L’ambasciatore tedesco: no alla secessione del Sud Tirolo

di ALTRE FONTI

“Ritengo che una secessione del Sudtirolo dall’Italia non rappresenterebbe un passo in avanti”. E ancora: “In Europa dobbiamo superare i confini, non costruirne di nuovi”.

La posizione dell’ambasciatore tedesco a Roma, Bernhard Schäfers non potrebbe essere più chiara. L’intervista riportata oggi (23 ottobre) dal quotidiano dell’Athesia è probabilmente destinata a far discutere. Anche se non in modo così massiccio come i promotori si sarebbero aspettati, il dibattito sull’eventuale secessione del Sudtirolo dall’Italia è stato infatti uno dei temi fortemente caratterizzanti la campagna elettorale dell’opposizione tedesca. In primis da parte di Süd-Tiroler Freiheit, che parallelamente ha indetto un sondaggio a tappeto sull’autodeterminazione.

La posizione dell’ambasciatore tedesco è però rilevante perché senza un eventuale appoggio della comunità internazionale, qualsiasi azione unilaterale risulterebbe letteralmente sospesa nel vuoto. “In Germania – conclude Schäfers – non ci sarebbe nessuno pronto a sostenervi. L’ultima cosa della quale abbiamo adesso bisogno in un’Europa contrassegnata dalla crisi è che si torni ad avere un problema di confini proprio nel suo cuore”.

FONTE ORIGINALE: http://www.salto.bz

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37 Comments

  1. Pablo Sartori says:

    Si all’ autonomia, ma non sono d’accordo con la secessione del Sud Tirolo. Questo solo comporterà solo più divisione, più conflitti. Risulta che se un giorno ho voglia di separarmi di questo Paese basta riunire un gruppo di persone, ma se quelle persone cambiano parere in 10 anni, cosa scoppierà? Una guerra o almeno non ci sarà più stabilità. Attenzione l’Europa è entrata in guerra per queste tipologie di pensiero, dobbiamo assolutamente evitare i due estremismi (l’accesso nazionalismo e l’acceso separatismo che se gli analizziamo questi due opposti sono ugualmente nefasti perchè alla fine sono la stessa cosa. Un ultra nazionalista italiano e un ultra separatista sudtirolese, alla fine non sono entreambi nazionalisti, che lottano per imporre il loro stato al di sopra di tutto,quindi la stessa cosa?).
    Se domani il Trentino diviene indipendente, allora cosa viene dopo? Un’escalation di instabilità, non solo in Italia ma in resto dell’Europa, e il mondo e con guerre territoriali ne abbiamo già abbastanza.E l’altro cosa e tutto il mondo dovesse rimpiangere i territori persi ci sarebbe un casino infinito e guerra tutti i giorni. Il Messico ha perso tutta quella parte della California e la Silicon Valley dagli statunitensi e allora? non vedo i messicani chiedendo la restituzione della California, perchè alquanto inutile (gli USA vincerebbero e questo i messicani lo sanno). Perchè la California prima del Messico apparteneva ai messicani e prima agli indios Azteca e gli spagnoli hanno invaso quella regione. A chi si protesta a da chi? i messicani agli USA? Gli aztechi ai messicani o gli spagnoli? Non si finirebbe mai.
    Inoltre il principio di maggioranza non basta di per sé a garantire leggi giuste, conformi al “diritto”. Il consenso democratico non è di per sé garanzia di legittimità.
    In uno stato di diritto possono vivire tutti, perchè dobbiamo discriminare alle persone di altre regioni? “noi siamo diversi da voi e quindi voglio un mio proprio stato indipendente?” Cosi non funziona, o voi che siete tutti separatisti, se domani si frantuma e una collettività non è d’accordo farete una guerra? Bisogna essere più aperti mentalmente, non fare il provinciale sempre, di rinchiudersi con chi è diverso, coraggio. E lo dico anche perchè ho visto molti segni di razzismo nei vostri commenti come il signore di sopra che ha detto che essere italiano non è una cosa positiva, mi spiega se non è razzismo cos’è? Ho vissuto all’estero e non mi hanno mai trattato male per essere italiano, anzi molto bene direi, e si meravigliano delle nostre culture (si, perchè ne abbiamo tante è ed questa la ricchezza culturale dell’Italia) e tradizioni e arrivo qui e trovo personaggi che vogliono distruggere tutto, no, non si fa così grazie. Saluti.

  2. Sergio says:

    I risultati delle elezioni nel Land di Bozen sono piuttosto evidenti: solo 5 consiglieri di lingua italiana su 35. Nonché il partito indipendentista “Die Freiheitlichen” secondo partito più votato e crescita di consensi anche per il partito “Süd-Tiroler Freiheit”. Persino gli elettori di lingua italiana non votano i candidati del loro gruppo linguistico, preferendo i candidati di lingua tedesca!
    Nell’immediato ancora più opposizione istituzionale fra il Land di Bozen e il governo italiano, ad iniziare dalla revisione della toponomastica. La divisione territoriale, nel medio-lungo periodo penso sarà consensuale se persino i residenti di lingua italiana preferiscono politici di lingua tedesca.

  3. Dan says:

    E ciapa lì. Chissà cosa avranno da dire adesso tutti quei sostenitori della via internazionale all’indipendenza.

  4. lucyrrus says:

    Schaefers : nomen omen !

  5. gino limito says:

    Vergogna! Lo statalismo tedesco non ha ancora prodotto abbastanza danni. Questi non sanno ragionare altro che in termini di confini!… Il problema è la possibilità di autogovernarsi! Chi se ne frega dei confini!
    Basta boiate, basta statalisti fuori dalla storia, basta idiozie. Libertà per il Sudtirolo!

  6. Ernesto Furioso says:

    Sarebbe interessante sentire cosa ne pensa Eva Klotz su quanto detto dall’ambasciaotre tedesco.

  7. Albert Nextein says:

    Un bel clistere per via orale, ed una bella lavanda gastrica per via rettale.
    Stante il soggetto, sono adeguati.

  8. lorenzo says:

    Il signor ambasciatore tedesco sarebbe così cortese da spiegare il nesso tra la sua affermazione “in Europa dobbiamo superare i confini, non costruirne di nuovi” e la sua idea che il Sud Tirolo debba continuare ancora a stare dentro i confini dello stato italiano..??
    Evidentemente la stupidità e l’ipocrisia non è caratteristica solo dei politicanti e dei burocrati italiani…

  9. carlo says:

    La frase: “In Europa dobbiamo superare i confini, non costruirne di nuovi” vale anche per i debiti?

  10. Antonia says:

    sai chissenefrega dell’opinione di un ambasciatore

  11. pippogigi says:

    Questa dichiarazione ha valore pari a zero. Ha valore di dichiarazione personale che non vincola il governo tedesco e che fra sei mesi l’ambasciatore a Roma venga cambiato ed il prossimo dica esattamente l’opposto.
    Per prima cosa la Germania non può dire quasi nulla sul Sud Tirolo, la controparte garante dell’autonomia è il governo austriaco, dove esiste anche un mInistro per il sudtirolo. Vi assicuro che se a noi fa rabbia essere occupati dagli italiani, ai tirolesi fa rabbia due volte e visto che una regione europea, il Tirolo, è divisa in due l’Austria al momento della secessione accoglierà a braccia aperte i suoi fratelli d’oltrebrennero. Il discorso sui confini dell’ambasciatore penso che voglia dire proprio questo: si prevede l’abolizione dei confini nazionali quindi non occorrerà la secessione del Sudtirolo, verrà formata la regione Tirolo.
    Sul perché di questa dichiarazione è facile dare spiegazioni: la secessione del sudtitirolo comporterebbe un effetto domino su tutte le regioni vessate della Padania con conseguente crollo dell’italia.
    Il crollo dell’italia, adesso, è contrario agli interessi economici tedeschi in quanto il 30% del colossale debito pubblico italiano è ancora in mano delle banche tedesche e francesi. Il MES prevede 20 anni per il riassorbimento al 60%, troppo per le banche tedesche. Giusto l’altro giorno ho letto di un progetto per far si che i titoli di Stato italiani siano acquisiti dalle famiglie in via diretta (nessuno li prenderà) o indiretta (ce li rifilano magari in cambio dei soldi prelevati forzosamente dai nostri conti bancari). Da notare che le banche italiane, inzuppate di carta straccia-titoli di Stato, sono in perenne rischio di fallimento. Alla fine del 2014 dovranno iniziare a restituire i soldi, presi con il LTRO ed usati per comperare la carta straccia italiana. Ecco perché prima metteranno in sicurezza le banche italiane e poi e solo poi permetteranno che la Padania diventi indipendente: il confine tra Europa civile ed incivile sulla linea gotica è preferibile al nord europa rispetto alle alpi.

    • GeertWilders4president says:

      L’italia è un paese talmente di M****, che dire che è negli interessi di altri (al di fuori dell’italia) mantenerlo unito equivale a sopravvalutarla.

      Ma ormai si è all effetto Streisand (che in questo caso non è un male).
      Si prova a incoraggiare a boicottare le destre (chiamandole estreme) e sempre più gente le vota (vedi Front National, successo FremskrittPartiet…).
      Si incoraggia sempre più un europa unita e sempre più gente se ne allontana, lavorando per l’obiettivo opposto.

  12. lory says:

    l’ambasciatore Tedesco può dire quello che vuole, se i Sud Tirolesi decidessero in modo massiccio di passare con l’Austria, cambierebbe tutto ! anche il giudizio della Germania.

  13. Walter says:

    Signor Bernhard Schäfers, faccia I cavoli suoi e ci lasci in pace a deciderei noi stessi di quello che vogliamo nel Tirolo del Sud. Grazie!

  14. Gino says:

    Correggetemi se sbaglio ma mi sembra che durante il periodo della guerra in Jugoslavia i tedeschi furono subito pronti a riconoscere i nuovi stati.
    Non erano forse confini nuovi quelli che si venivano a creare allora?
    Siccome tutto purtroppo ruota intorno al denaro si vede che la Germania aveva un tornaconto economico riconoscendo Slovenia e Croazia, che magari non c’è con il Sudtirolo.

  15. Johnny says:

    La Germania non è la comunità internazionale, basterebbe che qualche stato riconoscesse l’indipendenza del sud tirolo e quel tizio li avrebbe già torto. Inoltre è un globalista, zero confini zero popoli (zeru titoli) . Sti qua si cagano sotto…non sono sicuramente personaggi che la gente vuole. Ma chi li toglie?

  16. gigi ragagnin says:

    beh, è l’ambasciatore tedesco a roma : cheddovevaddì ?

  17. Salice triestino says:

    Frasi del tipo “In Europa dobbiamo superare i confini, non costruirne di nuovi”, sono senza senso.

    La vera Europa unita è quella fatta dall’unione delle giuste entità, per cui bisogna prima mettere ordine, ed il distacco del Sud Tirolo dall’Italia aiuterebbe allo scopo, e poi unirsi in un’Europa federata, dove i membri siano le regioni storiche d’Europa, e non gli Stati sovrani di oggi.

  18. Piero Pazzi says:

    l’Ambasciatore Tedesco farebbe più bella figura a non esternare quello che “pensa”. Non gli compete di certo un giudizio sul Sud Tirolo … Pensi a consigliare piuttosto una dieta alla Merkel …

  19. Pietro says:

    che traditori…in ogni caso meglio fare riferimento all’Austria, dato che i sud-tirolesi sono Austriaci..

  20. Mauro says:

    questo ambasciatore non porta pena, fa pena!

  21. Luca says:

    Ma il Tirolo non è terra austriaca? Cosa vuole l’ambasciatore tedesco?

  22. Colono Padano says:

    Heil Schäfers!

    L’autodeterminazione dei popoli è diritto solennemente proclamato e riconosciuto:

    – dalla “Carta” dell’ONU all’articolo 1 comma 2 e all’articolo 55;

    – dalla “Risoluzione” n. 1514 (XV) del 14 dicembre 1980 della Assemblea Generale ONU;

    – dal “Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici” adottato a New York il 19 dicembre 1966 e ratificato dall’Italia con legge 25 ottobre 1977, n. 881;

    – dalla “Risoluzione” n. 2625, (XXV) del 24 ottobre 1970 dell’Assemblea Generale ONU;

    – dall’Atto finale della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa firmato a Helsinki il 1° agosto 1975 parte (VIII) articoli 29-30;

    – dalla “Dichiarazione” adottata dalla Conferenza internazionale di Algeri dei 1 – 4 luglio 1976 – articolo 5;

    GO FUCK YOURSELF Bernhard Schäfers!

    Süd-Tirol ist nicht italien!

    Padania is not italy!

    • Piero Pazzi says:

      la differenza caro Colono è che il Sud Tirolo esiste mentre la Padania è una pura invenzione … per questo noi siamo per il Veneto indipendente e non certo per il nome fittizio di Padania che ci è estraneo …

      • Simone Tretti says:

        Facciamo Repubblica Serenissima piuttosto che “Veneto” e “Trieste città libera” e siam tutti concordi.

        La regione del “Veneto” è roba itaGliana 🙂

        • frà says:

          Roba itagliana. È vero.
          Però, detto da un Veronese, so per certo che i triestini preferirebbero un’ipertrofia prostatica cronica piuttosto che fare parte della Serenìsima Repiôvega, per non parlare dei friulani.
          Paradossalmente sarebbero più interessate ad entrare nella repubblica Brescia e Bergamo.

    • GeertWilders4president says:

      Lombardia is not italy
      Veneto is not italy.

  23. mv1297 says:

    Questa persona può dire quello che vuole a titolo personale ma i trattati internazionali non sono lì solo per convenienza di qualcuno. Se un popolo vuole autodeterminarsi, non vedo quale ostacolo (sulla crescita economica e non) possa esserci se certi confini vengono modificati.
    In fin dei conti, la Germania è federata, troppo facile a mettere ilo naso in casa altrui e fare certe “morali”.
    Dobbiamo stare attenti a queste sirene, perché chiaramente alla Germania conviene mantenere lo status quo attuale, per motivi troppo evidenti (tralascio al momento il problema Italia).
    Il problema di fondo è questo: perché si vuole una Europa unita? Per disinnescare eventuali guerre che nel nostro continente hanno imperversato per secoli?
    A me sembra che quando un paese o comunità possa mantenere le proprie radici ben salde con tradizioni, culture, lingue diverse, sia “turisticamente” (eufemismo, ma non troppo) parlando, più interessante.
    Non dimentichiamoci di cosa portò il tentativo comunista di fare tutti “uguali”….
    Mi dispiace, Signor Ambasciatore, se il Sud Tirolo vuole essere indipendente, non è affar suo ma di quel popolo.

  24. elio says:

    per costruire una europa come dice questo bisogna azzerare le nazioni, allora le cose sono due, o si contradice o dissimula il suo credo socialista

    io sono per la seconda

  25. Filippo83 says:

    Non credo che l’ambasciatore tedesco (occidentale) a Belgrado, nel 1990, avrebbe risposto diversamente… Di sicuro non vengono a trattare pubblicamente questioni cosí delicate.

  26. Garbin says:

    Va bè, è ambasciatore e per di più a roma, mi stupirebbe se avesse detto il contrario, sono chiamati diplomatici per questo.

  27. pierino says:

    non ci sarebbere.

    • mv1297 says:

      da come scrivi non sembri italiano…

      • ermanno says:

        se me nona gavesse avudo le ruele sarià stà na cariola.

        l ambasciatore di conto suo afferma che “non ci sarebbe”. poteva uscire con un “non cè” o “non ci sarà” , ma il peso delle sue parole,personali, è nullo.
        “non ci sarebbe” significa nulla.

        Germania tra l altro che da anni stampa sottobanco i marchi, chissà quando …

      • Colono Padano says:

        Bé, buon per lui no? Tu invece sembri voler dare ad “italiano” un significato quasi positivo…
        Padania Libera.

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