L’assessore alla Sanità: il Piemonte è Regione tecnicamente fallita

di REDAZIONE

Se il Comune di Alessandria è in default e non può pagare gli stipendi di circa duemila fra dipendenti diretti e personale delle società partecipate, la Regione Piemonte non sembra stare molto meglio. Lo ha detto chiaramente ieri in Commissione l’assessore alla Sanità Paolo Monferrino, un tecnico prestato alla politica: la Regione è tecnicamente fallita, con un buco nel settore sanitario di 900 milioni di euro e un rosso complessivo vicino ai dieci miliardi. Una dichiarazione choc che ha sorpreso anche i più acerrimi nemici della Giunta guidata da Roberto Cota.

Clicca a fianco per leggere l’articolo de La Stampa: Piemonte, regione tecnicamente fallita

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17 Comments

  1. Franco says:

    Questo è il risultato del”REGIONALISMO”,che nulla ha a che fare con il FEDERALISMO.Anche Cota,invece di cambiare,si è adeguato alle brutte abitudini dettate dai partiti della spesa.Chiudiamo le regioni,chiudiamo le provincie,lasciamo soltanto i comuni.Regioni e provincie sono soltanto moltiplicatori di spesa e non servono a nulla,creano soltanto debiti su debiti e producono spese inutili,servono soltanto a creare “falsi posti di lavoro” che sono a tutti gli effetti posti di stipendio di burocrati e funzionari,che, per giustificare i loro”emolumenti”,pongono ostacoli e creano problemi ai cittadini che ne farebbero volentieri a meno.Sarebbe un grosso risparmio in termini economici e l’inizio di quella “semplificazione” indispensabile per la civile convivenza.A questo risultato si è arrivati con un Presidente LEGHISTA,grazie alla dichiarazione di un suo assessore,che ha avuto il coraggio di dire la verità ,mentre il Presidente ha tentato di non rivelarla.

  2. dario catti says:

    Ma che vinca la “destra” o che vinca la “sinistra”, cosa cambia per i cittadini lombardi?
    Leggevi “La Stampa” di oggi,la Regione Piemonte guidata da un albanese ha un buco di 900 milioni di Euro, l’assessore alla sanità Monferino dichiara: “La Regione è tecnicamente fallita…” ed il rosso complessivo arriva a 10 Miliardi di Euro.
    I Cittadini devono trovare la forza di spazzare via per sempre i partiti italiani.
    Se questo giornale online sta veramente dalla parte dei cittadini e non dei pirati, deve cominciare a muoversi in quella direzione e smetterla di guardare con occhi speranzosi i rottami della lega e del pdl.
    Auguri
    Dario Catti

  3. Lucky says:

    Le province, le regioni, i comuni del nord sono tutti a livello piemontese, al sud le cose si decuplicano ma nessuno da quelle parti fallisce, impariamo a fare gli stessi debiti e vedrete che il governo centrale, anche se lui si indebitato a dismisura, toverà il modo di appianare i debiti.

    Polentoni de sta min… e smettetela di mangiare polenta che ormai resentate il ridicolo

  4. Mauro Cella says:

    Io già da diverso tempo predico a chi ha la pazienza di ascoltarmi che gli Enti Pubblici più proni a gettare il denaro dalla finestra si trovano a nord della Linea Gotica.
    Comuni come Milano e Torino hanno debiti molto importanti ma, a causa delle loro dimensioni, sono ancora ancora gestibili (anche grazie all’accondiscendenza delle banche e ai bassi tassi della BCE). Comuni come Parma o Alessandria invece, se fossero aziende private, avrebbero già dovuto portare i libri in tribunale da tempo.
    E poi ci sono tanti, ma tanti, “piccoli” Comuni che hanno speso come marinai ubriachi in licenza a terra, quasi sempre senza giudizio. C’è chi anziché assumere i due architetti o ingegneri che servono disperatamente all’Ufficio Tecnico ha posato il porfido in centro al paese con costi letteralmente da capogiro, chi anziché fare manutenzione ai canali di scarico (con conseguenti allagamenti ogni volta che c’è un temporale) ha “patrocinato” sagre e fiere, chi anziché riasfaltare l’unica via d’accesso al paese ha costruito la rotatoria da centinaia di migliaia di euro. Se, come avvenuto nella Penisola Iberica, questa disastrata situazione ci avesse almeno dato infrastutture moderne potremmo fare finta di nulla, ma la realtà è che la cultura del superfluo (è più importante avere un Ufficio Tecnico che funziona o fare la “Festa del Salame”?) porta voti e visibilità.
    L’amministrazione seria (ebbene sì, ce ne sono ancora) che taglia il superfluo e si concentra sul dare dignitosi “servizi” ai cittadini sul giornale di provincia non ci finisce. Ci va invece il Sindaco che taglia il nastro dell’ultima opera inutile o l’Assessore che inaugura l’ennesima sagra paesana. E poi chi se ne importa se negli uffici non c’è il personale che serve (un semplice impiegato, per quanto volonteroso, non può fare le veci di un ingegnere), i marciapiedi sono sporchi e le strade vanno a pezzi.

    E in tutta questa vicenda c’è ancora qualcosa che non mi torna: il debito delle Province. E’ inutile girarci intorno: questi Enti, che dovrebbero essere “smobilitati” in massa a breve, hanno ognuna in media centinaia di milioni di debiti tra fatture non pagate (una nota Provincia lombarda quest’anno ha varato un piano finanziario per portare i pagamenti da quindici a nove mesi: eja, eja, alalalà!), mutui e prestiti vari. Cosa accadrà a questa massa di debito colla scomparsa degli Enti? Chi dovrà accollarsi l’onere e liquidare i creditori e pagare gli interessi sui prestiti? Ci aumenteranno ancora una volta le accise (Italia: benzina 95 RON 1,85€ dove costa poco ; Francia: benzina 98 RON 1,575€ dimostrabile con scontrino) o continueranno colla politica del cieco ottimismo di facciata e del considerarci bambini stupidi?

    • Culitto Salvatore says:

      splendido commento, azzeccato sulle sagre e festicciole, le rotatorie…l

    • Dan says:

      Se noi continuiamo a pagare, loro continueranno ad aumentare.
      L’ubriaco non si ferma fino a quando ci sarà una goccia da scolare o non sarà morto di cirrosi: di soldi sottratti al prossimo di sicuro non si muore quindi rimane solamente il digiuno forzato. Vogliamo una buona volta metterli a digiuno sti ladroni o vogliamo restare così fino a quando non ci resteranno neanche 10 euro per comprare la benzina con cui darci fuoco ?

    • Roberto Porcù says:

      Responsabilizzazione. Già che per lo stato italiano vale cambiare le regole del passato, le regole possono cambiare anche facendosi restituire quanto percepito per aver male amministrato.
      Le leggi e le loro applicazioni devono essere uguali per tutti.
      Il tanghero che fece passare la legge sul finanziamento ai partiti ignorando un referendum plebiscitario, mise in mostra la sua cultura con la allocuzione latina par condicio ed allora par condicio sia, per tutti.
      Delenda Cartago

      • Dan says:

        Tranquillo che non avverrà.
        La violenza è destinata a scoppiare perchè non esistono leggi alle quale potersi affidare, essendo queste a loro volta scritte e reinterpretate alla bisogna dal ladrone di turno.
        Quando scoppierà ? Quando si comincerà con la caccia al porco ? Dopo Grecia e Spagna. A questo giro gli italiani non vogliono essere ispiratori di un bel niente, si lasceranno portare dalla corrente che è destinata ad essere impetuosa quanto una diga che frana.

  5. Dan says:

    Già mi vedo le famose riforme toste: loro continueranno ad autocertificarsi chilometraggi da guida michelin e noi ci troveremo super addizionali sulle bollette.

    Ribellione ? Macche ! Abbiamo due squadre in serie A, siamo un regione di fortissimi

  6. Trasea Peto says:

    Bene.
    Quante Regioni rimango con i conti in attivo? 2? 3?
    Mi dispiace per i tedeschi che dovranno mantenere un esercito di cialtroni maccheronici che non hanno la minima intenzione di rinunciare ai privilegi da dipendenti pubblici…li chiamano diritti loro…

    • Dan says:

      Tu rinunceresti a dei diritti di tua spontanea volontà ?
      Tu vi rinunci perchè ti costringono a rinunciarvi, quindi bisogna fare lo stesso nei confronti della feccia politica: o li si costringe a fare la dieta o li si mantiene vita natural durante.

  7. FrancescoPD says:

    .. e questi leghisti hanno ancora l’ardire di vomitare sentenze nei confronti di formigoni (che coununque un po di colpe le ha) che ha mantenuto la lombardia in salute.
    Adesso pensano di fare meglio loro, lo vedremo, ma prima vedremo se prenderanno 4 voti in croce,.. per fortuna quei pochi che andranno a votare non si fanno incantare da questi barbari,.. mai soprannome fu così appropriato!!

    • Pardon FrancescoPD, ma non è che MAGARI un buco da 10 miliardi non può essere stato creato in un solo anno?
      Non è che MAGARI c’entra magari un pochino anche chi c’era prima? Per inciso si parla del periodo 2008-2009. C’era Mercedes Bresso all’epoca.

      • Dan says:

        Certo certo, è sempre colpa degli altri.

        Succede qualcosa ? E’ colpa di quello là. Lo vedi ? Quello laggiù, non lui, neanche lui, neppure lei, quello là, più in là, mai di qua.

        Sempre colpa di qualcun altro e nel frattempo ci si offre “disinteressatamente” (mi vien da ridere) per risolvere il problema, ovviamente per il bene dei cittadini. Ovviamente le competenze (anche se posticce) non sono acqua, vanno “ragionevolmente retribuite” e nel frattempo il buco s’allarga. L’importante, come a palla avvelenata, è non restare col cerino in mano ma passarlo al prossimo furbone disinteressato che alla pari dei precedenti troverà un fantomatico “qualcuno dei governi precedenti” sul quale scaricare la merda a cominciare dalla sua.

        • Culitto Salvatore says:

          accidenti dan, detta così sembra quasi che la pensiamo allo stesso modo…solo che poi andando a leggere gli altri vari commenti vedo che la frase:

          [Certo certo, è sempre colpa degli altri.]

          viene utilizzata anche e sopratutto verso il sud italia…è sempre colpa di altri infondo no?

          • Dan says:

            Hai presente quel tipo a colorado che parlava savonese cosa diceva sul culo degli altri ?
            Ecco, i nostri ladroni danno colpa ai ladroni di giù, i vostri ladroni danno la colpa ai ladroni di su.

            Facciamo una buona volta il piacere di prendere i ladroni di su e giù e li spediamo tutti molto giù tipo 2 metri e mezzo di terra anche se questi, pur di salvarsi, ci offrono qualche briciola ?

            Poi, una volta che abbiamo fatto pulizia, ognuno va per la propria strada nella piena ed assoluta consapevolezza che pagherà solo per i propri errori, quindi niente più finte autonomie sulle spalle degli altri.

  8. Salvo says:

    LOL!

    Dov’erano a luglio gli stessi giornalisti che sparavano a zero sulla Sicilia?

    E non credo proprio che la cosa sia circoscritta…tutti a parlare dei 5 miliardi di debiti della Sicilia…quando nelle altre regioni si arriva ai 19 del lazio, ai 16 del piemonte, ai 13 della lombardia, ecc…

    Informazione drogata…tanto la gente si beve tutto.

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