L’aria fritta di Monti e quel che non si vuol dire sulla sovranità ceduta

di FABRIZIO DAL COL
Monti ha preso carta e penna per scrivere un comunicato teso a chiarire i contenuti delle dichiarazioni rilasciate allo Spiegel. Il comunicato è apparso sulla pagina ufficiale del Governo che qui ora vi riproponiamo: “In merito ad alcune reazioni suscitate dalla sua intervista al settimanale “Der Spiegel”, che sembra aver generato alcuni equivoci, il Presidente Mario Monti precisa quanto segue : “Sono convinto che la legittimazione democratica parlamentare sia fondamentale nel processo d’integrazione europea. Proprio a questo fine nel trattato di Lisbona è stato opportunamente rafforzato sia il ruolo dei Parlamenti nazionali, sia quello del Parlamento europeo. Non ho inteso in alcun modo auspicare una limitazione del controllo parlamentare sui governi che, anzi, penso vada rafforzato tanto sul piano nazionale che su quello europeo. L’autonomia del parlamento nei confronti dell’esecutivo non è affatto in questione, nell’ovvio rispetto, peraltro, di quanto previsto dagli ordinamenti costituzionali di ciascuno Stato europeo. Ho unicamente voluto sottolineare la necessità al fine di compiere passi avanti nell’integrazione europea che si mantenga un costante e sistematico dialogo fra governo e parlamento. Infatti, nel corso dei negoziati tra governi a livello di Unione europea, può rivelarsi necessaria una certa flessibilità per giungere ad un accordo, da esercitarsi sempre nel solco di scelte condivise con il proprio parlamento. In questa ottica, ritengo che ogni governo abbia il dovere di spiegarsi e interagire in modo dinamico, trasparente ed efficace con il Parlamento, in maniera da individuare soluzioni, ove opportuno anche innovative e coraggiose, verso un comune obiettivo europeo”.

Questo il testo di Monti. Ora, alla luce di quanto sopra, appare del tutto evidente come ciò che doveva essere chiarito non sia stato affatto chiarito da un comunicato completamente vuoto di contenuti,  ma diplomaticamente necessario a non inimicarsi del tutto la Germania. Nella sostanza si può tranquillamente considerare il contenuto del testo un infarcito di ovvietà ovvero “aria fritta”, questo perché sarebbe stato opportuno spiegare invece a quale legittimazione democratica parlamentare si fosse riferito Monti dato che anche lo stesso parlamento di Strasburgo è dotato di legittimazione democratica parlamentare fondamentale nel processo d’integrazione Europea. Non è un caso se il comunicato continua subito dopo con la citazione del trattato di Lisbona che il premier ritiene rafforzato proprio per tutelare il ruolo dei parlamenti nazionali e quello Europeo. Monti si spinge poi oltre affermando la necessità di rafforzare maggiormente il controllo parlamentare sia per quello nazionale che Europeo, ma non dice volutamente per quali competenze visto che le stesse sono cedute all’Europa in forza ai trattati. L’unico passaggio interessante del comunicato riguarda il rispetto degli ordinamenti costituzionali di ciascuno Stato europeo, ma non si dice volutamente che tale rispetto  per la parte finanziaria (peraltro mai citato) non è necessario in quanto ceduto anch’esso in forza ai trattati.

Tutto ciò che sta dietro a questa grottesca vicenda è ciò che non si è voluto dire ovvero che le sovranità  perdute dagli Stati a causa della sottoscrizione dei trattati sono quelle legate ai vincoli delle singole finanze statali che oggi sottostanno alle decisioni europee. In sostanza se Monti voleva fare chiarezza avrebbe potuto farla, ma non è stato così. Chiarezza per chiarezza, dica allora quali e quante sovranità l’Italia ha ceduto all’Unione Europea, altrimenti potrebbe sorgere il sospetto che la Germania non abbia ancora ceduto le stesse sovranità che ha ceduto l’Italia. Questo spiegherebbe anche l’attesa sul pronunciamento della corte costituzionale tedesca e le parole di un deputato della CDU bavarese che invitava la corte tedesca a tenere ben in mente l’intera faccenda.

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8 Comments

  1. ale says:

    bravo mariolino fai bene in tuo compitino… il bravo soldatino che parla senza dire nulla, dice tutto ed il suo contrario lasciando agli ascoltatori la piacevole sensazione di aver ascoltato delle belle parole… poi quando vai a vedere davvero cosa combina ti chiedi… ma che cz…!

  2. Mercanzin Marco says:

    Infatti i tedeschi, al contrario di tutti gli altri, hanno il vincolo costituzionale sulle decisioni economiche in politica estera oltre un certo ammontare, con conseguente referendum di approvazione o meno.
    Inoltre, avendo in mano il controllo della BCE , applicano le regole agli altri, mentre le interpretano per se stessi.
    E metterci nelle grinfie di questo mostro che e’ l’euro, e’ servito ai politicanti italioti per nascondere le loro truffe, e incolpare il nuovo vampiro che effettivamente ci sta succhiando il sangue, mentre loro, spostato l’obbiettivo da Roma a Bruxelles, continuano ad ingrassare.
    E molti padani difendono pure la Germania come esempio di virtù , oppure difendono l’euro perché impedisce ai nostri parassiti di continuare a rovinarci. AZZO che geni, dalla padella romana alla brace europea. Che affarone!!!

    • Mercanzin Marco says:

      Condivido e sottoscrivo.

    • Fabrizio says:

      Vero. Ma c’è ancora un sacco di gente che pensa e crede il contrario. Si auto convincono che il grande sia migliore del piccolo e ovviamente lo pensa anche per il futuro dell’Europa che, non potrà mai essere per volontà politiche, l’Europa dei popoli. Se fallisce una azienda di 15.000 addetti le ripercussioni economiche e sociali sono pesanti, se invece a fallire è una piccola azienda specializzata, le ripercussioni sarebbero di altra natura.

  3. Max says:

    Quando perdi la tua moneta ,(Lira) è la prima fase del processo in cui si inizia a perdere la propria sovranità.
    La costituzione dice che il popolo è sovrano,in realtà siamo degli schiavi e lo saremo sempre più, di quel debito pubblico creato per mantenerci nello stato in cui siamo.Ora fino a quando un popolo mantiene la propria moneta, gode di una certa libertà ora siamo degli schiavi e subordinati a un potere che non è gestito dalla Germania, ma di un sistema ben più elevato di cui Monti e Draghi sono gestiti a loro volta. Entro breve ci porteranno alla moneta unica mondiale .Così potremmo essere controllati totalmente,ora con l’era digitale e i media lanciano messaggi che sono sempre falsati dalla realtà consiglio di usare con parsimonia la televisione e cellulare.

  4. Dan says:

    Ma non ha torto !
    Il parlamento è ancora ufficialmente il detentore del potere, se poi ufficiosamente i suoi componenti si sono venduti in cambio di euro freschi di stamperia e vabbuò non si può mica pretendere tutto dalla vita.
    In ogni caso, cosa abbiamo da lamentarci noi che dovremmo essere gli unici veri detentori del potere con il parlamento solo ed unicamente nostro rappresentante ed invece abbiamo ceduto baracca e burattini neanche per euro freschi d’inchiostro ma solo per menefreghismo e codardia ?

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