Lampedusa non ha più una scuola, ma il Cie sì! Arrivano a botte di 1.300 clandestini al colpo

lampedusatg2di GIOVANNI D’ACQUINO

Hanno preso quattro scafisti… Capirai che successone! Gli sbarchi sono un fatto quotidiano, dove sta la notizia? L’altro giorno, come niente fosse, cinquecento persone sono giunte la notte su sabato a Pozzallo (Ragusa). Prima sono approdate le tre motovedette che hanno soccorso in mare aperto un peschereccio con a bordo 240 soggetti tra siriani e palestinesi. Successivamente è arrivata una nave della Marina militare italiana con a bordo altre 260 persone. Tra i 500 migranti, 6 donne in stato di gravidanza sono state ricoverate nell’ospedale di Modica e due uomini a Ragusa. Sabato mattina è giunta poi nel porto di Vibo Valentia marina – Calabria – una nave con a bordo 807 migranti di varie nazionalità soccorsi in mare nei giorni scorsi. Dai primi accertamenti medici le condizioni dei migranti sono buone. Più di 1.300 persone, così, nel giro di poche ore. 

E’ anche inutile dire che a Lampedusa i cittadini hanno da ridire… Su cartelli esposti in piazza si leggono slogan come “Vogliamo vivere di turismo, no clandestini”, “Centro uguale a terrorismo, morti in mare, malattie, mafia”, e ancora “Non siamo italiani di serie B”. Il “Masaniello” della protesta e’ Toto’ Martello, ex sindaco, albergatore e presidente del Consorzio dei pescatori di Lampedusa che aveva dato vita a una “contro manifestazione”, con il lancio in mare di una corona di fiori qualche ora prima della cerimonia ufficiale con le autorita’. “In questa stagione – spiega – abbiamo avuto un calo del 40% della presenze alberghiere. All’appello mancano qualcosa come 28 mila turisti”.

Ma al presidente della Camera, Boldrini,al ministro degli Interni, Alfano, al centro migrantes della Chiesa, piace così.

Non mancano, a Lampedusa, eventi che hanno del grottesco e del surreale. I manifestanti attaccano il sindaco Nicolini per la convenzione con il magnate americano George Soros, che sta finanziando una serie di iniziative sull’isola, a cominciare dal Festival Sabir che si sta svolgendo in questi giorni proprio in occasione dell’anniversario della tragedia di un anno fa. “Vogliamo capire – dice Martello – quali sono i reali interessi di Soros e il perché di un accordo che è stato siglato senza che il consiglio comunale venisse informato”.  “I locali della scuola elementare sono inagibili da anni e per questo motivo i nostri ragazzi sono costretti a fare i doppi turni” lamenta Stella Migliosini, che da 29 anni abita a Lampedusa. “Prima di riaprire il Centro o costruire i radar pensino a ristrutturare la scuola”.

See.. figurati. Una corona di fiori anche per la scuola.

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