L’altra porcata di Renzi: più tasse sulle pensioni

riforma-pensioni-poletti-contro-padoan-no-alzare-etdi GIOVANNI D’ACQUINO

Prima ti dicono che devi farti una pensione complementare, perché probabilmente non arriverai alla pensione o quel che ne resta è una elemosina. Poi pensano di tassare la rendita che stai costruendo con i fondi previdenziali, il cosiddetto secondo pilastro. Tu risparmi, lo stato mangia per la seconda volta. Complimenti alla sete di giustizia sociale di questo governo marcato centrosinistra. Senza risparmiare il silenzio del centrodestra da piazza urlante ma silenziosa sulle questioni sostanziali come questa.

“Non è vero che la Legge di stabilità non ha toccato il sistema previdenziale. Purtroppo lo ha fatto minando alle basi, con l’incredibile aumento di tassazione sui rendimenti, il secondo pilastro costituito dai Fondi Pensione Complementari”. Lo afferma in una nota il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, rispondendo al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha dichiarato oggi che la legge di bilancio non tocca le pensioni. “Dopo aver invece annunciato per mesi che il Governo stava studiando come reintrodurre un principio di flessibilità di accesso alla pensione, di questa sacrosanta esigenza nella Legge di stabilità non vi è traccia”, prosegue Proietti. La Uil, conclude il sindacalista, “si batterà affinché il Parlamento affronti questi due nodi: tornare all’incentivazione fiscale della previdenza complementare e introdurre un range tra i 62 e i 70 anni entro il quale i lavoratori possano scegliere come e quando andare in pensione”.

 

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One Comment

  1. toscano redini says:

    “sassate, sassate e calci nel cul!”
    sull’aria di “vinassa vinassa e fiaschi de vin”!
    La conoscete, no?

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