Lampedusa: macchina per impronte rotta da tempo. Quello che la propaganda non dice

Schermata 2019-08-27 alle 16.13.05di Angelo Valentino – Lucciole per lanterne. Demagogia al posto di contrasto vero.  Di fatto, la denuncia del sindaco di Lampedusa racconta il disagio e l’emergenza che nessuno vuole proporre come modello di difesa dagli sbarchi. La situazione è tutt’altro che sotto controllo, all’interno del centro di accoglienza di Lampedusa il quadro è drammatico. A denunciarlo, esprimendo una forte preoccupazione, il sindaco Toto’ Martello.
“Per comprendere qual e’ il livello di attenzione di questo Governo nei confronti di Lampedusa – osserva – basta dire che la macchina per rilevare le impronte digitali all’interno del Centro di Accoglienza e’ guasta. Senza strumenti non si puo’ garantire nulla. Questa notte un furgone della Polizia ha preso fuoco. Siamo abbandonati a noi stessi e temo che questa sia una scelta ben precisa, cosi’ si crea il caos e poi si scarica la colpa su di noi”.

Qualche selfie in meno, un mojto in meno del ministro spiaggiato sarebbero stati graditi ai lampedusani. Meno Papeete e più spiagge di Lampedusa. Ma si sa, il marketing elettorale è un’altra cosa.

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