Maurizio Landini, quando le farneticazioni sono da applausi

di MATTEO CORSINI

Ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, il segretario della FIOM, Maurizio Landini, ha riscosso una smisurata quantità di applausi. Quegli applausi, che temo siano spontanei, sono a mio parere più preoccupanti delle affermazioni di Landini. Le quali, peraltro, mi sembrano surreali. Eccole: “Bisogna che chi è più ricco paghi… quindi introducendo anche un sistema di progressività nel fisco, combattendo anche le rendite finanziarie, combattendo l’evasione fiscale, si possa affrontare questo tema… oggi un governo che vuole difendere il lavoro dovrebbe defiscalizzare la riduzione degli orari di lavoro… oggi bisogna redistribuire il lavoro che c’è e bisogna impedire che le aziende chiudano”.

Parlando del reperimento delle risorse necessarie a finanziare l’introduzione del cosiddetto reddito di cittadinanza, Landini ha (ovviamente) auspicato che la scure fiscale si abbatta sui non meglio definiti “ricchi”. A suo dire, servirebbe l’introduzione di un sistema di progressività del fisco, che, se Landini non ne fosse al corrente, è già previsto dalla Costituzione (articolo 53) ed è anche utilizzato, ad esempio, nella tassazione dei redditi delle persone fisiche.

Oltre alla lotta all’evasione fiscale (un tema buono per tutte le stagioni), Landini vorrebbe poi che venissero combattute le rendite finanziarie. Non basta più tassarle, e anche in questo caso Landini dovrebbe sapere che l’aumento dell’aliquota al 20 per cento e l’introduzione di una vera e propria imposta patrimoniale impropriamente denominata imposta di bollo hanno appesantito la tassazione dei redditi di natura finanziaria a partire dallo scorso anno. Adesso andrebbero “combattute”, si spera senza usare le armi.

E cosa fare per ridurre la disoccupazione? Defiscalizzare le riduzioni degli orari di lavoro, per redistribuire l’esistente, impedendo la chiusura delle aziende. Che il lavoro vada defiscalizzato è indubbio, ma la defiscalizzazione delle riduzioni dell’orario non credo risolverebbe il problema. Non è redistribuendo il lavoro esistente che si risolve il problema della disoccupazione, altrimenti basterebbe lavorare un’ora al giorno per aumentare di molto gli occupati. In Francia si sono limitati a ridurre la settimana lavorativa a 35 ore e non pare abbiano avuto benefici tangibili. Anzi.

Però gli applausi arrivano copiosi quando il Landini di turno se ne esce con questi colpi di genio. In fin dei conti, a sentire questi signori basta andare a pescare i soldi dove si trovano, e tutti i problemi troveranno soluzione. Il problema, come sostenne Mrgaret Thatcher riferendosi al socialismo, è che “prima o poi i soldi degli altri finiscono”.

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27 Comments

  1. Franco says:

    Le geniali proposte di quel tizio che non ha mai lavorato in vita sua, non prendono in consoderazione i miliardari privilegi del sindacaato e dei dei tipi come lui. Non mi risulta che i cosidetti “sindacalisti” rinuncino alla loro paga quando i lavoratori scioperano. Pcr riportare il costo del lavoro si devono abolire, non i sindacati, ma “questi sindacati” che sono solo politici ( di bassa lega) che hanno gli stessi privilegi della ” casta” anzi sono castaq. A fronte di un costo del lavoro esorbitante i lvoratori percepiscono i più bassi salari d’europa. Per rilanciare l’econoomia si devono attuare poche riforme strutturali: modificare le leggi capestro volute dai sindacalismo parassita e dimezzare i burocrati. I

    • … A fronte di un costo del lavoro esorbitante i lavoratori percepiscono i più bassi salari d’europa. …

      dobbiamo mantenere gli statali, kuelli sì “Kostituzionalmente komunistizzati” nella inalienabilità e sikurezza del posto di lavoro pubbliko non soggetto alla krisi nè a licenziamenti …

      se i lavoratori kapissero finalmente il gioketto ke fanno kuesti farabutti sindakalisti italiani, a spese del benessere di noi privati sgobboni … !

      • privilegi x i parakulati komunisti e legnate ai privati, ke sono kuelli ke mantengono tutto l’ambaradan immondo …

        siamo servi della gleba, inkapaci di ribellarci … ed i nostri “tribuni” (sindakalisti… ma anke “deputtanati (deputati)” al servizio dei propri interessi…

        hanno kreato, inoltre, due differenti codici di diritti/doveri tra i lavoratori kon la stessa kualifika …

        sono pusillanimi, indecenti … finanko klassisti e razzisti ! …parafrasando Dan, kuà ci vorrebbero tanti “kalci in kulo rotatori” 😀

  2. menti bakate dal komunismo dirigista e suprematiko, illiberale, stolto e statalista pasrassitario … naturalmente dikono di volere il bene dei lavoratori …
    già l’attuale kostituzione katto_komunista statalizza il lavoro kome diritto all’impiego, del cittadino, x legge (ciò ke vale ed è funzionale ad un regime “komunistoide komunistizzante” a dittatura proletaria del kazzo…)

    ebbene, se potesse, kuel bell’imbusto lì, coercendo, renderebbe statale pure l’intrapresa e kreatività, kome dovere dell’imprenditore (opposto all’obbligo kostituzionale vigente di dare un lavoro al cittadino, anke se cialtrone, fannullone, inkapace e/o parassita) riskiando xò in proprio e di suo…ma sotto la volontà, illuminata guida ed arbitrio dei sindakati politicizzati (di tutela vera dei lavoratori hanno poko o nulla)

    l’idea o pretesa ke il lavoro sia diritto assoluto (kome del resto la salute…) e non il fine a kui tendere x la sempre maggior felicità e benessere del popolo, è oltrekè assrda, anke vessatoria ed ipokrita …

    stà di fatto, xò, ke la krisi del lavoro, in kuesto fetente ed immondo stato di merda italo_pelasgiko, riguarda solo il settore privato del lavoro e non kuello parassitario pubblico…

    PARASSITI e KOMUNISTI NON SENTONO L’EFFETTO della ! …

    LAVORATORI del SETTORE PRIVATO:”Licenziamo gli statali e spazziamo via i sindakati italiani razzisti e klassisti !

    x meglio komprendere, riporto un mio precedente skritto

    Unione Cisalpina
    9 Aprile 2013 at 1:21 pm #

    … si deciderà così di aumentare il debito pubblico per “ il bene del Paese “ e si dirà che è l’unica soluzione per far ripartire l’economia; …

    provate a riflettere….

    nel settore lavorativo privato ci sono milioni di licenziamenti (ke alimentano la massa enorme di disokkupati) k’è kuello ke produce entrate e benessere vero e ke, obtorto kollo, alimenta le voraci fauci del malaffare pubbliko merdionale italiko ke ci dissangua, x le tasse ke ci uccidono implakabili;

    e nessuno ke preveda un uguale salasso all’impiego pubbliko (oltre 3,500.000… gran parte parassitario, fatto di parakulati ed inutili burokrati), kausa del licenziamento e disokkupazione dilagante di kuello privato, tutto a suo kariko e detrimento …

    è evidente la difformità, ingiustizia ed inacettabile disuguaglianza tra i due settori d’impiego in kui è protetto l’impiegato parassita e lekkakulo pubbliko, inamovile, e doppiamente punito l’onesto cittadino lavoratore, servo e suddito di sekonda mano…

    ma kome, xkè !?… possibile ke kuella fetta di kosti inutili non si possano tagliare e kontemporaneamente, kon kuel rtisparmio di spesa korrente e konsolidata, abbassando le tasse, kreare sviluppo vero, reimpiegando e rekuperando kuei parassiti, al lavoro produttivo !?

    I sindakati hanno la loro responsabilità ed i lavoratori privati dovrebbero ribellarsi ai loro stessi kapi sindakali, giakkè i privilegi assurdi e la non licenziabilità dei parassiti statali è kausa del loro proprio licenziamento, perdita di lavoro e disokkupazione…

    xkè i politici non tagliano kuesti kosti moralizzando l’apparato statale ke ci dissangua e disorganizza pesantemente x la burokrazia, korruzione e parassitismo ke produce !?

  3. Dan says:

    “In fin dei conti, a sentire questi signori basta andare a pescare i soldi dove si trovano”

    Infatti: le prebende dei politici, gli stipendi a quattro se non addirittura cinque zeri di molti trombati, clientele ed amici in posizioni chiave, la pensione di amato, magari si potrebbe ravanare un po’ anche nelle tasche di Landini…

  4. Castagno12 says:

    Quando si critica un comportamento riprovevole e in difetto di Legge – LE TASSE VANNO PAGATE – anche una persona con ridotte capacità cognitive dovrebbe applicare una procedura fondamentale: si ricercano le cause.

    Perchè il male si combatte sempre alla radice.

    Invece Landini, con patologica ostinazione, continua ad accanirsi contro gli evasori e basta.

    Mai, dico mai un accenno alle attuali aliquote delle tasse.
    Quindi, secondo “l’illuminato”, le tasse vanno pagate, sempre e comunque, anche con gli attuali valori medi del 63%.

    Landini dovrebbe spiegare che l’attuale smisurata tassazione, è determinata, principalmente, dalla EMISSIONE DI VALUTA A DEBITO.
    E poichè questo debito è in aumento (continua emissione di asset finanziari da parte dello Stato), l’aumento delle tasse è inevitabile.
    Queste potranno diminuire e l’economia potrà ripartire SOLO SE verrà elminato detto marchingegno.
    Concetto chiaro ?

    Ma Landini tace perchè è inserito nel SISTEMA.
    E continua ad ignorare anche le entrate ESENTASSE, di Bankitalia, dovute alla gestione PRIVATA del Signoraggio.

    Agli sprovveduti (si fa per dire) che segnalano che Bankitalia è un Ente di Diritto Pubblico, faccio presente che CIO’ CHE CONTA sono gli azionisti, PRIVATI al 94,75%

    Landini non fornisce le dovute spiegazioni, tiene nell’ignoranza quelli che lui dovrebbe difendere e il suo silenzio danneggia anche i lavoratori. . Quindi viene applaudito dai disinformati e da persone che non riescono a capire di aver scelto il suicidio.

    Come sostengo da tempo, ora le responsabilità maggiori le ha il popolo che asseconda, approva, sostiene e legittima politici, tecnici e sindacalisti che sono delle “sciagure”.

    Landini inoltre, come economista da strapazzo, ignora un principio fondamentale:
    “Il Capitale è come il coniglio: a spaventarlo, scappa!”.

  5. Fabio says:

    è la negazione della meritocrazia!
    Chi merita abbia via libera verso successo e ricchezza, chi non merita fallisca.

    Ma il dipendente che che resta poi disoccupato che colpa ha? Potrebbe averne per l’indolenza con cui fa il proprio lavoro, oppure avere meriti per la solerzia. E come li ha lui ne ha l’imprenditore, siamo tutti persone con pregi e difetti. Ma la politica non può prendere per principio, per partito preso, le parti di uno dei due -quando magari sono entrambi vittime.

    Non si deve proprio parlare di colpe. Quando io lavoratore dipendente accetto un contratto di lavoro accetto l’idea imprenditoriale che poi mi darà lo stipendio, tanto quanto fanno i fornitori che portano merce sperando di essere pagati.
    Se quell’idea non ha successo non si può parlare di colpe, salvo episodi di furto belli e buoni. (l’unico furto è e resta la tassazione imposta dello Stato)

    La meritocrazia vuol dire che chi merita non deve avere ostacoli da chi non merita, non deve dare i suoi soldi a chi non è capace. Ma non solo, chi merita oggi, non è detto che che continuerà a meritare domani: se l’impresa di trasporto con carrozze a cavallo ha successo oggi, non è detto che -con l’avvento di concorrenti con gli autobus- debba ancora continuare a continuare per forza a lavorare e prendere i soldi di prima.

    il problema è ancora la tassazione: chi ha successo oggi paga tasse che sono gli stipendi dei politici, e se io imprenditore ti pago (tramite tasse) vuol dire che ti compro. E se ti compro, tu politico dovrai difendere i miei interessi che adesso sono anche i tuoi perché da quelli deriva il tuo stipendio e rendita.
    Per questo ci sarà commissione e complicità tra politici e vecchi imprenditori, un patto di ferro inscalfibile.

    • Parla come mangi says:

      La meritocrazia che intendi tu è quella egoistica. porta solo profitto a chi se ne vanta e non alla collettività.
      Quindi è inutile alla società ed al lato pratico non fa altro sottrarre risorse, quindi costui visto dalla collettività non possiede nessun merito che possa essergli riconosciuto per i benefici ad essa portati.
      Uno vale l’altro, chiusa una ditta non rimaniamo orfani, mille sono pronti ha prendere il suo posto, nulla si inventa e si crea che non sia frutto del bisogno.

      • meno stato per tutti says:

        a proposito di farneticazioni….. eccone una….
        me ko……
        me komplimento……
        uahuahauhauhauhuahauhauhuahua

      • Trasea Peto says:

        “Uno vale l’altro”, bene! Le porte della Camera di Commercio sono aperte a tutti, ma come mai molti preferiscono combattere “il padrone” incece che varcare la soglia della Camera di Commercio? Come mai se uno vale l’altro è un problema quando una ditta si trasferisce in Carinzia o in Ticino? Come mai se uno vale l’altro Landini non apre una sua ditta e offre lavoro al mondo?

        • Parla come Mangi says:

          Non mi risulta di aver perso molto se un pseudo-imprenditore se ne va all’estero solo per interessi economici, se è per quello anche durante le guerre molto scappano all’estero però nessuno li ha mai chiamati imprenditori semmai li chiamavano vigliacchi.
          Ti sei mai chiesto perchè non sia auspicabile da nessuno che tutti diventiamo imprenditori?? Se tutti l fossimo significherebbe che saremmo tutti artigiani, per bene che va a conduzione famigliare il che equivarrebbe alla scomparsa della grossa industria che firi e rigira e quella che riempie di ordini gli artigiani.
          Perchè i sidacati esistono?? Mi pare che la risposta sia molto semplice, perchè esistono gli imprenditori scorretti, se non fossero tali i sindacati non sarebbero necessari.
          Non mi pare serva molto acume per rispondere alle tue domande, con calma e sangue freddo avresti potuto farlo da solo.

      • Roby says:

        Mille sono pronti “ha” prendere il suo posto? Più che “parla come mangi” dovresti chiamarti “scrivo come cago”… Cazzo, questa è roba da scuola elementare…

        • Parla come Mangi says:

          Per te basta e avanza, infatti non sei stato neanche in grado di argomentare il contrario.
          Purtroppo le tue teorie quando devono confrontarsi con la realtà vanno in crisi e sfociano nell’isterismo rozzo.

  6. Mauro Gargaglione says:

    Non guardo Fazio ma a coloro che l’hanno visto chiedo se ha cambiato espressione quando Landini espettorava le sue stupidate sui ricchi.

    Sapete, Fazio guadagna oltre due milioni l’anno dalla RAI (noi). Se non ha cambiato espressione, vuol dire che Landini dice battute come uno a caso di Zelig. A me non piace ma a molti sì. Pazienza. E’ solo cabaret.

    • Ernesto says:

      Il cabaret è anche n lavoro e come tutti i lavori bisogna saperli fare, evidentemente i soldi che si guadagna portano tornaconto alla rai.
      Prova a farlo tu cabaret se sei bravo in fin dei conti i telespettatori sono come in un mercato libero che piace tanto a te sono come i consumatori che premiano coloro che un buon prodotto.
      Peccato però che se i consumatori sono tutti cretini inevitalbilmente le imprese nonpossono far altro che sfornare prodotti cretini, quindi come puoi appurare la qualità di un prodotto a nulla a che fare con il mercato e con i consumatori.

  7. elisa says:

    questa razza, sono solo capaci di dividere quello che è di altri…………il mio è mio,,,, quello di altri: lo si divide. questi signori che tanto parlano, perché nella loro vita non hanno rischiato del loro? sanno solo trovare soluzioni senza mai mettersi in prima persona

  8. Albert Nextein says:

    E’ un cretino.

  9. Antonino Trunfio says:

    Fazio è lo stregone pagato dal faraone per interpretare tutte le mattine i sogni del suo signore. Compiancendolo della sua smisurata onnipotenza e irragiungibile divinità. Landini è un popolano chiamato alla corte per fare la questua di rito, e reclamare una ciotola di riso per il duro lavoro degli schiavi per la costruzioni delle piramidi.
    Arriveranno le dieci piaghe d’egitto anche per fazio, landini e il faraone.

    • Parla come Mangi says:

      Veramente la storia ci ricorda che le dieci piaghe d’egitto hanno inflitto sofferenze e quant’altro al popolo, non risulta che i soliti noti abbiano patito più di tanto.
      Hai forse una nuova versione della storia che noi non conosciamo??

  10. lory says:

    l’unica consolazione è che i sinistri si stanno scannando tra di loro,io spero fino alla morte.

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