L’assedio della giustizia spagnola sulla libertà dei catalani

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DiarioCatalano – cosa può succedere a KRLS

Propongo la traduzione integrale, a cura del collettivo•traduim, dell’articolo di approfondimento che il quotidiano digitale VilaWeb ha dedicato alla situazione del presidente legittimo Carles Puigdemont, dopo il suo arresto in Germania.
Buona lettura, Alex Storti

(ricondiviso anche da Scotland the brave)

***

Dopo il fermo del presidente della Generalitat da parte delle autorità tedesche si aprono molti interrogativi sul suo futuro. Queste sono le principali domande e risposte da tenere in conto.

1. Dal punto di vista giudiziario:
—Per quale motivo è stato trattenuto il presidente Puigdemont?—La Spagna ha inviato l’euroordine, in cui chiede a tutte le polizie dell’Unione Europea che trattengano in stato di fermo e identifichino i politici colpiti dal provvedimento. Questo è dunque ciò che ha fatto la polizia tedesca.

—L’euroordine è un meccanismo omogeneo che tutti sono tenuti ad apllicare allo stesso modo?—Il procedimento per procedere con l’estradizione dipende da ciascuno stato dell’Unione Europea.
Nel caso tedesco il funzionamento abituale è il seguente:
—La regola generale è che se la persona che deve essere estradata non acconsente, la corte regionale che ha in carico il caso deve aver il consenso dell’Ufficio Federale di Giustizia e del governo tedesco, attraverso il Ministero degli Affari Esteri, prima di prendere qualsiasi decisione. Ciò significherebbe, innanzitutto, che non verrebbe presa alcuna decisione rapida sull’estradizione del presidente Puigdemont.
—La giustizia tedesca, in base alla legge sulla cooperazione internazionale negli affari criminali, ha definito dodici casi nei quali una estradizione non va concessa in quanto illegittima. Due di questi casi possono esser importanti in questo caso. Il primo è contenuto nella legge tedesca, che afferma che una estradizione non si può concedere se la domanda è ‘motivata per ragioni politiche’. Il secondo si basa sulla Convenzione Europea dei Diritti Umani. Diversi casi di estradizione in Germania sono stati negati in base all’articolo 6 di questa convenzione, per assenza di condizioni per avere un giusto processo.

—I delitti di cui la Spagna accusa Puigdemont esistono nelle leggi tedesche?—Non ci sono gli stessi delitti, però ve ne sono alcuni paragonabili. Il codice penale tedesco include pene per tradimento dello stato, che si possono equiparare vagamente con quelle per ribellione che vuole applicare la Spagna. Però bisogna tenere in conto anche che, sotto un altro punto di vista, in Germania la protezione delle opinioni e delle attività politiche, specialmente nel caso dei parlamentari, è molto grande.

—Quanti giorni ha la Germania per prendere una decisione?—Normalmente, con l’euroordine, se il detenuto acconsente all’estradizione, il percorso si compie in dieci giorni. Se non vi acconsente e, pertanto, deve intervenire un giudice, la decisione può essere presa nei tre mesi seguenti.

2. Dal punto di vista politico:
Sebbene la decisione sia essenzialmente giuridica, l’intervento del governo tedesco fa sì che si debbano tenere in conto anche fattori politici.

—Com’è la relazione fra i governi tedesco e spagnolo?—La relazione personale fra Angela Merkel e Mariano Rajoy è molto buona. La CDU e il PP fanno parte entrambi del Partito Popolare Europeo. Però la Merkel ha espresso in varie occasioni il suo disagio con le posizioni di Rajoy sulla Catalogna. Lo scorso ottobre ha chiesto a Rajoy nel Consiglio Europeo che chiarisse la sua posizione e Rajoy si negò. E successivamente alle elezioni del 21 Dicembre il governo tedesco ha chiesto in un comunicato che si consentisse agli indipendentisti di formare un governo in Catalogna.

—Chi dirige il Ministero della Giustizia nel governo tedesco di coalizione?—Il Ministero della Giustizia tedesco è in mano alla dirigente socialista Katharina Barley.

—La coalizione di governo ha una posizione omogenea sulla Catalogna?—Non si sa se ne abbia una. Il nuovo governo tedesco è formato da tre partiti, quelli democratico-cristiani in coalizione della CDU e della CSU della Baviera e il Partito Socialdemocratico (SPD). La CSU della Baviera ha tre di sedici ministri e ha espresso in svariate occasioni il suo supporto al governo catalano. Uno di questi tre ministri è quello degli Interni, responsabile della polizia.

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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Anche su questo argomento vale quello che ho scritto prima a proposito di bilinguismo e ecc.
    Non mi ripeto, basta leggere per capire che LE CARTE PIU’ BELLE DEL MONDO NON SONO PER la difesa dei POPOLI MA sono CONTRO AD ESSI.
    MAI UN RE SI FARA’ LEGGI CONTRO. MAI E POI MAI. POPOLO SOVRANO O SCHIAVO se le ha tutte CONTRO..?
    I RE SONO GLI STATI o le DITTATURE DEMOKRATIKE.

    Bacio le mani…
    Per avere l’indipendenza bisognera’ fare come fece il brigante dei due mondi: spedizione dei mille per ritornare SOVRANI.

    Ma di GMG non ne vedo e se ne spunta uno lo segano…!!
    DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UOMO.

    ah ah ah…

  2. caterina says:

    che vergogna che esista solo il diritto di Madrid e della Germania? tutti gli altri che non condividono non hanno diritti? E’ il fascismo del giorno d’oggi…e tutti tacciono, ed anche questo è un cattivo sintomo… il Fascismo del secolo scorso era questo e ci stiamo ricascando…D’altra parte lo stesso regime è stato quello dell’URSS… sono caduti entrambi ma la gente non si è ancora ripresa…i popoli sono calpestati e …tutto tace!
    Un silenzio che lascia esterefatti!

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