazione senza regole” Comunque i politici sono lo specchio del paese e questo vuol dire che la colpa é semplicemente nostra!

    • renato says:

      A Paolo: d’accordo; ed è risaputo. Ma attenzione a non ricordarlo troppo frequentemente, perché potrebbero insorgere dei sensi di colpa non del tutto motivati.

    • Venetian guy says:

      cortesemente mi potresti dire quale partito avrei dovuto votare (alle ultime regionali, o alle ultime europee, visto che le nazionali sono sospese dal 2011) che poi avrebbe fatto qualcosa di concreto per fermare L’INVASIONE DI CLANDESTINI??

      • renato says:

        A Venetian guy: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare,ce lo dice la vita quotidiana, specialmente politica. Se non c’è un forte supporto di spinta dalla base, anche i promettenti più impegnati vacillano. Ma gli argomenti per fermare l’invasione non mancano, anche in presenza di uno scetticismo più di forma, di conformismo che di convinzione. Eccone alcuni:
        – i clandestini sono in massima parte manovali, senza mestiere. Non sono perciò utili alla nostra economia e non sono un contributo culturale (lasciamo perdere il folclore etnico). Sono spesso fonte di seria preoccupazione per l’incolumità personale, specie femminile. Sfruttano i servizi sociale e sanitario al 110%. Sono in realtà più un problema sociale che un beneficio. Sono solo utili alle piccole imprese, spesso sconosciute al fisco, ed a certi partiti e sindacati che cercano nuovi adepti nonché ad una marea di ONG, ONLUS, etc etc + associazioni parassite di vario genere. Si vanno ad aggiungere ai milioni di disoccupati e come tali appesantiscono ulteriormente il debito pubblico.
        – Si potrebbero fermare facendo ciò che l’Australia ha già fatto: respingimento come prima misura, mettendo bene in chiaro che l’ingresso è concesso solo a coloro che presentano certi requisiti. In Australia ci sono stati solo alcuni (letteralmente) incidenti iniziali. Non ci sono state le migliaia di morti e dispersi che il Mediterraneo ha inghiottito e per i quali le responsabilità sono sempre degli altri. I veri responsabili dell’esodo non sono i trafficanti d’uomini ed i traghettatori, che pure beneficiano del fenomeno, ma una politica estera dissennata e criminale di certe nazioni occidentali, fatto che troppi si ostinano a non riconoscere o addirittura negare, anche di fronte alle evidenze più schiaccianti. Ed i nostri politicanti che dicono ? Che non li possiamo respingere, che non lo permette la carità cristiana (che forse sarebbe più opportuno chiamare pelosa). Ma la vita da politicante paga, e paga bene. Una volta assicuratosi il posticino giusto ci si può permettere di dire ciò che il padrone comanda, senza remore di sorta. E così il volemmose bbene si tramuta in “andate a farvi fottere”.

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