L’aiutino di Renzi a TUTTI i partiti. Finanziamenti anche a quelli non in regola con le norme di trasparenza

di GIULIO ARRIGHINIfinanziamento-pubblico-ai-partiti

Bravi. Nel decreto Milleproroghe il governo ha chiuso tutte e due gli occhi davanti ai partiti che allungano la mano per incassare finanziamenti e donazioni private pur non essendo ancora in regola con le nuove norme sulla trasparenza dei loro bilanci. Deroghina…

Tra i punti toccati c’era infatti la concessione, che i partiti farebbero a se stessi, sul fronte finanziamento e donazioni private. Il termine era il 15 febbraio ma tutti insieme appassionatamente non hanno avuto nulla da dire sulla “sanatoria” anche per quelli che, in attesa di mettersi in linea con bilanci e fatture secondo le nuove regole, hanno ricevuto il dono prorogante.

Entro la metà di febbraio infatti occorreva che tutti presentassero le carte alla Commissione per il vaglio della documentazione sulle spese sostenute (comprese le entrate) ma oplà, termine slittato di due mesi…, compresa la data del 31 marzo, è stato spostato di due mesi, facendo slittare di conseguenza anche la data del 31 marzo (data entro la quale i i partiti devono sanare eventuali irregolarità) e del 30 aprile (giorno entro il quale la Commissione prepara il rapporto da inviare per competenza a Palazzo Madama e Montecitorio). Vuol dire rendere possibile, anche per chi non è ancora in regola con i parametri di legge, di incassare l’incassabile.

“Hanno accesso ai benefici medesimi anche qualora non risultino iscritti nel registro di cui all’articolo 4 del citato decreto-legge n. 149 del 2013 alla data del 31 gennaio 2015”. Chiaro, no?! Aboliti i rimborsi spese elettorali e quelli che un tempo erano i finanziamenti pubblici, restano le contribuzioni volontarie col 2 per mille. Che andranno comunque ai partiti anche se a questa voce non si indicherà il partito preferito. Insomma, i soldi continueranno ad entrare. Per quanto riguarda gli incassi, lo scorso anno la fiducia del cittadino verso i partiti si legge nei numeri: solo  16.518 devoluzioni.

 

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