Lamagni: “La gente è stanca di certi personaggi della politica”

di ROBERTO LAMAGNI*

Egregio direttore, non è vero che tutto in Italia peggiora, nella classifica della “corruzione pubblica percepita” siamo migliorati rispetto all’anno scorso di ben tre posizioni, passando dal sessantanovesimo posto al settantaduesimo posto, un bel risultato che i nostri politici nominati, e non solo, stanno cercando ogni giorno di migliorare, per far crescere la nostra credibilità, sulla piazza internazionale, a chi volesse venire a investire nel nostro “democratico” e “sicuro” stato.

D’altronde cosa ci si può aspettare da una repubblica che tratta il proprio presidente come un re, un re che anche se dovesse parlare con un mafioso intercettato non può essere ascoltato, un re che è stato nominato da un parlamento di nominati popolato anche da corrotti e corruttori, un re difeso a spada tratta proprio dagli stessi, in nome di una costituzione quasi sempre interpretabile da una corte costituzionale, che comunque anch’essa in qualche maniera è stata nominata anche da chi è stato a sua volta nominato.

Per spiegarmi meglio: la corte costituzionale che ha dato ordine questa volta – unica volta nella storia su fatti simili – di distruggere le intercettazioni tra il presidente Napolitano e Mancino è composta da un presidente più altri 14 membri, dei quali  almeno 10 sono nominati direttamente o indirettamente da nostri “amati onorevoli”. Direttamente perchè 5 membri sono stati nominati dal parlamento congiunto, indirettamente perchè anche il presidente della repubblica che ne ha nominati altri cinque è stato nominato anche lui dal parlamento congiunto.

Io penso che finché non ci sarà la massima trasparenza, a partire proprio dai massimi vertici istituzionali, nessuno escluso, finché le pene ai politici e agli amministratori pubblici non saranno aumentate rispetto ai cittadini di almeno tre volte con il sequestro di tutti i beni mobili e immobili e finché in questa Italia unita, soprattutto dalla presenza capillare delle mafie, non si farà veramente sul serio per debellare la corruzione, la criminalità mafiosa e i nominati io credo che ogni anno aumenteremo nella classifica dei paesi più corrotti al mondo.

Stiano però attenti i nostri “nominati”, perchè il popolo non ne può veramente più di pagare il costo della dilagante corruzione e quando il popolo si rivolta tutto può succedere.

*Segretario provinciale “Unione Padana Mantova”

 

 

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5 Comments

  1. ingenuo39 says:

    Egregio direttore, non è vero che tutto in Italia peggiora, nella classifica della “corruzione pubblica percepita” siamo migliorati rispetto all’anno scorso di ben tre posizioni, passando dal sessantanovesimo posto al settantaduesimo posto? Che sia morto qualche politico nominato e senza eredi (altrimenti non sarebbe cambiato niente), senza che i nostri giornali e giornalisti ci abbiano messi al corrente? Sono d’ accordo su tutto il resto e credo ci sarebbe bisogno di una giustizia meno burocratizzata, piu veloce e sopratutto la certezza della pena in poche parole chi ruba va in galera fino al termine della condanna e chi ruba allo Stato, cioè il Popolo la pena deve essere raddoppiata.

    • caterina says:

      guardi che lo “Stato” in itaglia non è il “popolo”, maiuscolo come usa Lei, ma chi governa il popolo, e se non ruba platealmente, continua a sottrarre comunque al popolo una massa enorme di risorse per foraggiare chi gli sta intorno e lo sostiene, a cominciare da una pletora di parlamentari a tutte le corti e le consorterie di magistrati e costituzionalisti e amici posizionati con stipendi da nababbi in tutte le società che si rifanno allo stato… perciò, se rimaniamo al sessantottesimo posto o al settantacinquesimo posto nella corruzione, non cambia molto, perchè a rubare al popolo rimane comunque sempre soprattutto lo STATO!

  2. Dan says:

    “Stiano però attenti i nostri “nominati”, perchè il popolo non ne può veramente più di pagare il costo della dilagante corruzione e quando il popolo si rivolta tutto può succedere.”

    Peccato che poi non succede mai niente di reale tale da portare i nominati a supporre di averla fatta fuori dal vaso…

    • Roberto Lamagni says:

      la pancia è ancora troppo piena ma purtroppo si sta svuotando e ALLORA tutto potrà succedere.. questi stanno scherzando con il fuoco ma sono così staccati dal popolo che non hanno la percezione di quanto sta succedendo..

      • Dan says:

        “Scherzare con fuoco”, “restare seduti come il cinese sulla sponda del fiume”, sono tutte belle battute che puntano alla stessa cosa ma rischiano sempre di non raggiungere l’obiettivo.
        A noi serve quello, non le parole

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