L’assurda burocrazia italica e un’attività che va in rovina

di GIANNI MATTIOLO
Rappresento un parco faunistico e centro di recupero a Campolongo Maggiore in provincia di Venezia.
Il parco attualmente ospita 28 felini e stiamo avendo enormi difficoltà: dal 19 dicembre 2011 è stato posto sotto sequestro dai Carabinieri in quanto il Ministero dell’Ambiente non riconosce valida la licenza di mostra faunistica permanente rilasciata dal comune di Campolongo Maggiore in data 2005 e regolarmente rinnovata ogni anno.
–    Ma nel 2008 ci veniva affidato dagli stessi Carabinieri un leone specificando nel verbale “alla mostra faunistica permanente”,
–    sempre nel 2008 il Corpo Forestale dello Stato ci affidava un altro leone sequestrato sempre in qualità di mostra faunistica,
–    il 21 giugno 2010 il Ministero per i beni e le attività culturali pubblicava “elenco delle attività spettacolari attrazioni ed intrattenimenti” includendo le “mostre faunistiche” all’ interno di esso,
–    nel 2011 il Ministero della Salute inviava a tutti gli zoo un questionario dove tra le voci di appartenenza veniva inclusa la dicitura “mostra faunistica”,
–    esistono inoltre diverse attività aperte come “mostra faunistica” su tutto il territorio nazionale nate nel 2008 e nel 2009.
Chiaramente è stato presentato un ricorso al sequestro amministrativo presso il Ministero dell’Ambiente il quale ha demandato tutto alla Prefettura di Venezia con un parere accompagnatorio scritto (di cui sono in possesso per una mia richiesta di accesso agli atti).
Nel documento il Ministero dell’Ambiente sostiene che, a suo parere, a seguito del DLGS 73/05 nel 2005 le “mostre faunistiche” hanno cessato di esistere. Se così fosse non si spiegherebbero i rinnovi, gli affidamenti, i questionari, gli elenchi, nonché la nascita di mostre faunistiche in date recenti.
Nel verbale i Nas segnalavano erroneamente la nostra incapacità di fornire documentazione relativa alla richiesta di rientrare nel DLGS 73/05.
Tale richiesta è stata invece inoltrata nel 2005 a cui è seguita da parte del Ministero una richiesta di integrazioni (che hanno richiesto parecchio tempo a causa dell’attività in via di apertura) ed una volta fornite ora ne sono state richieste altre ancora.
Aggiungo anche che a pochi km di distanza (Jesolo) c’e’ un altra struttura autorizzata dalla prefettura…che lavora con la stessa licenza contestata!
Spero che la cosa possa avere rilievo, sono stremato, non ce la faccio piu!!!
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2 Comments

  1. Dan says:

    Evidentemente non avete allungato la stecca a qualcuno.

  2. Roberto Porcù says:

    Non ti curar di loro, ma guarda e passa. Delle mostre faunistiche o altro (e ciascuno di noi potrebbe citare casi ad esempio) ai burocrati importa men che niente.
    Devono sempre esserci le carte che garantiscalo la loro possibilità imperitura di mettere il naso nel lavoro degli altri ed essere retribuiti per questo.
    Hai presentato carte ed attestazioni ed ora calmati che le cose si aggiusteranno. Non hanno nulla contro di te e di te nulla gliene importa. Un giorno, con calma, le cose si aggiusteranno.

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